Viewpoint, A troubling call from Syria

Viewpoint, A troubling call from Syria

Punto di vista: Una chiamata inquietante dalla SiriaPubblicato : 29 ago 2013
Nuri Kino è una sede in Svezia giornalista investigativo indipendente , regista , autore , Medio Oriente e analista dei diritti umani . La sua relazione, dal titolo " Il Campo ", che ha esaminato la costruzione di un campo profughi di massa per i cristiani siriani all'interno Turchia , apparso 5 maggio al World Watch Monitor .
26 agosto
Questa mattina ho ricevuto una telefonata da Maria , un amico in Svezia, che è nato in Siria . Voleva che controllare il mio account di Facebook . Una giovane donna siriana , Nour , voleva diventare amici con me . Ho accettato la richiesta. Un minuto dopo , Nour mi ha scritto il suo primo messaggio. Aveva immagini da Tabqa , una città che è stata completamente svuotata di cristiani assiri . Nour ha avuto anche le informazioni di contatto delle vittime del fondamentalismo islamico . Loro , le vittime , vogliono che il mondo sappia quello che è successo a loro . Un gruppo di non- siriano Mujaheddin li scacciò del loro messaggio homes.The da parte degli autori è stato " convertirsi all'Islam o lasciare " . Ho chiamato una delle vittime , e sentito storie terribili sulla pulizia religiosa ed etnica .
I cristiani in Siria sono un gruppo vulnerabile . Essi comprendono circa l'8 per cento della popolazione . Tabqa usato per essere una città moderna con cinema , parrucchieri, negozi di moda e ristoranti. Ora è guidato da uomini in barbe , che non consentono più nulla di tutto ciò .
Un'ora dopo la mia intervista con quella dei rifugiati , degli Stati Uniti Segretario di Stato John Kerry ha dichiarato " ci deve essere responsabilità" in nome delle vittime di un attacco di un'arma chimica . Considerando tutte le evidenze che emergono da testimoni , dalle immagini , dai gruppi per i diritti umani e di informazione medica fornita da Medici Senza Frontiere , Kerry ha detto che " questi tutti fortemente indicano " che la " chimica weapsons sono stati utilizzati in Siria , " e che sono stati sparati da il governo siriano .
Medici senza frontiere non hanno ' apprezzare i suoi referti medici di essere usato come giustificazione per una possibile azione militare . E ha rilasciato una dichiarazione sottolineando che solo " un'inchiesta indipendente " può stabilire se le centinaia di boides che arrivano negli ospedali 21 agosto sono stati uccisi da armi chimiche , e che l'organizzazione non ha posto la colpa ovunque .
Mentre ho sintonizzato a YouTube per ascoltare il discorso di Kerry di nuovo , un rifugiato assiro che ha preso rifugio in Libano mi ha chiamato . Ninos voluto sapere se ho pensato che la NATO sarà bombardare la Siria . La sua famiglia rimane in Siria . Sono fuggiti da Homs controllate dai ribelli al regime di periferia controllati . Si sentono più sicuri in aree in cui il regime può proteggere loro, dove al- Nusra o altri islamisti fondamentalisti non possono perseguitarli . Ninos ha detto che ha paura che , se gli Stati Uniti ei suoi alleati entrano in guerra , i cristiani saranno soffrono doppiamente , e che saranno bombardate con alawiti , una setta musulmana che il 15 per cento dei siriani , tra cui il presidente Bashar al - Assad , appartengono a .
Al termine del suo discorso, Kerry ha dichiarato gli Stati Uniti devono proteggere i più vulnerabili . Mi chiesi se , e gli alleati americani attualmente esprimendo indignazione , hanno pensato di cristiani come Ninos , la sua famiglia , e Nour . Non hanno ucciso una sola anima . Loro sicuramente non hanno gasato nessuno. E sono i siriani più vulnerabili di tutti.

Published: August 29, 2013
Nuri Kino is a Sweden-based independent investigative reporter, filmmaker, author, Middle East and human-rights analyst. His report, titled ”The Camp,” which examined the construction of a massive refugee camp for Syrian Christians inside Turkey, appeared May 5 at World Watch Monitor.
Aug.  26
Early this morning I received a phone call from Mary, a friend in Sweden who was born in Syria. She wanted me to check my Facebook account. A young Syrian woman, Nour, wanted to become friends with me. I accepted the request. A minute later, Nour wrote me her first message. She had pictures from Tabqa, a town that was totally emptied of Christian Assyrians. Nour also had the contact information of victims of fundamentalist Islam. They, the victims, want the world to know what has happened to them. A group of non-Syrian Mujahedeen drove them out of their homes.The message from the perpetrators was ”convert to Islam or leave”. I called one of the victims, and heard  horrifying stories about religious and ethnic cleansing.
Christians in Syria are a vulnerable group. They comprise approximately 8 percent of the population.  Tabqa used to be a modern city with cinemas, hairdressers, fashion boutiques and restaurants. Now it is driven by men in beards who no longer allow any of that.
An hour after my interview with that refugee, US Secretary of State John Kerry declared ”there must be accountability” on behalf of the victims of a chemical weapon attack. Considering all the evidence emerging from witnesses, from images, from human-rights groups and from medical information  provided by Doctors Without Borders, Kerry said ”these all strongly indicate” that ”chemical weapsons were used in Syria,” and that they were fired by the Syrian government.
Doctors Without Borders didnt’ appreciate its medical reports being used as a justification for possible military action. It issued a statement stressing that only ”an independent investigation” can determine whether the hundreds of boides arriving at hospitals Aug. 21 were killed by chemical weapons, and that the organization has not placed blame anywhere.
While I tuned in to YouTube to listen to Kerry’s speech again, an Assyrian refugee who has taken shelter in Lebanon called me. Ninos wanted to know whether I thought NATO will bomb Syria. His family remains in Syria. They fled from rebel-controlled Homs to regime-controlled suburbs. They feel safer in areas where the regime can protect them, where al-Nusra or other fundamentalist Islamists can’t persecute them. Ninos said he’s afraid that, if the U.S. and its allies enter the war, Christians will be suffer doubly, and that they will be bombed along with Alawites, a Muslim sect that 15 percent of Syrians, including President Bashar al-Assad, belong to.
At the end of his speech, Kerry declared the US must protect the most vulnerable. I wondered if he, and the American allies currently expressing outrage, have thought about Christians like Ninos, his family, and Nour. They have not killed a single soul. They definitely have not gassed anyone.  And they are the most vulnerable Syrians of all.

i Io amo l'Italia: Scrivete alle televisioni: Magdi Cristiano ha diritto a partecipare ai confronti tra i candidati alla guida del Governo

 
 Magdi Cristiano Allam
Presidente Io amo l'Italia
Io amo l’Italia
si prepara a governare
la nuova Italia
di valori, regole, bene comune
Punti qualificanti
del Programma politico
per vincere le Elezioni
del Parlamento nel 2013
Conferenza stampa
Milano, giovedì 7 maggio 2012, ore 17
Sala Convegni “Verità e Libertà”, via Benedetto Marcello 26 Ingresso libero.
Per accreditarsi: E-mail: segreteria@ioamolitalia.it
Telefoni: 335.234430; 348.6584001; 02-87078430

I punti qualificanti del Programma politico
1. Riscatto della sovranità monetaria dell'Italia
• Lo Stato italiano si attribuisce la prerogativa di emettere la nuova Lira, determinando autonomamente, in base all’interesse nazionale, il
volume del conio, i rapporti di cambio con le altre valute e la politica monetaria
• Il riscatto della sovranità monetaria favorisce un nuovo modello di sviluppo che abbatte drasticamente i costi dello Stato
• Riduzione significativa delle tasse, affermando il principio che le tasse si pagano una sola volta alla fonte
• Rimborsare subito agli imprenditori e ai cittadini i crediti da essi vantati verso lo Stato
• Le banche devono recuperare il legame col territorio e ritornare a svolgere la loro funzione primaria ed essenziale, cioè quella di conservare
il risparmio, farlo fruttare ed erogare finanziamenti
• Agevolare l'attività del 97% di micro, piccoli e medi imprenditori che fanno grande l'Italia
• Investire prioritariamente nella valorizzazione del patrimonio artistico, storico e culturale che rappresenta il 70% di quello mondiale quale
volano per la crescita dell'insieme dei comparti dello sviluppo
2. Il Federalismo dei Comuni e la Repubblica Presidenziale
• Io amo l'Italia promuove il Federalismo dei Comuni che mette al centro la persona, la famiglia naturale e la comunità locale
• I Comuni hanno la prerogativa di valorizzare le risorse del territorio, compresa la raccolta delle tasse
• Il sindaco, scelto con il voto di preferenza, con il vincolo di mandato e la responsabilità civile e penale rispetto al suo operato, amministra
la comunità territoriale
• Nella Repubblica Presidenziale il capo dello Stato, eletto direttamente dagli italiani, incarna l'unità della Nazione, garantisce la solidarietà na-
zionale, assicura la governabilità assumendo il potere esecutivo negli ambiti che attengono all'interesse nazionale
• Eliminazione di tutte le istituzioni superflue e onerose: l'attuale Presidenza della Repubblica, il Senato della Repubblica, le Province e le
Regioni che devono essere accorpate o eliminate
• Il rapporto tra i Comuni e lo Stato, fondato sul principio di sussidiarietà, consentirà di rendere più efficienti ed economici i servizi della
Pubblica amministrazione, dall'insieme delle Attività produttive alle Infrastrutture, dall'Educazione alla Sanità, dalla Previdenza sociale allo Sport
• Il rapporto con le sovrastrutture sovranazionali, quali Unione Europea, Consiglio d'Europa, Nazioni Unite e altri organismi internazionali, si
configura come una partecipazione alla realizzazione del bene comune da parte di istituzioni complementari e di indirizzo generale, non
invasive e impositive, qual è invece oggi l'Unione Europea che sta progressivamente assorbendo, complice la nostra classe politica, la quasi
totalità della nostra sovranità nazionale, imponendoci l'80% delle leggi nazionali che sono la semplice trasposizione di direttive e risoluzioni
impregnate di relativismo, materialismo, buonismo, soggettivismo giuridico, multiculturalismo e islamicamente corretto
3. La legittimità del primato dell'interesse nazionale degli italiani
• In seno alla nuova Italia di valori, regole, bene comune, Io amo l'Italia promuove una società che vuole essere accogliente salvaguardando
la nostra civiltà, in un contesto che è globalmente plurale sul piano etnico, confessionale e culturale
• Gli italiani hanno il diritto e il dovere di essere autenticamente e pienamente se stessi nella nostra “Casa comune”, essendo finalmente ri-
conosciuti come destinatari primari delle risorse e dei servizi pubblici (quali alloggi popolari, posti negli asilo nido, prestazioni sanitarie gratuite,
pensioni sociali, sussidi pubblici)
• L'immigrazione va regolamentata sulla base delle nostre necessità effettive, degli oneri economici e sociali sostenibili, della condivisione
dei valori assoluti e universali della sacralità della vita, della pari dignità tra uomo e donna, della libera di scelta, del rispetto delle regole della
civile convivenza che si sostanziano di diritti e doveri
Sì! È ora di cambiare!
Partecipa da Protagonista
alla nuova Italia
di valori, regole, bene comune
 di Io amo l'Italia
 4. Lo stipendio alle madri che scelgono di occuparsi a tempo pieno dei figli, della famiglia, della casa
• Io amo l'Italia considera un'emergenza nazionale la crisi demografica e attribuisce la priorità alla promozione della cultura della vita, favorendo
la nascita di più figli italiani, più incentivi alla maternità, più sostegno alla famiglia naturale, più sicurezza lavorativa ai giovani affinché siano
messi nella condizione di poter generare nuova vita
• Al fine di porre un argine all’eccidio-suicidio demografico che ha fatto sprofondare l'Italia agli ultimissimi posti per tasso di natalità nel
mondo, provocando il declino della società autoctona e accelerando il dissolvimento della nostra civiltà, anche in considerazione dell'effettiva
valenza economica del lavoro domestico, Io amo l'Italia riconosce il dovere dello Stato, il diritto delle madri e l'opportunità strategica di cor-
rispondere uno stipendio alle madri che scelgono di occuparsi a tempo pieno dei figli, della famiglia, della casa e in alternativa di concedere
dei sussidi alle madri lavoratrici
• Considerando che la promozione della cultura della vita s'ispira alla ragione e al sano amor proprio, Io amo l'Italia è contraria a tutto ciò
che nega la promozione della vita, quale l'aborto, l'eugenetica, l'eutanasia e il matrimonio omosessuale, pur nel rispetto della dignità e libertà
di ciascuna persona
5. La difesa della nostra civiltà laica e liberale dalla minaccia islamica
• Io amo l'Italia riconosce, sostiene ed è orgogliosa della verità storica delle radici giudaico-cristiane che, unitamente all’eredità della filosofia
greca e del diritto romano, al contributo del pensiero illuminista e della cultura umanista, hanno consentito l’affermazione della civiltà laica e
liberale dell’Europa
• Consideriamo una minaccia alla nostra civiltà laica l'avvento al potere di regimi integralisti, estremisti e terroristi islamici sulla sponda me-
ridionale ed orientale del Mediterraneo, in aggiunta alla diffusione del radicalismo islamico nel cuore dell'Europa forte di una fitta rete di
moschee, scuole coraniche, enti assistenziali e finanziari islamici, tribunali che emettono sentenze sulla base della sharia, la legge coranica
• Nel doveroso rispetto, da parte delle autorità politiche, della libertà di coscienza di ciascun individuo, Io amo l'Italia difende il principio di ter-
ritorialità della legge senza concessioni all'ideologia del multiculturalismo e senza deroga alcuna verso atti, usi e costumi degli immigrati e
degli autoctoni convertiti nel nome del rispetto di vere o presunte specificità religiosi o culturali, che devono uniformarsi alla legislazione
vigente italiana al pari degli autoctoni
• In particolare affermiamo il divieto assoluto di legittimare la sharia, la legge coranica, di promuovere e consentire l'applicazione nel territorio
nazionale del diritto islamico in quanto suscettibile di attentare ai valori fondanti dell'Ordinamento italiano, a partire dalla sacralità della vita di
tutti, ai principi della libertà di scelta religiosa e della pari dignità tra l'uomo e la donna di fronte alla legge riconosciuti dalle tradizioni giuridiche
occidentali
 
Lancio un appello a tutti i nostri candidati, agli amici di Io amo l'Italia, agli italiani onesti e liberi: inviate a Rai, Mediaset, Sky, La 7 e alle altre televisioni private questo messaggio:
Da cittadini italiani  rivendichiamo il diritto di essere informati correttamente in merito alle Elezioni nazionali. Vi chiediamo di ottemperare al dovere di farci conoscere il pensiero di tutti i candidati alla guida del Governo per metterci nella condizione di poter operare una scelta ponderata. Denunciamo il boicottaggio mediatico di Magdi Cristiano Allam presidente di Io amo l'Italia e rivendichiamo il suo diritto a partecipare ai confronti con gli altri candidati alla guida del Governo e più in generale a godere della medesima visibilità televisiva accordata a Monti, Berlusconi, Bersani, Grillo e Ingroia. Se non lo farete dimostrerete di non aver ottemperato al diritto-dovere costituzionale di diffondere informazione corretta e vi denunceremo in tutte le sedi per aver ingannato e plagiato i cittadini trasformandovi in strumento di una dittatura mediatica che pratica un lavaggio di cervello per imporre agli italiani i candidati da votare. Gli italiani hanno il diritto di sapere e voi avete il dovere di far conoscere il pensiero di tutti i candidati alla guida del Governo, compreso quello di Magdi Cristiano Allam, affinché ciascun elettore possa liberamente scegliere e decidere per chi votare.
Nome e cognome
Ecco gli indirizzi mail a cui inviare il messaggio:
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