FONTI AUTOREVOLI ISLAMICHE

[cursed the man who is a liar!][maledetto l'uomo che è menzognero!] maledetto, il fraudolento! maledetto, è Colui, che, lui dice cose, che, non conosce, in atteggiamento blasfemo, contro, la religione! maledetto, il nemico di Dio nostro Creatore! maledetto, colui che produce, immagini, e documenti falsi! perché, una sola menzogna può uccidere tutto il genere umano! cursed be the deceiver: liar! cursed him who, he says things that, he do not know, in blasphemous attitude, against religion! damn, the enemy of God, damn, the enemy of our Creator! damn, who produces, images, and false documents! because, one falsehood can kill: the whole human race! maledetto: è colui: che: diffonde una menzogna, o: che: produce un documento falso, lui sia maledetto, la via vita sia rigettata! cursed is he, that: spread a lie, or: that: it produces a fake ID,

[cursed the man who is a liar!] he is cursed, the way life is rejected! maledetto: è colui: che: bestemmia i misteri di Dio, o che, lui fa opere mondane, su soggetti sacri.. colui che: inventa fiabe, circa: la religione: lui sia sradicato: immediatamente dalla tenda dei viventi! cursed is he, that: make curse of the mysteries of God, or that he  is to make worldly works, on religious, subjects ( (for their blasphemous fun). one who invents stories, about, religion: he is eradicated: immediately: by the tent of the living! his days will be shortened! maledetto è lo storico: e lo scienziato, che, loro usano, il loro ufficio, come, un atto di strumentalizzazione, per asservimento ideologico: della verità al potere! maledetto è: lo storico e lo scienziato, che: loro nascondono, oppure occultano, i dati della Bibbia ,o della storia della religione! per portare sul sentiero dell'errore i Popoli!

[cursed the man who is a liar!] i suoi giorni siano accorciati, il suo posto: vada al suo nemico! cursed is the historian and scientist, that they use, their office, as an act of exploitation, ie, an enslavement of the truth, for ideological to power! damn to all historian and scientist, that: they hide, or conceal, the data of the Bible, or of the history of religion! to take in the error, the life of all Peoples! his days are shortened, its place: go to his enemy!maledetto è il politico, che, lui ha giurato per lo Stato, e inoltre, lui ha giurato, anche, nella massoneria, per ingannare, e tradire il Popolo, attraverso, il signoraggio bancario! Sia maledetto lui e cada sotto maledizione, anche, tutta la sua famiglia: perché lui sta rovinado famiglie e sta facendo deviare la strada degli uomini retti, lui ha versato il sangue innocente! ecco perché: la malvagità: e la menzogna: si sono diffuse:

[cursed the man who is a liar!] su tutta la terra, e non serve a niente, di dire: "opportunità politica".! perché la menzogna: è sempre, un atto di omicidio: di persone innocenti"!cursed is the political, which he has sworn by the state, and also, he swore, too, in Freemasonry, to deceive and betray the People through, the banking seigniorage! Cursed be he and falls under a curse, too, all his family, because he has ruined families, and doing divert the path of the upright, he shed innocent blood! here's why: the wickedness and falsehood, they are been spread: over all the earth, and, is not useless, to say, "political expediency".! because falsehood is always an act of murder of innocent people "!non è vero: colui che dice: "verità e potere: non possono stare insieme, infatti, è sempre stato così: in passato, quindi, noi cerchiamo il male minore!"

[cursed the man who is a liar!] perché, non è sempre stato così: anche in passato! Ma, la sapienza e la giustizia: non hanno perso il loro valore, perché: sono state rinnegate: da un gruppo di uomini, avidi di potere, che hanno voluto sfruttare, gli uomini come animali! infatti, Dio non ha creato gli uomini per essere utilizzati come animali! is not true: the one who says: "Truth and power: they can not be together, in fact, has always been like this: in the past, so, we wont try the lesser evil!" because it was always so: in the past! No! But: the wisdom and justice: have not lost their value, because: they were disowned: a group of men, greedy for power, who wanted: to exploit people like animals! In fact, God did not create men: to be used as pets!

Quindi non si è uomini grandi, se si ha il coraggio: di disprezzare l'umaesimo, cioè, se si ha il coraggio: di poter fare a meno la verità: ecco perché Gesù ha detto, soltanto, la verità, può fare di ognuno: di voi: degli uomini liberi! Ecco perché, il menzognero ed il fraudolento, non potranno entrare mai e poi, mai, nel Regno di Dio! Verché la Verità può essere soffocata, ma, lei non potrà mai essere sconfitta!
Iran

UNA TEOCRAZIA ISLAMICA: Nel 1979, la monarchia fu rovesciata e religiosi islamici assunsero il controllo politico sotto il leader supremo Ayatollah Ali Khomeini, trasformando l'Iran in una Repubblica islamica. La rivoluzione iraniana pose fine al governo dello Scià, il quale aveva alienato potenti forze religiose, politiche e popolari con un programma di modernizzazione e occidentalizzazione accoppiato alla pesante repressione del dissenso. Dal punto di vista degli attuali leader iraniani, l’espansione dell'influenza sciita in Medio Oriente è un mezzo per continuare la rivoluzione. In particolare in Iraq, l’islam sciita ha riconquistato forza dopo la scomparsa di Saddam Hussein, offrendo una maggiore sfera di influenza all'Iran come potenza regionale.

CRESCE IL MALCONTENTO SOCIALE: L'indomani delle elezioni presidenziali del giugno 2009 ha dimostrato quanto sia diffuso il malcontento all'interno del paese. Le proteste, sia della società civile che in ambito politico, non sono mai state così vibranti dall’epoca della rivoluzione islamica. Le dimostrazioni e le proteste continuano. L'opposizione sta cercando di ottenere maggiore potere, ma (fino ad ora) è stata soffocata da chi è al potere. La dura repressione seguita mostra chiaramente il carattere oppressivo del sistema politico e religioso. Il regime, infatti, si dimostra del tutto inflessibile rispetto ai cambiamenti sociali. Di conseguenza c'è meno flessibilità nei confronti anche delle minoranze. I cristiani sono considerati una minaccia per il regime, visto che il loro numero è in crescita e si dice che i figli di alcuni leader politici e spirituali abbiano lasciato l'islam per il cristianesimo. In generale, una gran parte della società è stanca del sistema e ne vede i difetti dopo 30 anni di Repubblica Islamica. L'inflazione è aumentata enormemente. Nel 2012 la repressione delle proteste è continuata, con i leader dell'opposizione sottoposti agli arresti domiciliari per la maggior parte dell'anno.

UN CONTROVERSO PROGRAMMA NUCLEARE: A livello internazionale, l'Iran è stato tenuto sotto costante pressione e sanzioni internazionali per tutto il 2011 a causa del suo programma nucleare. L'Iran insiste ad affermare che questo programma sia destinato alla produzione di energia elettrica, alle applicazioni mediche e di ricerca scientifica, oltre che al suo ruolo nel settore energetico. L'Iran sostiene di avere il pieno diritto di attuare un programma nucleare civile, tra cui impianti per il ciclo del combustibile e per l’arricchimento dell'uranio, e che esso sia pienamente compatibile con i suoi obblighi ai sensi della non proliferazione nucleare (TNP). Tuttavia, la comunità internazionale è preoccupata che l'Iran stia cercando di sviluppare armi nucleari.

PERSISTENTI SFIDE ECONOMICHE: L'economia ha raggiunto un punto estremamente basso nel corso del 2012. I prezzi per i generi fondamentali come cibo, combustibili ed energia sono aumentati, mentre il reddito medio rimane basso. L'inflazione è alta e molte persone sono disoccupate. Questo provoca grande malcontento tra la gente. È previsto che il numero di persone che vivono sotto la soglia di povertà aumenti.

IN CRESCITA LE LIMITAZIONI DI ACCESSO A INTERNET: Il governo sta cercando di arginare l'influenza occidentale, ha limitato la velocità di internet e ha vietato il possesso di parabole. Parte dello scopo di queste limitazioni allo sviluppo è quello di rallentare la crescita della chiesa. Il governo continua a limitare o controllare l'accesso ai canali televisivi satellitari e ai siti internet che ritiene "inappropriati", compresi i canali cristiani e i siti web. Si ritiene che molte delle chiamate alle stazioni televisive cristiane siano rintracciate e coloro che le hanno fatte siano stati minacciati e abbiano ricevuto l’ordine di non contattare cristiani o enti cristiani. Alcuni siti web cristiani sono stati bloccati o filtrati, e in alcuni casi gli utenti sono stati reindirizzati a siti gestiti dal governo. Alcuni siti web cristiani precedentemente bloccati ora sono visibili, ma strettamente monitorati per raccogliere informazioni sui singoli utenti. Nel novembre 2009 è stato riferito che il governo stava bloccando più di cinque milioni di siti web il cui contenuto è considerato immorale e anti-sociale. Nel marzo 2010 fu approvata una legge che rende illegale l'utilizzo del server proxy (popolare per l'elusione della censura ufficiale). Freedom House classifica l'Iran come "non libero" nel suo Stato di Internet Freedom.

UNA COMUNITÀ DI CREDENTI IN CRESCITA: Il numero dei credenti ex-musulmani continua a salire. Ottenere stime precise è molto difficile, ma stime prudenti indicano che siano 250.000 ex musulmani, mentre altre ritengono che siano notevolmente di più. Molti hanno scelto di seguire Gesù, ma non sono sempre in grado di frequentare una chiesa e devono riunirsi in modo informale con i compagni di fede o affidarsi a fonti di informazione cristiane per una crescita spirituale. Inoltre continuano notizie di iraniani che vengono alla fede in molti luoghi lontani dall'Iran - specialmente all'interno delle consistenti comunità iraniane in Europa, Asia, Canada e Stati Uniti. C'è almeno una comunità di lingua Farsi nel Kurdistan iracheno.


Fonti di persecuzione
La persecuzione religiosa di alcune minoranze si è intensificata in Iran dal 2005. E’ avvenuto particolarmente ai Baha'i, ai Dervisci - un ordine religioso sufita (fonte: Amnesty International, 2012) - e contro i cristiani, in particolare ex musulmani. Secondo il governo, solo armeni e assiri possono essere cristiani. I persiani etnici sono per definizione musulmani e, di conseguenza, i cristiani persiani sono per definizione apostati. Questo rende quasi tutte le attività cristiane illegali, in particolare quando sono svolte in lingue persiane - dall'evangelizzazione, alla formazione biblica, alla Scrittura, all’editoria dei libri cristiani. Eppure il duro trattamento del regime dei cristiani alimenta ulteriormente la crescita della Chiesa.

L'Islam è la religione ufficiale in Iran e tutte le leggi e i regolamenti devono essere coerenti con l'interpretazione ufficiale della sharia. Benché i cristiani etnici (armeni e assiri) siano riconosciuti come minoranza religiosa a cui è ufficialmente garantita la libertà religiosa, ci sono stati rapporti di carcerazioni, abusi fisici, molestie e discriminazioni a causa della loro fede. Chiese armene e assire sono autorizzate ad accogliere alle loro funzioni i connazionali, ma è vietato accogliere chi ha un background musulmano (di lingua Farsi). In base alle interpretazioni giurisprudenziali della sharia, ogni musulmano che abbandona l'Islam per abbracciare un'altra religione affronta la pena di morte. Molte funzioni religiose vengono monitorate dalla polizia segreta. I credenti, specialmente i convertiti dall'islam, che sono attivi nelle chiese o nelle cellule, sono sotto pressione: vengono interrogati, arrestati, messi in prigione e picchiati. Singoli credenti vengono oppressi dalla società e posti sotto pressione delle autorità e della famiglia. Sono aumentati attacchi e pressioni contro le comunità cristiane, in particolare protestanti (tra cui gli evangelici e i presbiteriani) e i loro luoghi di culto. La tattica del regime iraniano sembra essere quella di vietare tutti i servizi religiosi di lingua persiana delle chiese evangeliche/protestanti. Ciò implicherà in futuro una ulteriore crescita di comunità familiari.

Dal settembre 2011, almeno 46 cristiani sono stati arrestati, secondo una ricerca di Porte Aperte, e altri 10 incidenti circa sono stati segnalati contro i cristiani. Da quando l’Ayatollah Ali Khamenei ha avvertito nel 2010 sulla continua espansione dell’influenza e del numero delle comunità familiari, la persecuzione in Iran sembra essere aumentata e il trattamento dei cristiani sembra peggiorare rapidamente. Lo scopo del regime è quello di eliminare coloro che portano il messaggio del Vangelo ad altri, attraverso infiltrazioni, arresti, divieto di culti in persiano e chiusura di alcune chiese. Inoltre il divieto di attività nelle comunità familiari viene applicato con maggior vigore. Va ricordato che i leader delle confessioni cristiane che sono stabiliti da molto tempo in Iran cioè armeni e assiri, non sono rimasti al riparo dalle molestie. La politica del governo è quella di stimolare a lasciare il paese. Le attività delle chiese presenti da molto tempo sono tenute sotto stretta sorveglianza e il regime ha individuato i suoi membri e preso nota di loro. Alcuni pastori e membri di queste chiese sono stati arrestati.

Il regime ha perso credibilità a seguito dei tumulti dopo le elezioni del 2009. Molti cristiani sono stati condannati al carcere o a morte per le loro attività cristiane. Tuttavia, non ci sono notizie di esecuzioni capitali. Il timore delle autorità iraniane riguardo all'aumento del cristianesimo nel paese si basa su fatti e non sulla paranoia. La curiosità e l'interesse per il cristianesimo (e per altre religioni non islamiche) è in forte crescita tra i musulmani iraniani che si mostrano delusi dall’islam sciita sponsorizzato dallo Stato, a causa di ciò che il governo iraniano ha fatto in nome dell'islam. In totale, ora ci sono 450 mila cristiani in Iran, di cui 80,000 provengono da un background etnico (assiro/armeno) e 370,000 musulmano. Molti cristiani etnici ed ex musulmani stanno lasciando il paese. La persecuzione può intensificarsi ulteriormente dato che l'Iran cerca di ottenere un maggiore controllo sugli aspetti politici e civili della vita delle persone per consolidare il potere all’interno, in particolare quando aumenta la pressione internazionale per sanzioni economiche degli Stati Uniti e dell'Unione Europea. Il regime gioca la carta del nazionalismo iraniano contro la pressione internazionale. Flirtare con l'idea del nazionalismo e dell’islamismo rafforza l'identità iraniana e crea unità nel paese contro il "nemico". Per i cristiani potrebbe essere sempre più preoccupante se continuano ad essere associati con l’idea di "nemico".

"FONTI AUTOREVOLI ISLAMICHE", UN REFERENTE PENALE: Il nuovo codice penale iraniano è stato approvato dal Consiglio dei "Guardiani della Rivoluzione" il 18 gennaio 2012. Esso non comprende le disposizioni sull’apostasia previste nella bozza del 2008. L’articolo 167 della Costituzione dice che se non è prevista una legge riguardo a un particolare problema, i giudici devono emettere i loro giudizi sulla base di "fonti autorevoli islamiche" (cioè la sharia). Ciò significa che le disposizioni di apostasia proposte in precedenza NON sono incluse nel codice penale adottato. La lunga situazione in cui i giudici hanno fatto ricorso alla legge islamica, in assenza di disposizioni codificate, è ora stabilita in modo più formale all'interno del nuovo codice penale. (MEC)