culto legalizzato satana

MY ISRAEL ] il mio ufficio diplomatico in Turchia Arabia Saudita ed USA ha fallito, un giorno di questi manderò il mio esercito! www.pandoratv.it/?p=5485 Sempre piu' dentro l'incubo.. PTV news 30 dicembre 2015 – La Turchia arma i terroristi contro la Russia, Like?    https://www.youtube.com/watch?v=BOSptjl6Bxw Pubblicato il 30 dic 2015, TRUPPE ISLAMICHE MANDATE A COMBATTERE CONTRO IL DONBASS E CONTRO LA CRIMEA. -La Turchia arma i terroristi contro la Russia, -L’Arabia saudita fa i conti delle sue guerre, -Referendum in Svizzera contro la rendita frazionata, -La resistenza curda in Turchia si intensifica
la democrazia ISIS sharia, che OBAMA ha consigliato ad ASSAD, è prima passata in ARABIA SAUDITA e poi si è presentata in Siria!
la Demonio crazy: sharia, di OBAMA, si è presentata in SIRIA, passando dalla TURCHIA con una struttura industriale di gestione comando, finanziamento, strategia logistica controllo ed addestramento, e questa è la sua galassia jhadista: ed ha tanti nomi come ISIS Esercito Libero Siriano! In mezzo a questa storia della NATO? anche i cristiani siriani (2milioni) come, i cristiani del Kosovo sono morti tutti!
ed è una vera benedizione, per il nostro tempo che ci siano tanti cristiani massoni e satanisti gender darwin come OBAMA!

solo chi ha vissuto, sulla propria pelle la tirannia dell'ISLAM, ci può fare capire, quale minaccia mortale l'islam e la sharia rappresentino per la nostra civiltà occidentale!
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TUTTO IL MALE CHE GLI USA STANNO FACENDO AL MONDO. perché è obbligo di ogni saudita turco e islamici TUTTI, di sterminare, soprattutto ebrei e, in conseguenza di sottomettere in schiavitù i cristiani, perché sono tutti idolatri, i non islamici! Ma per i salafiti tutti i popoli del modo sono idolatri, anche i musulmani laici son idolatri. CORANO sura 5,82 Troverai che i più acerrimi nemici dei credenti sono i Giudei e politeisti e troverai che i più prossimi all'amore per i credenti sono coloro che dicono: «In verità siamo nazareni», perché tra loro ci sono uomini dediti allo studio e monaci che non hanno alcuna superbia. E QUINDI NON è UN PROBLEMA IL SOTTOMETTERLI ALLA CONDIZIONE DI DHIMMI SCHIAVI, CORANO sura 5,60. Say, "Shall I inform you of [what is] worse than that as penalty from Allah ? [It is that of] those whom Allah has cursed and with whom He became angry and made of them apes and pigs and slaves of Taghut. Those are worse in position and further astray from the sound way." Italian. Di': «Posso forse annunciarvi peggior ricompensa da parte di Allah? Coloro che Allah ha maledetto, che hanno destato la Sua collera e che ha trasformato in scimmie e porci, coloro che hanno adorato gli idoli, sono questi che hanno la condizione peggiore e sono i più lontani dalla retta via.
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che Turchia e ARABIA SAUDITA con la copertura di USA sovvenzionino i terrorismo internazionale? questo è nella logica dei fatti! QUINDI NON ESISTE PIù UNA SPERANZA PER LE NAZIONI del pianeta! ... L’Arabia Saudita fa i conti delle sue guerre, 30.12.2015 La guerra in Yemen è costata all'Arabia Saudita 5,3 miliardi di dollari. I 260 miliardi di dollari investiti nella difesa dal Paese nel 2015 rivelano il sotegno anche a Daesh in Siria.
La guerra in Yemen è costata all'Arabia Saudita 5,3 miliardi di dollari. Secondo i dati del ministro delle Finanze, Adel Fakeih, la petromonarchia guidata dalla famiglia Saud ha aumentato nel 2015 il budget della difesa del 13%, raggiungendo i 260 miliardi di dollari.
La cifra rivela il sostegno che Ryad ha fornito a Daesh e agli altri gruppi terroristici in Siria, inviando denaro, armi, uomini, supporto logistico.
Nel 2014 — rileva lo Stockholm International Peace Research Institute — solo Stati Uniti, Cina e Russia avevano speso di più dell'Arabia Saudita nella difesa.
Cambio di linea? Niente affatto, il ministro degli esteri saudita, Adel al-Jubeir, incontra a Ryad il suo omologo turco, Mevlüt Cavusoglu, per la creazione di un consiglio di cooperazione strategica bilaterale in ambito militare, politico ed economico, cioè per continuare come prima: http://it.sputniknews.com/mondo/20151230/1811384/Arabia-saudita-guerra-in-yemen.html#ixzz3vrgYRbPf
CIA 666 NAWO ] grazie per avermi aggiornato alcune ore fa, windows10 CIRCA, 31/12/2015. IL TUO NUOVO AGGIORNAMENTO DI WINDOWS10, perché In "gestione attività", io ho notato due vocy di telemetria windows, e poi come, tu hai intuito, che, io ne avrei parlato le hai fatte sparire entrambe. tu prendi il controllo della posizione geografica, e della videocamera del PC, in questo modo? CHI TI DA IL PERMESSO DI PRENDERE il CONTROLLO DELLA TELEMETRIA?
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YOUTUBE ] come è questa storia che: 1. in questo mio canale il commento più recente risale a tre mesi fa, e proprio sulla tua pagina di: https://www.youtube.com/user/YouTube/discussion tu mi hai fatto trovare questo commento di due mesi fa? [ politicalUniusREI 2 mesi fa le lodi di Dio è sulla loro bocca, MENTRe la spada a due tagli è nelle loro mani, per compiere la vendetta tra i popoli e per punire le genti per stringere in catene i loro capi, e i loro nobili in ceppi di ferro! QUESTO è IL GIUDIZIO GIà SCRITTO PER TUTTI I SUOI FEDELI! AMEN ALLELUIA]
e, 2. NON è LA PRIMA VOLTA CHE, TU TI PERDI LA MEMORIA DELLE MIE STESSE AMICIZIE! come è possibile che sulla mia pagina non avevo dato la amicizia al mio stesso canale di [ drinkYpoisonJHWHwins 3 mesi fa OK, SE AVETE FATTO Snowden premiato dall'accademia norvegese? ADESSO PUNITE OBAMA! CHIUDETE SUBITO TUTTE LE BASI USA IN EUROPA! La cerimonia si è svolta a Molde e la "talpa" del Datagate vi ha partecipato in collegamento video dalla Russia. Gb: accogliere 15.000 siriani e bombardare l'Isis. Secondo il Sunday Times, Cameron l'ingenuo, vuole anche un'offensiva militare e d'intelligence contro i trafficanti di esseri umani. ] ma ISIS SHARIA NON ESISTE è UNA UTOPIA, e tu non puoi bombardare una utopia! per fermare questa infestazione demoniaca, di complotto contro il genere umano, è necessario bombardare: USA, Turchia e Arabia Saudita!
politicalUniusREI
NATO TU SEI IL DEMONIO! TUTTO UN SOLO COMPLOTTO USA CIA TURCHIA ARABIA SAUDITA [ The Free Syrian Army (Arabic: الجيش السوري الحر , al-Jaysh as-Sūrī al-Ḥurr, FSA) is a group of defected Syrian Armed Forces officers and soldiers, No-comment Prigioniero Isis: "Sono stato reclutato e addestrato in Turchia" in un campo millitare del "free syrian army" https://youtu.be/1F7pwo1B2uc PandoraTV Pubblicato il 30 dic 2015. Abdurrahman Abdulhadi, militante ISIS siriano, è stato imprigionato dalle Kurdish People's Protection Units (YPG) l'1 novembre 2015 nel villaggio di Heresta, nei pressi di Al-Hasakah, in Siria. L'intervista è stata condotta da un giornalista. accreditata da Sputnik in un prigione nel Rojava, in cui Abdurrahman Abdulhadi è attualmente detenuto. Video diffuso da Ruptly.
politicalUniusREI
Ambasciatore Siria all'ONU svela piani di Erdogan per far rinascere Impero Ottomano, [se USA sono sotto il controllo dei sacerdoti di satana, poi, assassini maniaci religiosi, mostri infernali islamici ipocriti come demoni farisei, poi, tutto questo si chiama IRAN TURCHIA e LEGA ARABA MECCA CAABA! sharia geocidio a tutti ] [ 12:24 30.12.2015(Il presidente turco sogna "di far rivivere l'eredità coloniale dell'Impero Ottomano." In molti modi Ankara interferisce negli affari interni della Siria e favorisce l'ingresso dei terroristi nel Paese, ritiene il rappresentante permanente della Siria alle Nazioni Unite. Damasco ha chiesto alla comunità internazionale di porre fine alle "violazioni e crimini" commessi dalle autorità turche nei confronti della Siria e dei rifugiati siriani, così come ha parlato dei piani del presidente turco Erdogan per far rinascere l'Impero Ottomano. Il rappresentante permanente della Siria presso le Nazioni Unite Bashar Jaafari ha detto che i gruppi armati che a partire dal 2011 conducono "una guerra terroristica senza precedenti" contro la Siria sono appoggiati dagli Stati della regione e di altre parti, in particolare dal regime di Erdogan." La lettera indirizzata al segretario generale delle Nazioni Unite e al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite è stata diffusa all'interno dell'ONU martedì.
"Durante la crisi, l'ingerenza turca negli affari interni della Siria ha preso una varietà di forme, tra cui il coinvolgimento diretto del regime di Erdogan e delle forze armate turche in operazioni militari offensive a sostegno dei terroristi," — si legge nella missiva di Jaafari.
Ha inoltre affermato che la Turchia ha contribuito alla penetrazione dei terroristi in Siria assicurando "fuoco di copertura durante il passaggio dei terroristi in Siria lungo il confine."
"Per quanto riguarda il caccia russo abbattuto dalle forze armate turche, abbattuto nello spazio aereo siriano dopo aver bombardato le posizioni del Daesh (ISIS), non servono ulteriori chiarimenti in proposito perché il fatto stesso parla da sé," — è scritto nel testo.
Il rappresentante diplomatico della Siria ha inoltre sottolineato che Ankara sta commettendo crimini contro i profughi siriani in Turchia, "in fuga dal terrore e dalla tirannia di organizzazioni terroristiche come il Daesh," Al-Nusra ","Esercito di Conquista" e "Fronte Islamico", che il governo della Turchia copre nel suo territorio."
Secondo Jaafari, la tratta di esseri umani in cui sono impegnati i terroristi avviene "con il placet e la partecipazione diretta di organizzazioni controllate dal regime di Erdogan".
Jaafari ha osservato che qualche anno fa Erdogan aveva "sollevato la questione della tutela dei popoli di origine turca, nonostante il fatto siano cittadini di Stati sovrani": è la prova che indica come Erdogan voglia "far rivivere l'eredità coloniale dell'Impero Ottomano."
La Siria ha esortato la comunità internazionale a "prendere una posizione forte per porre fine a queste violazioni e crimini" di Ankara.
In Siria dal marzo 2011 è in corso un conflitto armato in cui, secondo le Nazioni Unite, sono rimaste uccise più di 220mila persone. Le truppe governative si oppongono a diversi gruppi armati islamici radicali, tra cui i terroristi del Daesh e del "Fronte Al-Nusra": http://it.sputniknews.com/mondo/20151230/1807271/Jaafari-Turchia-Daesh-AlNusra-terrorismo-Medioriente-profughi-Assad.html#ixzz3voEcmnx0
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GRANDE FRATELLO, NON è SOLTANTO, RETRO INGEGNERIA ALIENA, E NON SOLO, LA CIA COLLABORA CON GLI ALIENI ed USAre LA INGEGNERIA ALIENA PER LE TELECOMUNICAZIONI NEuRONALI! E QUESTO è UN FATTO CHE IO HO DIMOSTRATO SU DI ME! lui il GRANDE FRATELLO, lui sa sempre dove sei ] A.I. BIOLOGIA SINTETICA, ENTITà SIMBIOTICO COLLETTIVA ALIENA. LUI SA SEMPRE COSA HAI DECISO DI FARE! lui sa sempre cosa tu stai facendo, EPPURE, LA CIA PERMETTE CHE I DELITTI SI COMPIANO: ugualmente! PARIGI, 30 DIC - Il ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian, ha confermato la notizia dell'uccisione dell'estremista islamico francese Charaffe Al Mouadan (nome di battaglia 'Souleyman'), legato agli attentati di Parigi, annunciata ieri in un briefing della coalizione anti-Isis. "Sì, posso confermarlo", ha detto Le Drian, interpellato durante un incontro con un gruppo di militari a Parigi, aggiungendo di non avere "altri commenti" sulla vicenda.
politicalUniusREI
LA TURCHIA, COME TUTTI GLI ISLAMICI FANNO DI TUTTO, PER AUMENTARE LE CONDIZIONI SFAVOREVOLI, E PER POTERLI AMMAZZARE! PERCHé POI, DICONO ALL'EUROPA, IN FONDO IN FNDO ANCHE VOI SIETE ASSASSINI COME NOI! ED IN QUESTO MODO FANNO LA INVASIONE ISLAMICA, BOMBA DEMOGRAFICA, CHE PRETENDERà LA SHARIA ANCHE DA NOI E POI, NOI MORIREMO, E SUBIREMO IL GENOCIDIO CHE LA LEGA ARABA HA FATTO SUBIRE A TUTTI I POPOLI PRECEDENTI! Turchia, traffico di uomini: traversate a prezzi stracciati con il mare grosso. 30.12.2015
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BISOGNA RIMUOVERE A SOGGETTI, SPA, PRIVATI, AZIONISTI, DI IMPOSSESSARSI DELLA SOVRANITà MONETARIA DI UN PAESE, PERCHé è IN QUESTO MODO, CHE LA DEMOCRAZIA DIVIENE UN DELITTO DI ALTO TRADIMENTO! Referendum in Svizzera contro la rendita frazionata. 18:23 30.12.2015. Il referendum mira a impedire che le banche private creino credito, cioè debito in quantità superiore a quello che hanno in cassa. Un referendum per consentire alla sola Banca centrale di emettere moneta: è quello che accadrà in Svizzera, entro sei mesi, dopo la raccolta di oltre 110mila firme. Attualmente il 90% del denaro è moneta elettronica che le banche private creano quando aprono linee di credito. Il referendum mira a impedire che le banche private creino credito, cioè debito in quantità superiore a quello che hanno in cassa. Le banche private, attraverso i prestiti, di fatto concorrono alla creazione di moneta poiché sono tenute a mantenere un rapporto solamente frazionario fra i propri depositi e i crediti che erogano.Tale rapporto in Europa è del 2%. Il risultato è che gran parte della moneta, quella elettronica, non è emessa direttamente dalla banca centrale, bensì dal sistema bancario privato attraverso il fenomeno del moltipliplicatore monetario. Fautore del referendum è il Movimento svizzero per la moneta sovrana, che intende togliere il potere di speculazione da parte delle banche private imponendo un rapporto di riserva pari al 100%. Precludere alle banche private questa possibilità, secondo i promotori, impedirebbe il presentarsi di bolle conseguenti a flussi abnormi di credito. L'Islanda ha già preso una tale decisione. Negli anni Trenta alcuni economisti, tra cui Irving Fisher, erano dello stesso avviso: http://it.sputniknews.com/economia/20151230/1811616/svizzera-contro-rendita-frazionata.html#ixzz3vpC60Blu
COSA è LA SHARIA? ECCOLA! Il sultano del piccolo Stato del Borneo mette al bando i festeggiamenti per il Natale. Cinque anni di carcere a chi festeggia il Natale in Brunei. E' questa la decisione del sultano del piccolo Stato del Borneo per il 25 dicembre, giorno in cui non si potranno "indossare simboli come croci, accendere candele, addobbare alberi di Natale, cantare inni religiosi, montare decorazioni". La nuova legge, era stata annunciata un anno fa al momento della reintroduzione della Sharia, la legge coranica, da parte del sultano Hassanal Bolkian. Il ministro degli affari religiosi del Paese ha spiegato che la scelta di vietare i festeggiamenti del Natale è dettata dalla necessità di "preservare il credo della comunità musulmana", adducendo come motivazione la prevalenza della fede musulmana sulle altre nel piccolo Stato, diffusa nel 65% della popolazione: http://it.sputniknews.com/mondo/20151222/1770325/brunei-divieto-natale.html#ixzz3vpDRXHHi
2016: nuovi rischi finanziari globali, La Federal Reserve, come previsto, ha chiuso il 2015 con un aumento del tasso di interesse dello 0,25%. Evidentemente si intenderebbe dare il messaggio di fine della crisi negli Stati Uniti: http://it.sputniknews.com/mondo/20151222/1770325/brunei-divieto-natale.html#ixzz3vpDtd24x
Trentatrè motivi per lasciare la Turchia fuori dall'Europa
Ogni Paese candidato a diventare membro dell'Unione Europea ha dovuto rispettare determinate condizioni per essere ammesso e in tutto sono trentatré i "capitoli" che vanno approfonditi e negoziati tra i Governi e i rappresentanti della Commissione: http://it.sputniknews.com/mondo/20151222/1770325/brunei-divieto-natale.html#ixzz3vpE2flZl
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TUTTE LE PROVE DELLA RUSSIA, DI COME USA E NATO SONO I COMPLICI DEL CALIFFATO ISIS SAUDITA ] [ Secondo il portavoce del Cremlino, le informazioni che la Russia possiede sul presunto acquisto da parte di Ankara di petrolio dal Daesh potranno contribuire al contrasto del terrore: http://it.sputniknews.com/mondo/20151201/1642061/turchia-daesh-petrolio-commercio-terrorismo.html#ixzz3vpEfyvUP
30.12.2015. Negli ultimi 2 giorni gli aerei dell'Aviazione russa hanno effettuato 121 missioni di combattimento in Siria, colpendo 424 obiettivi dei terroristi, ha riferito il generale Igor Konashenkov, rappresentante ufficiale del ministero della Difesa russo.
"Negli ultimi 2 giorni 28 velivoli dell'Aviazione russa di stanza in Siria hanno completato 121 missioni ed hanno colpito 424 infrastrutture terroristiche tra le province di Aleppo, Idlib, Latakia, Hama, Homs, Damasco, Dar, Raqqa e Deir ez-Zor," — ha riferito Konashenkov.
A seguito dei raid aerei sono state distrutte 6 infrastrutture petrolifere del Daesh (ISIS) e una colonna di autocisterne cariche di petrolio dirette verso il confine con la Turchia.
"Nei bombardamenti sono state distrutte 20 autocisterne, sfruttate dal Daesh per contrabbandare il petrolio verso la Turchia, così come 2 jeep con mitragliatori Zu-23", — ha aggiunto Konashenkov: http://it.sputniknews.com/mondo/20151230/1808829/Russia-Raid-Daesh-Terrorismo.html#ixzz3vpFWBlwB
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Questar Entertainment: 1. AVRESTI POTUTO CHIEDERMI DI RIMUOVERE IL VIDEO TUO, INVECE DI FARMI PRENDERE LA PENALITà, CIOè, INVECE DI DENUNCIARMI! 2. TUTTE LE VOLTE CHE TI HO SCRITTO? NON MI HAI MAI RISPOSTO! 3. SARà DIO IL GIUDICE NEL NOSTRO CONTENZIOSO: INFATTI TU FAI IL MALE AI SITI CHE PROTEGGONO I MARTIRI CRISTIANI! 4. CHE C'è, FORSE NON TI PIACEVA IL COMMENTO CHE STAVA SOTTO IL VIDEO? PER ESSERE TU IL VIGLIACCO CHE SI NASCONDE DIETRO AL COMPUTER!
Descrizione sistema bancario truffa, massoni, voi siete demoni! Banca di Italia Spa, ladri, voi avete rubato il futuro! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. La Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. La Croce santa sia la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Non sia il demonio il mio condottiero. BURN! V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Numquam Suade Mihi Vana. Non mi attirare alle vanità. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Sono cattive le tue bevande. I.V. B. Ipse Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni. DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! io sono rivestito di Cristo, quindi, tu non mi convinceri di peccato, perché, il mio debito è stato pagato! VATTENE SATANA NEL NOME DI GESù! BURN SATAN, DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF, AMEN IN JESUS'S NAME, ALLELUIA, BURN SATAN SCHIT U SANG DA NGAN, AMEN AMIN, ALLELUJAH Obama, il tuo dialogo con Netanyahu? è definitivamente perso, come tu lo hai perso ANCHE, con Putin! Quindi sarai tu a perdere il dialogo, anche, con tutte le nazioni del mondo... perché, io ho detto che, tu sei un satanista! INFATTI ESSERE TUO AMICO, SIGNIFICA FINIRE SUBITO, SOTTO I CINGOLI DELLA GUERRA MONDIALE.. NOI SAPPIAMO TUTTI CHE, I ROTHSCHILD SPA, HANNO CONDANNATO ISRAELE E TUTTO IL MEDIO ORIENTE ALLA DISTRUZIONE! JHWH HALLELUJAH c'è qualcuno, proprio il sacerdote di satana Ihatenewlayout, dipendente youtube CIA, che cancella questa frase: "hallelujah burn satan, scit u sang da ngan, drink your poison made by yourself, in Jesus's name, amen alleluia" da sotto i commenti dei miei video non soltanto io ho accettato tutte le corrispondenze di terze parti, ma, io ho anche incollato sotto ogni video questa frase: "burn satan, scit u sang da ngan, drink your poison made by yourself, in Jesus's name, amen alleluia" ma, c'è qualcuno, che è proprio il sacerdote di satana Ihatenewlayout, dipendente youtube CIA, che cancella e rimuove, questa frase: "hallelujah burn satan, scit u sang da ngan, drink your poison made by yourself, in Jesus's name, amen alleluia" da sotto i commenti dei miei video, e non contento di questo crimine lui mi riattiva, molte delle "Note sul copyright", che io avevo in precedenza accettato... è chiaro in questo modo lui blocca i miei video sui motori di ricerca!
politicalUniusREI
Questar Entertainment: DIO RIMUOVERà TE DAL LIBRO DELLA VITA SEPOLCRO IMBIANCATO! CHE C'è SEI UN CRISTIANO MASSONE ANCHE TU? Email dell'autore del reclamo: breynolds@questarentertainment.com Opera presumibilmente violata Web "Exodus Revealed" Exodus Revealed part 4.
io sono quì, per coordinare le forze terrestri del Regno di Dio, contro le forze sovrumane, soprannaturali di Farisei SpA NWO Salafiti Massoni, del Regno di SATANA! io quindi, io sono quì, PERCHé IO SONO L'ESERCITO DEL SIGNORE JHWH, e sono quì, per confortare e incoraggiare tutti i figli di ISRAELE! MI DISPIACE CHE LA LEGA ARABA, essa, si SIA VOLUTA donare a SATANA USA, per dire: anche il nostro Dio Allah è il demonio, mentre le Chiese cristiane fingono di non vedere e di non sapere: che anche questo è tradimento, ma, non vera complicità, ma, tuttavia, LE LORO FORZE PREPONDERANTI E LA LORO SUPERIORE TECNOLOGIA aliena? NON POSSONO PREVALERE CONTRO DI ME!
    20:15 L’Arabia Saudita fa i conti delle sue guerre
    19:28 La Moldavia verso un nuovo esecutivo
    18:23 Referendum in Svizzera contro la rendita frazionata
    17:32 Turchia, traffico di uomini: traversate a prezzi stracciati con il mare grosso
    16:45 Apple pagherà 318 milioni di euro al Fisco italiano
Putin: rapporti tra Russia e USA sono fattore chiave per la sicurezza internazionale
Il presidente russo Vladimir Putin ha porto gli auguri di Natale e Capodanno al presidente Barack Obama, sottolineando che i rapporti tra Mosca e Washington sono un fattore chiave per assicurare la sicurezza internazionale, ha riferito oggi l'ufficio stampa del Cremlino.

Combattenti del Daesh. "Razzismo" occidentale e Stato Islamico sono gemelli siamesi
Lo Stato Islamico è una conseguenza. Il motivo della sua comparsa è stato il monopolio americano sul mondo, cresciuto dopo la fine dell'URSS e continuato per gli ultimi 25 anni.

Jeroen Dijsselbloem, capo del eurogruppo di ministri di Finanze e il ministro di Finanze greco Yanis Varoufakis
2016: nuovi rischi finanziari globali
La Federal Reserve, come previsto, ha chiuso il 2015 con un aumento del tasso di interesse dello 0,25%. Evidentemente si intenderebbe dare il messaggio di fine della crisi negli Stati Uniti.
La politica russa “Pivot to Asia” rende marginale l'area europea attanagliata da una grave crisi economica a vantaggio del più dinamico estremo oriente
Il “Pivot to Asia” della Russia
Appare sempre più chiaro che la risposta della Russia alle sanzioni occidentali si sta rivelando non come una strategia di contenimento del danno ma come un`occasione di sviluppo delle regioni del profondo est della Russia e del partenariato con le nazioni asiatiche.
Angela Merkel - Recep Tayyip Erdoğan. Trentatrè motivi per lasciare la Turchia fuori dall'Europa
Ogni Paese candidato a diventare membro dell'Unione Europea ha dovuto rispettare determinate condizioni per essere ammesso e in tutto sono trentatré i "capitoli" che vanno approfonditi e negoziati tra i Governi e i rappresentanti della Commissione.
Nel frattempo nel Donbass la guerra continua
Esistono conflitti di serie A e di serie B, vittime di cui vale la pena parlare, morti di cui la stampa tace. Non sarà di certo la scoperta del secolo o una novità, ma una triste regola che si riconferma. Perché alcune guerre vengono dimenticate?
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MA IO SONO IL REGNO DI ISRAELE ] [  Cari Amici, La restaurazione del moderno Israele è un messaggio globale di speranza per ogni nazione del pianeta, perchè afferma la fedeltà di Dio al patto sia con la Chiesa che con Israele. E' anche un forte promemoria ad attendere il prossimo ritorno del nostro Re. Ringraziamo fin d'ora tutti quelli che ci sosterranno in preghiera e finanziariamente. Scorrendo questo sito, prendete in coinsiderazione su come potreste compartecipare accanto a noi in questa grande opera di Dio.
Dio vi benedica da Sion! Dr. Jürgen Büler Direttore esecutivo ICEJ
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 IL MANDATO. "Confortate, confortate il Mio popolo” - la citazione è presa in parte da Isaia 40:1-2. Era il "mandato dal cielo", dato all’ Ambasciata Cristiana Internazionale di Gerusalemme tre decenni fa. Comprende anche un'esortazione che sembra essere una contraddizione, almeno se viene applicata al contesto moderno di oggi. Questa esortazione dice: “Parlate al cuore di Gerusalemme e proclamatele che il tempo della sua schiavitù è compiuto…” (Isaia 40:2). Da oltre trent'anni la ICEJ ha intrapreso un viaggio nel dare conforto a Israele. Questo viaggio ha coinvolto azioni e compassione ed ogni città, paese e villaggio è stato influenzato, in qualche modo, dal nostro ministero di amore che ha aiutato i poveri, guarito i malati, ospitato il solitario, incoraggiato i bambini e curato gli anziani.
La nostra celebrazione della festa dei Tabernacoli ha toccato più di centomila cristiani con la prospettiva biblica di riconoscere la mano di Dio nella restaurazione moderna di Israele e la necessità di lavorare con ciò che Dio sta facendo per benedirLo. Come ho scritto prima, siamo grati a Dio per la sua fedeltà. Non abbiamo fatto il nostro lavoro perfettamente, ma lo abbiamo fatto sinceramente. Quel “giorno” presso il trono del giudizio Cristo determinerà il suo valore reale! Anche di questo siamo consapevoli e tutti dovremmo esserlo!
In qual modo poi comprenderemo il comando di dire a Israele che il suo stato di guerra è finito? Chiaramente non lo è ancora! Credo che dobbiamo capire questo nei seguenti modi:
Una chiamata profetica
Il restauro moderno dello stato ebraico è stato caratterizzato da guerre e conflitti. Tuttavia, il Dio che ha portato il Suo popolo a tornare dalle nazioni  lo ha fatto con la benedizione e la redenzione in mente. È l'incoraggiamento di e l'aspettativa di un glorioso futuro che porta perseveranza, speranza e conforto a Israele.
Le scritture prevedono un tempo di gioia impareggiabile e pace alla presenza di Israele. Le notevoli profezie messianiche di Isaia nei capitoli 2, 11 e 60 lo rivelano. "Lo stato di guerra di Israele" sta infatti quasi per finire e quando lo farà, tutta la terra sarà stupita. Soprattutto, Dio solo otterrà la gloria perché Lui  risolverà un problema che è stato troppo grande da affrontare per il mondo . Nemmeno la chiesa è stata in grado di risolverlo! Infatti gran parte della Chiesa oggi non vede alcun significato biblico nella restaurazione di Israele. Credono che sia solo un incidente politico orchestrato dalle Nazioni Unite.
Una dichiarazione teologica
Cioè, gran parte delle sofferenze di Israele sono state legate alla sua chiamata. Esso, per scelta di Dio, diventa il veicolo della redenzione del mondo. La benedizione redentrice di Dio è venuta su tutte le famiglie della terra attraverso Israele.
Questo veicolo è stato costantemente sfidato dal potere delle tenebre. Per esse l'equazione è stata semplice; distruggere Israele e distruggere efficacemente lo scopo di Dio per il mondo. Fortunatamente Isaia dichiara che questo "giorno" della guerra sta arrivando alla fine. Quel "giorno" tutto il mondo saprà che Israele è esistito per la sua benedizione e non per la sua maledizione.
Una riposta pietosa
Il profeta Isaia dice: “Pronunciate parole di conforto a Gerusalemme”. Un’altra traduzione dice: “Parlate dolcemente a Gerusalemme”. Parole di conforto o tenerezza non sono necessarie ad un popolo in pace, gioia, vittoria e benedizione. No, è un popolo in perpetui traumi e conflitti che ha bisogno di conforto e tenerezza. Purtroppo la storia della Chiesa è stata tutt’altro che questo! Le parole sono state dure, amare e insultanti. Per fortuna abbiamo sentito all’Ambasciata Cristiana Internazionale di Gerusalemme un'esortazione dal cielo venti-cinque anni fa che ci ha chiamato a parlare di conforto a Gerusalemme". Mentre Israele procede costantemente, ma sicuramente verso il suo destino dato da Dio, siamo determinati a "percorrere la strada" con lei. Essa sarà guidata dalle parole di Isaia 40 e i principi di cui sopra che escono da esse. Siamo sempre consapevoli che il nostro viaggio non è stata la nostra storia. Infatti migliaia di cristiani di tutto il mondo hanno fatto loro viaggio e pure la storia . Noi vi salutiamo per unirvi a noi e vi ringrazio per sostenerci con la preghiera e il sostegno. Dr. Juergen Buehler
Direttore Esecutivo International Christian Embassy Jerusalem
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TUTTO IL MALE CHE GLI USA STANNO FACENDO AL MONDO. ISLAM è INTRINSECAMENTE VIOLENTO E NEGA IL DIRITTO ALLA RECIPROCITà, QUINDI LA SHARIA DEVE ESSERE CONDANATA A LIVELLO MONDIALE. perché è obbligo di ogni saudita turco e islamici TUTTI, di sterminare, soprattutto ebrei e, in conseguenza di sottomettere in schiavitù i cristiani, perché sono tutti idolatri, i non islamici! Ma per i salafiti tutti i popoli del modo sono idolatri, anche i musulmani laici son idolatri. Sahih International
The Jews say, "Ezra is the son of Allah "; and the Christians say, "The Messiah is the son of Allah ." That is their statement from their mouths; they imitate the saying of those who disbelieved [before them]. May Allah destroy them; how are they deluded?
Italian
Dicono i giudei: «Esdra è figlio di Allah»; e i nazareni dicono: «Il Messia è figlio di Allah». Questo è ciò che esce dalle loro bocche. Ripetono le parole di quanti già prima di loro furono miscredenti. Li annienti Allah. Quanto sono fuorviati!
Sahih International
O you who have believed, do not take the Jews and the Christians as allies. They are [in fact] allies of one another. And whoever is an ally to them among you - then indeed, he is [one] of them. Indeed, Allah guides not the wrongdoing people.
Italian
O voi che credete, non sceglietevi per alleati i giudei e i nazareni, sono alleati gli uni degli altri. E chi li sceglie come alleati è uno di loro. In verità Allah non guida un popolo di ingiusti.
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Perché i jihadisti decapitano i loro nemici? Perché Maometto ha dato l'esempio! I MARTIRI DI OTRANTO SONO STATI DECAPITATI, perché, hanno riufiutato di convertirsi all'istante, E DURANTE LA LORO STORIA, PER VIOLAZIONE DI LIBERTà DI COSCIENZA E DI LIBERTà DI RELIGIONE GLI ISLAMICI HANNO SEMPRE DECAPITATO LE PERSONE! QUINDI ONU HA AMMESSO LA PRATICA LEGALE NAZISTA DELLA LEGA RABA, E HA INTRODOTTO NEL SUO CONSESSO TUTTe LE NAZIONI ISLAMICHE, VIOLANDO I DIRITTI FONDAMENTALI! Quindi gli islamici ritengono reato di morte, quello che il diritto internazionale approva. James Foley è stato decapitato dall'Is. Oggi quattro presunte "spie del Mossad" sono state decapitate da estremisti del Sinai. Pochi giorni fa la decapitazione di un cristiano in Kenya per mano di Al Shabaab. L'anno scorso il soldato Lee Rigby è stato decapitato a Londra da fanatici islamici. Nel 2004 il regista Theo Van Gogh venne ritualmente sgozzato in pieno centro di Amsterdam per "un film blasfemo". Stessa fine per il giornalista americano Daniel Pearl. La domanda è: perché gli estremisti islamici decapitano i loro "nemici"? E c'è un legame tra Islam e decapitazioni sommarie, con tanto di efferati e cruenti video?
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Perché i jihadisti decapitano i loro nemici? Perché Maometto ha dato l'esempio. l'unico che ancora contempla la decapitazione nei suoi codici penali è effettivamente un paese islamico (più precisamente wahabita, una branca estremista del sunnismo) come l'Arabia Saudita (e fino al 2005 hanno fatto lo stesso altri stati musulmani come Yemen, Iran e Qatar). Il primo biografo di Maometto, Ibn Ishaq (704-767), ha scritto che nel 627 il Profeta, durante la Battaglia del Fossato, approvò la decapitazione di centinaia di ebrei della tribù dei Banu Qurayza alla periferia di Medina. FORSE CHE CI IMPRESSIONEREMO, soltanto, PERCHé, LA LEGA ARABA HA LA PENA DI MoRTE PER APOSTASIA E BLASFEMIA? E QUALI ABUSI AI DIrITTI UMANI FONDAMENTALI, si SOTTENDOnO a QUESTA STRUTTURA DELL'ISLAM SHARIA CRIMINALE?
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Perché i jihadisti decapitano i loro nemici? Perché Maometto ha dato l'esempio. lui Maometto rappresenta l'apice di ogni atrocità, di ogni abuso delitti e peccati, nella Battaglia del fossato nel 627 d.C. Maometto attaccò l'ultima tribù ebraica rimasta a MEDINA, poi, decapitò tra 600 e 900 uomini, mentre le donne e i bambini furono fatti schiavi! soprattutto, nel Corano ci sono alcuni riferimenti che possono far pensare alla decapitazione del nemico. Alla sura 8, versetto 12 si legge: "E quando il tuo Signore ispirò agli angeli: 'Invero sono con voi: rafforzate coloro che credono. Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi!'". E poi, sura 47, verso 4: "Quando incontrate i miscredenti, colpiteli al collo finché non li abbiate soggiogati, poi legateli strettamente".
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ECCO PERCHé DI FATTO è LA LEGA ARABA CHE HA PRESO LA DECISIONE POLITICA DI STERMINARE TUTTI I POPOLI DEL MONDO! forse, VOI credete che la più grande minaccia per la democrazia, i diritti umani, e la libertà di poter credere il Dio, di poter affermare la propria identità, sia rappresentata dalla minaccia dell'ISLAM? niente di tutto questo! Noi abbiamo sempre combattuto e sempre abbiamo fronteggiato questa minaccia islamica, e le sue dinamiche assassine e genocidarie le conosciamo molto bene dai libri di storia. MA, MAI ERANO GIUNTI, prima d'ora, AL POTERE mondiale, I FARISEI Bildenberg PD ex-comunisti, SATANISTi MASSONI delle BANCHE CENTRALI, la NATO, di cui la LEGA ARABA si è fatta, prontamente alleata, perché spera di vincere lo scontro mortale contro di loro con la Potenza di Allah, ma, loro non sanno però, degli alieni che collaborano con la CIA, e che non esiste più per nessuno, una speranza in questo pianeta! Questo è un potere demoniaco Darwin GENDER usura Banche CENTRALI, che non potrà essere spezzato senza una alleanza di tutti i popoli e di tutte le religioni! ECCO PERCHé DI FATTO è LA LEGA ARABA CHE HA PRESO LA DECISIONE POLITICA DI STERMINARE TUTTI I POPOLI DEL MONDO!
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PERCHé GLI ISLAMICI SONO GLI STORICI ALLEATI DEL NAZISMO, COME OGGI SONO GLI ALLEATI DEI SATANISTI mASSONI DELLA CIA regime Bildenberg NATO? PERCHé, ambito naturale di ISLAM SHARIA è IL REGNO DI SATANA! Per noi un nemico mortale ] Amin al-Husseini saluta a braccio teso le SS bosniache musulmane [ Era questa, in breve, la posizione degli Arabi di Palestina quando l’Assemblea Generale della Nazioni Unite, con la risoluzione del 29 Novembre 1947, aveva stabilito la costituzione di due Stati indipendenti, uno Ebraico e uno Arabo, in Palestina. Se gli Arabi avessero accettato e dato seguito alla decisione, si sarebbero assicurati il controllo sovrano su metà del paese, sarebbero potuti rimanere tutti nelle loro case e  avrebbero ottenuto i maggiori benefici materiali derivanti dall’Unione Economica proposta dallo Stato di Israele. Tutto questo non accadde. Non appena venne annunciata la decisione dell’Assemblea Generale, gli Arabi la rifiutarono e presero le armi contro i loro vicini Ebrei. Il Supremo Comitato Arabo guidò la campagna con il supporto attivo e passivo della maggior parte della popolazione Araba. I membri del Comitato residenti al Cairo e a Damasco si presero in carico il finanziamento, i rifornimenti e l’equipaggiamento, nonché le relazioni con la Lega Araba e diversi Stati Arabi. Quelli che rimasero a Gerusalemme assunsero la direzione tattica e strategica delle operazioni, la distribuzione dell’equipaggiamento e dei fondi ricevuti dai paesi Arabi, lo spiegamento delle forze e l’esecuzione delle direttive ricevute dal Cairo e da Damasco. I comandanti supremi in sul campo erano: Abd al-Kader al-Husseini nel distretto di Gerusalemme e Hassan Salama della regione di Jaffa-Ramle. Al nord, dove non c’erano leader locali, il comando fu preso dal siriano Fawzi al-Qawuqji, che si mise alla testa del cosiddetto “Esercito di Liberazione” costituito da volontari provenienti da Palestina, Siria e Libano. http://zweilawyer.com/2014/07/17/gli-arabi-israele-un-documento-del-1952-i/
World Watch List 2016, picco dei cristiani uccisi. Notizia inserita il 23/12/2015 alle 20:49 nella categoria: Chiesa Perseguitata. VERONA - Sarà l'impressionante aumento dei cristiani uccisi a causa della loro fede e delle chiese attaccate per lo stesso motivo a segnare la World Watch List 2016, la classifica dei cinquanta Paesi del mondo dove la persecuzione dei cristiani è più intensa. L'uscita della nuova WWList è prevista in contemporanea in tutto il mondo il prossimo 13 gennaio, anticipa un comunicato di Porte Aperte, l'organizzazione internazionale evangelica a sostegno della chiesa perseguitata.
Il periodo esaminato dalla WWList 2016 prenderà in considerazione, come di consueto, i dodici mesi precedenti, da novembre 2014 a tutto ottobre 2015. Dalla mattina del 13 gennaio saranno disponibili nel sito di Porte Aperte l'elenco, il commento e anche gli aggiornamenti di tutti i profili dei Paesi compresi nella WWList.
Prodotta ogni anno dal 1993 sulla base di un minuzioso lavoro di ricerca condotto sul campo nei Paesi dove i cristiani sono perseguitati e confrontata con altre fonti attendibili esistenti, la WWList è certificata da un organo internazionale indipendente, l'International Institute for Religious Freedom, che l'ha riconosciuta come uno «strumento affidabile e credibile» per "l'accurata metodologia", "la trasparenza delle scelte" e "la preparazione degli esperti" coinvolti. «Proprio per la sua autorevolezza - spiega Porte Aperte - il rapporto viene usato da anni e in misura sempre maggiore da organizzazioni non governative, Stati ed enti nazionali e internazionali come punto di partenza per ricerche e analisi». [gp]
(nella foto: un particolare della World Watch List 2015): http://www.evangelici.net/notizie/1450900171.html#sthash.i4C3p1PG.dpuf
AL di la, della ipocrisia e dissimulazione, quì c'è una religione demoniaca ISLAM ummah sharia, che pensa che è giusto vivere lei, continuando a fare il genocidio di tutti gli altri! PERCHé LORO NON SANNO FARE ALTRO! SARANNO GLI ISLAMICI A PORTARE SATANA DELLA CIA E DEI FARISEI A DOMINARE SUL MONDO! non ha nessuna importanza che gli alieni, e i loro sacerdoti di satana della CIA, ENTITà, il GRANDE FRATELLO SPA BANCHE CENTRALI, loro pensano che io sono una specie di super sayan, NON è VERO! IO SONO SOLTANTO UN UOMO NORMALE E VOI SIETE TUTTI FOTTUTI!
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non c'è qualcosa di sbagliato, nelle affermazioni di queste parole, quanto, nelle problematiche che nascondono, cioè, la aggressione ideologica islamica turco salafita saudita! NON AFFRONTARE QUESTO PROBLEMA NELLA LEGA ARABA OGGI? è DA CRIMINALI! IL VERO SUICIDIO DI UNA IMMIGRAZIONE DI MUSULMANI CHE SI TRASFORMERà IN UN INCUBO DI INVASIONE. BERLINO, 31 DIC - "Ne sono profondamente convinta: affrontato per il verso giusto, anche il grande compito odierno dell'arrivo e dell'integrazione di così tante persone è un'opportunità per il domani". Angela Merkel ribadisce le ragioni della sua politica sui profughi nel discorso di fine anno di stasera, reso noto in anticipo. La cancelliera ricorda che il Paese è cresciuta anche attraverso tante grandi sfide, ultima quella della riunificazione e aggiunge: "Tutto dipenderà dalla capacità di stare assieme".
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ISRAELE -- io ho fatto 8 anni di tentativi, per creare una alleanza con i sauditi, e tu sai che io posso usare la metafisica, MA L'UNICA COSA CHE LORO VOGLIONO è LA NOSTRA MORTE! non c'è nel loro Islam una speranza di reale: mediazione collaborazione! IN UN DOGMATICO TU PUOI TROVARE IL FATALISMO! "se, alla fine, i sacerdoti di satana della CIA NWO prevarranno anche contro di noi? PAZIENZA! Così avrà voluto Allah " .. fine della storia! ora nel NWO è il nostro momento di morire!
Cina: libro, ex premier Zhou Enlai era gay ] forse, si scoprirà che è una calunnia? ma, dal mio punto di vista, la notizia in se, non ha importanza, perché, la vita sessualle delle persone deve rimanere un fatto privato e non deve mai divenire una ideologia del GENDER, o petenti lobby di Omosessuali: che scardinano i fondamenti, sociali e morali della nostra società: al punto che oggi nessuno più si sposa, e, di quelli che si sposano: ogni tre matrimoni c'è un divorzio!
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USA preparano sanzioni contro l'Iran per sviluppo di missili balistici. L'amministrazione del presidente americano Barack Obama sta preparando delle sanzioni contro quasi una decina di aziende e persone fisiche di Iran, Hong Kong ed Emirati Arabi per il loro contributo e assistenza allo sviluppo del programma missilistico di Teheran. Lo ha scritto il Wall Street Journal, riferendosi a funzionari americani: http://it.sputniknews.com/mondo/#ixzz3vtR2btuq
Anno difficile di Giulietto ChiesaSarà un anno estremamente difficile. Quello che è appena finito è stato il secondo anno di guerra: di una guerra per molti aspetti inedita, che non può più essere definita come una guerra fredda.
: http://it.sputniknews.com/mondo/#ixzz3vtRQ52Xh
31.12.2015 Iraq avverte la Turchia: “se non ritira le sue truppe iniziera la guerra”Baghdad ha ancora una volta invitato Ankara a ritirare dal territorio dell'Iraq i soldati turchi, paventando la possibilità di utilizzare la forza militare se la Turchia non soddisferà questa richiesta: http://it.sputniknews.com/mondo/#ixzz3vtRYAXjA
31.12.2015 Lavrov: NATO cerca di giustificare espansione presentando Crimea come aggressione Russia, Alcuni membri della NATO stanno cercando di far passare il desiderio e la volontà del popolo della Crimea come intenzioni aggressive della Russia, giustificando così il loro espansionismo, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov: http://it.sputniknews.com/mondo/#ixzz3vtRc5i54

 05 febbraio, #NEW YORK, [ ma, voi avete il culto legalizzato di satana, ed un sacco di merda, dei media, queste sono le conseguenze! ] Orrore in California, dove una donna ha prima violentato e poi ucciso insieme al fidanzato la figlioletta di soli tre anni. Quindi i due hanno nascosto il corpicino nel congelatore. Sara Krueger, 23 anni, e' stata arrestata insieme al fidanzato Ryan Scott Warner, 26 anni, alla stazione ferroviaria Bay Area Rapid Transit a El Cerrito del Norte, situata a circa 50 chilometri dalla loro casa di Napa, in California. I due stavano tentando di scappare.
Mo: rabbini a Kerry, non sfidi, il castigo divino! [ ma, lui ha già sfidato, il castigo divino, perché, è un satanista 322! ] Lettera a segretario di Stato Usa, smetti di cercare intesa pace. 05 febbraio, [ se, la LEGA ARABA, rimuove la Sharia? 1. io do, tanto oro, ai palestinesi, quanto è il peso del loro corpo! 2. distruggo lo Stato di Israele! 3. in cambio voglio il deserto saudita, per permettere a tutti gli ebrei del mondo di tornare! ] #TEL #AVIV , [ non si può fare un accordo con la sharia, che, è un più che, evidentemente. un progetto di genocidio! ] John Kerry, se non smette di cercare una intesa di pace con i palestinesi, "sfida il castigo di Dio". L'avviso arriva da un gruppo di rabbini autodefinitosi 'Comitato di salvezza della Terra e del Popolo di Israele' in una lettera inviata al segretario di stato Usa. I suoi "incessanti sforzi", hanno scritto, citati dai media, "di espropriare parti integrali della nostra Terra Santa per darle alla gang del terrorista Abu Mazen è una dichiarazione di guerra al Signore e Creatore dell'Universo". 
04/02/2014. VATICANO - COREA [ Supremo Leader della Repubblica Democratica Popolare di Corea Kim Jong-un, io Unius REI, io ordino a te, di liberare dal lager, tutti i Cristiani, e quindi, di invitare il Papa. Questo sarebbe una vittoria enorme, per te, contro, i tuoi nemici, molto di più, di ogni arma ] Pace con il Nord, giovani e martiri: l'agenda del Papa in Corea. Fonti vaticane: il viaggio di Francesco nella penisola coreana è "praticamente sicuro". Previste, oltre alle attività collegate alla Giornata asiatica della Gioventù, anche la beatificazione dei 124 martiri coreani e una messa speciale per la riunificazione delle due Coree. Città del Vaticano (AsiaNews) - Anche se "non si possono ancora dare conferme ufficiali", il viaggio di papa Francesco in Corea del Sud è "praticamente sicuro". Lo dicono fonti vaticane ad AsiaNews. La visita dovrebbe svolgersi per un totale di circa 7 giorni nella prima metà di agosto: il pontefice sarà a Seoul per gli incontri istituzionali e nella diocesi di Daejeon per presiedere alle celebrazioni organizzate per la Giornata asiatica della Gioventù. Prevista poi la beatificazione dei 124 martiri coreani e una messa speciale per la pace e la riunificazione della penisola coreana. 
Cina, anche se, Xue Fushun, padre del democratico Xue Mingkai, si è suididto per disperazione? questo, non renderebbe comunque, più leggero, meno grave, la colpa del tuo crimine
05/02/2014 INDIA. India, la Corte suprema rivedrà la sentenza "pro-indù", per frenare l'estremismo religioso. Nel 1995 il più alto tribunale del Paese aveva stabilito che cercare voti in nome dell'induismo non è una forma di corruzione. Il verdetto venne molto criticato, perché l'imputato di quel processo si era fatto eleggere in nome dell'hindutva, ideologia nazionalista. Il presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic) accoglie in modo favorevole le decisione della Corte suprema in vista delle elezioni generali di maggio 2014. "Negli Stati dove si persegue l'hindutva le minoranze vivono nell'insicurezza".05/02/2014 CINA, Cina, padre di un dissidente muore cadendo da un balcone del tribunale. Per la polizia "si è suicidato". Xue Fushun, padre del democratico Xue Mingkai, era riuscito a fuggire da una prigione segreta e si era rifugiato nel palazzo del Procuratore generale dello Shandong. Cercava la protezione del tribunale contro la persecuzione della polizia nei confronti della sua famiglia. Per la moglie e il figlio non è suicidio, ma omicidio intenzionale. Il sostegno dei dissidenti cinesi, che scrivono una lettera aperta per denunciare le "continue violazioni" delle autorità.
 05/02/2014. [ Presidente Giorgio Napolitano, quello che, la tua Europa, Onu, farisei anglo-americani banca mondiale, dei massoni Bildenberg sta facendo, contro la civiltà ebraico-cristiana, non può essere tollerato, la tua Europa? crollerà! ] VATICANO
"Sorpresa" del Vaticano per le accuse del Comitato Onu per i diritti dell'infanzia
Un rapporto che appare "già scritto" e "ideologico" e che chiede alla Chiesa anche di cambiare la sua posizione sull'aborto. I provvedimenti presi dalla Santa Sede contro gli abusi sui minori sono "una questione di fatti, di evidenza, che non possono essere distorti". Il riferimento appare a quanto dice, da parte sua, mons. Tomasi, sulla "raccomandazione che viene fatta alla Santa Sede di cambiare la sua posizione sulla questione dell'aborto". Lo stesso prelato parla di "affermazioni molto scorrette" e sottolinea che nel Rapporto sembra non si sia tenuto conto di quanto emerso nel corso dell'incontro del Comitato con la delegazione della Santa Sede, svoltosi il 16 gennaio 2014. "L'aspetto negativo del documento che hanno prodotto è che sembra quasi che fosse già stato preparato prima dell'incontro del Comitato con la delegazione della Santa Sede, che ha dato in dettaglio risposte precise su vari punti, che non sono state poi riportate in questo documento conclusivo o almeno non sembrano essere state prese in seria considerazione". Eppure "nell'introduzione del rapporto conclusivo viene riconosciuta la chiarezza delle risposte provenute; non si è cercato di evitare nessuna richiesta fatta dal Comitato, in base all'evidenza disponibile, e dove non c'era una informazione immediata, ci si è ripromessi di provvederla in futuro, secondo le direttive della Santa Sede, e come fanno tutti i governi". "Questo Comitato non ha fatto un buon servizio alle Nazioni Unite, cercando di introdurre e richiedere alla Santa Sede di cambiare il suo insegnamento non negoziabile!". E "probabilmente - conclude mons. Tomasi - delle Organizzazioni non governative - che hanno interessi sull'omosessualità, sul matrimonio gay e su altre questioni - hanno certamente avuto le loro osservazioni da presentare e in qualche modo hanno rafforzato una linea ideologica".

asianews. Sacerdote gesuita: Ad Homs moriamo di fame [ e quale verità, qualcuno può pretendere dal satanista kerry? ] AsiaNews ‎- 5 ore fa. E' urgente far crescere la fiducia e la collaborazione fra regime e ribelli. Damasco (AsiaNews) - Ad Homs, nella città vecchia, si muore di fame.
«Abusi? Testo già scritto e ideologico». [ quando lo Onu, Anticristo, metterà sotto accusa tutti i nazisti della LEGA ARABA? ] L'osservatore vaticano all'Onu, monsignor Tomasi: il documento non tiene conto di quanto fatto negli ultimi anni dal Vaticano e dalle singole Conferenze episcopali. «La Santa Sede risponderà» e insisterà «su questa politica di trasparenza, di non tolleranza di abusi». Il comunicato della Santa Sede. 5 febbraio 2014. Abusi, accuse Onu: comunicato della Santa Sede. Alle accuse dell'Onu la Santa Sede ha replicato con questo comunicato. Al termine della sua 65.ma sessione, il Comitato per i Diritti del Fanciullo ha pubblicato le sue Osservazioni Conclusive sugli esaminati Rapporti della Santa Sede e di cinque Stati Parte alla Convenzione sui Diritti del Fanciullo (Congo, Germania, Portogallo, Federazione Russa e Yemen). Secondo le particolari procedure previste per le parti della Convenzione, la Santa Sede prende atto delle Osservazioni Conclusive sui propri Rapporti, le quali saranno sottoposte a minuziosi studi ed esami nel pieno rispetto della Convenzione nei differenti ambiti presentati dal Comitato secondo il diritto e la pratica internazionale come pure tenendo conto del pubblico dibattito interattivo con il Comitato svoltosi il 16 gennaio 2014. Alla Santa Sede rincresce, tuttavia, di vedere in alcuni punti delle Osservazioni Conclusive un tentativo di interferire nell'insegnamento della Chiesa Cattolica sulla dignità della persona umana e nell'esercizio della libertà religiosa. La Santa Sede reitera il suo impegno a difesa e protezione dei diritti del fanciullo, in linea con i principi promossi dalla Convenzione sui Diritti del Fanciullo e secondo i valori morali e religiosi offerti dalla dottrina cattolica.
Asili a Roma, tagliati gli aiuti al terzo figlio. ​Bloccati gli aiuti alle famiglie numerose, via libera invece al progetto a favore di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali.
L'azzardo non è un gioco. Slot machines nei bar, sale giochi aperte 24 ore: l'Italia si sta trasformando in una bisca. Cristiani perseguitati
Le storie più drammatiche, i dati e la battaglia per garantire a tutti la libertà religiosa
 Le scelte di Marino. Asili a Roma, tagliati gli aiuti al terzo figlio. Colpo basso del Campidoglio alle famiglie romane con tre o più figli. Se la delibera sarà approvata dal Consiglio comunale, l'asilo non sarà più gratis per i bambini che hanno già due fratelli. Un altro schiaffo alle politiche familiari da una giunta invece attentissima alle iniziative filo-gay: in Campidoglio cercano personale interno esperto in «politiche di genere e Lgbt» per potenziare il dipartimento Servizi educativi e scolastici, giovani e pari opportunità.
La proposta di delibera della commissione Scuola, vuole modificare la precedente (la 90 del 25 maggio 2000) che prevede l'esenzione dal pagamento della quota contributiva del terzo figlio per i nuclei familiari con tre o più figli minori. «Stiamo assistendo allo smantellamento delle politiche familiari messe in piedi con fatica in tutti questi anni», commenta la presidente del Forum delle associazioni familiari del Lazio, Emma Ciccarelli: «La situazione è grave, le famiglie portano i bambini al nido perché hanno bisogno di lavorare, così la Giunta si renderà responsabile del collasso delle famiglie romane». Indignato il commento di Angelo De Santis, responsabile dell'Associazione famiglie numerose del Lazio: «Ma è così difficile capire che una famiglia con tre figli oggi, indipendentemente dal reddito, non può considerarsi ricca?». E aggiunge: «È palese, la giunta Marino è contraria alla famiglia. Il sindaco tanto attento alle discriminazioni sta discriminando chi fa famiglia». «In nove mesi – commenta il consigliere Gianluigi De Palo, ex assessore alla Famiglia, capogruppo della lista civica "Cittadini x Roma" – l'amministrazione Marino ha smantellato il lavoro fatto in tre anni dal sottoscritto, a partire dal "Quoziente Roma", apripista per le politiche familiari in tutta Italia». Giordano Tredicine (Fi) annuncia una mozione contro la delibera. Per Valeria Mennuni (Ncd) è un «inaccettabile attacco alla natalità». In contemporanea all'ennesima picconata alla politiche familiari, il Campidoglio piazza un altro mattone della propaganda gay. Con una circolare del 28 gennaio il Dipartimento risorse umane ricerca, all'interno dell'amministrazione, quattro figure professionali. Il Dipartimento servizi educativi e scolastici, giovani e pari opportunità ha avuto dalla Giunta «rilevanti nuove funzioni in materia di promozione e tutela delle pari opportunità». Servono dunque due figure (un funzionario esperto in bandi e contratti) e un amministrativo per il «Servizio politiche di Genere». Altrettante per il «Servizio Lgbt»: un amministrativo e un esperto, «sociologo, psicologo, assistente sociale avente competenze sulle tematiche lesbiche, gay, bisessuali e transessuali». Esperti da impiegare in una sezione dedicata alle tematiche gender. Magari per attuare la direttiva dell'Unar, l'Ufficio anti discriminazioni presso la Presidenza del Consiglio, che vuole dettare il bon ton  "omofilo" agli insegnanti.
«Prima le unioni civili – commenta De Palo – poi i testimonial gay nelle scuole per il progetto contro il bullismo, ora il personale esperto in Lgbt. È una battaglia ideologica su temi astratti di un'amministrazione che perde di vista la concretezza della vita reale: i problemi delle famiglie a fine mese, i trasporti, la manutenzione stradale». Luca Liverani
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CRISTIANI PERSEGUITATI. 8 gennaio 2014. Fede alla prova. Cristiani, persecuzioni in aumento nel 2013. Il numero dei cristiani perseguitati per la loro fede è in aumento. Anche nel 2013 le violenze e le discriminazioni nei loro confronti sono cresciute. Il dato emerge anche dall'"Indice mondiale delle persecuzioni 2014", uno studio che classifica i 50 Paesi più colpiti dall'intolleranza, realizzato dall'associazione Portes ouvertes France, una ong di sostegno ai cristiani perseguitati. Associazione apolitica, fondata nel 1976, Portes Ouvertes France realizza questo rapporto dal 1997. Nel 2013, scrive l'ong, c'è stato un aumento generalizzato delle persecuzioni: L'Africa, in particolare la cintura del Sahel, "è diventata un campo di battaglia per la Chiesa" e c'è stato una sorta di "inverno cristiano proprio nei Paesi che hanno vissuto la primavera araba". La Corea del Nord si conferma, per la dodicesima volta consecutiva, il Paese in cui per i cristiani vivere è più pericoloso e precario; al secondo posto la Somalia, dove tribù e clan musulmani assicurano la morte "a quasi tutti i cristiani che incontrano". La situazione non migliora nei Paesi arabi. Siria ed Egitto, innanzitutto: la Siria, passata dal 11esimo al terzo posto, detiene il triste primato dei numero di cristiani assassinati (più della Nigeria, secondo notizie desunte dalla stampa); l'Egitto è il Paese dove i cristiani hanno subito più violenze. L'estremismo islamico si conferma il fattore più insidioso. L'aumento delle persecuzioni si nota particolarmente negli Stati falliti, quelli cioè in cui il potere centrale stenta ad assumere pienamente il suo ruolo: oltre alla Somalia e alla Siria, l'Iraq, l'Afghanistan, il Pakistan, lo Yemen e ora anche la Repubblica Centrafricana.
Tra gli altri Paesi in cui i cristiani sono sotto pressione troviamo le Maldive, l'Arabia Saudita, l'Iran, la Libia, l'Uzbekistan, il Qatar. © riproduzione riservata

CRISTIANI PERSEGUITATI. 27 dicembre 2013. Libertà religiosa. Martirio, via dei cristiani
EUROPA Nel nome del "laicismo" si contrasta ogni radice. «Accade» che i cristiani siano apertamente avversati «anche in Paesi e ambienti, che, sulla carta tutelano la libertà e i diritti umani, ma dove di fatto i credenti, e specialmente i cristiani, incontrano limitazioni e discriminazioni». La nota del Papa ieri all'Angelus fa risuonare anche i numerosi episodi in Europa, dove la negazione del cristianesimo come dimensione pubblica va dai Paesi nei quali sono banditi gli auguri di Natale, come la Gran Bretagna, a quelli dove la semplice esibizione durante un tg di una piccola croce attaccata a una catenina può costare il posto a una giornalista, com'è accaduto poco più di un mese fa in Norvegia. I cristiani sono oggi osteggiati in Francia: qui la Chiesa sta ricordando al governo Hollande, impegnato a legalizzare l'eutanasia dopo le nozze gay, che «né la Repubblica né lo Stato, né i medici sono proprietari della vita umana», come ha ammonito la vigilia di Natale l'arcivescovo di Lione cardinale Barbarin. Ma sono tempi difficili anche per i cristiani in Belgio, dove sono gruppi di credenti ad animare l'opposizione al progetto di legge per estendere l'eutanasia ai bambini. Aperto dileggio affrontano i credenti spagnoli che sostengono il ripristino della legge sull'aborto ripulita dalle liberalizzazioni di Zapatero. Situazione analoga in Croazia, dove la Chiesa ha guidato la grande – e contestata – iniziativa per la difesa della famiglia con la riforma referendaria della Costituzione. Francesco Ognibene. NIGERIA Il fondamentalismo del Nord innesca la caccia ai fedeli. Nell'Africa sub-sahariana, la Nigeria centro-settentrionale rappresenta da tempo una delle regioni più pericolose per la comunità cristiana. Le violenze sono aumentate radicalmente con gli attacchi degli jihadisti di Boko Haram, una setta formatasi nella città nord-orientale di Maiduguri che ha l'obiettivo di portare nel Paese una versione molto più estrema della sharia (la legge coranica). Negli ultimi quattro anni, quelli che a volte sono definiti i «taleban nigeriani» hanno preso di mira soprattutto leader, civili e luoghi di culto cristiani. I dati ufficiali parlano di almeno 3.600 morti dal 2009, in gran parte cristiani. La maggior parte degli attentati di Boko Haram sono avvenuti nel nord della Nigeria, a maggioranza islamica,, costringendo migliaia di cristiani a dirigersi verso sud. Lo Stato centrale del Plateau è però spesso teatro di scontri tra le comunità musulmana contro quella cristiana, o tra i militanti e le autorità. I qaedisti hanno anche colpito più volte le chiese a Natale. Quest'anno, dopo una serie di attacchi dell'esercito ai militanti, il 24 dicembre nel nord-est del Paese, e grazie all'innalzamento del livello di sicurezza in tutto il territorio, non ci sono stati attentati. Matteo Fraschini Kofi
MEDIO ORIENTE La Terra Santa è l'epicentro di un lungo esodo forzato. Sono solo 154mila i cristiani che abitano oggi la Terra Santa, dentro i confini di Israele. L'80% della minoranza cristiana sono arabi, altri sono congiunti di ebrei a cui vanno aggiunti circa 30mila lavoratori stranieri e i cristiani palestinesi di Gerusalemme Est. Davvero un "piccolo gregge" nello Stato di Israele che conta circa 8milioni di abitanti (6milioni di ebrei e oltre un milione e mezzo di arabi). Nazaret è la città con più alto numero di cristiani seguita da Haifa e Gerusalemme: piccolissime comunità come agonizzanti e che da decenni ormai lottano contro il male endemico della fuga all'estero e della diaspora a causa di violenze e di un ambiente culturalmente ostile in tutto il Medio Oriente. Considerando i flussi migratori i cristiani in Israele aumentano ogni anno dello 0,9%. Un dato inferiore sia rispetto agli ebrei (+ 1,7%) che rispetto ai musulmani (+ 2,7%) e che, in prospettiva, rende ancora più esigua la presenza cristiana. La minoranza presenta un alto tasso di istruzione e percentuali di accesso all'università superiori a quelli nazionali. Un'istruzione che, paradossalmente, potrebbe incentivare l'emigrazione qualificata: il rischio infatti è che i luoghi santi si trasformino in futuro dei musei perfettamente conservati, ma senza comunità vive. Una tentazione, quella della fuga, condivisa da decenni pure in Egitto, dove risiede la minoranza copta, come in Siria e Libano. Luca Geronico
IRAQ Ancora sangue a Baghdad, la comunità cerca "nornalità"
A Baghdad, la violenza non ha risparmiato nemmeno il giorno di Natale. Nel pomeriggio due bombe sono esplose nella zona di Dura, uccidendo 25 persone e ferendone 56. Una strage – l'ennesima –,non rivendicata da alcun gruppo. Eppure, data la vicinanza della chiesa di San Giovanni, le autorità avevano pensato che si trattasse di un attacco settario contro la minoranza. Un'ipotesi smentita subito dopo da monsignor Shlemon Warduni, vescovo ausiliare della capitale. L'agguato – ha precisato il pastore in un'intervista a "Radio Vaticana" – «non era diretto ai cristiani. Non dobbiamo mescolare le cose – ha aggiunto il pastore –: l'attentato è avvenuto nel giorno di Natale ma non perché è Natale. Secondo il ministero dell'Interno, l'obiettivo dei terroristi era il mercato di Athorien, particolarmente affollato a quell'ora del mattino. È stato un anno difficile per l'Iraq che ha assistito a una devastante ondata di violenza settaria. Le ultime stime delle Nazioni Unite parlano di oltre 8mila morti da gennaio, una "cifra da 2006" quando, dopo la caduta di Saddam Hussein, la violenza confessionale esplose in tutta la sua ferocia. Ad acuire le violenze – un conflitto civile non dichiarato –, le proteste contro il governo dello sciita Maliki, accusato di favorire la sua comunità a discapito dei sunniti.
(R.E.) PAKISTAN Asia Bibi icona della blasfemia. E l'India colpisce anche i pastori
Un altro anno nero per i cristiani e le minoranze religiose del Pakistan. A partire da Asia Bibi, che resta in carcere in attesa del giudizio d'appello a tre anni dalla condanna a morte per blasfemia. Su tutti il peso dei conflitti e della violenza endemica di un Paese di 180 milioni di abitanti che va affondando nei suoi contrasti etnici, settari e di interessi contrapposti, con un crescente impatto del terrorismo, sia quello alimentato dai movimenti jihadisti come al-Qaeda, sia quello taleban di matrice locale. Pesa però anche una legge (cosiddetta "anti-blasfemia") usata come un ariete per minare i diritti delle minoranza religiose o dell'islam non integralista. Una situazione che da tempo esporta violenza di pretesto religioso oltreconfine, nell'immensa India dove, a sua volta, il radicalismo di matrice induista rivendica anche in politica un ruolo che confermi radicati privilegi. Proprio per la difesa degli ultimi nel tradizionale sistema di caste e gruppi emarginati (dalit), la Chiesa indiana subisce pressioni e ingiustizie. Come l'11 dicembre, quando l'arcivescovo di Delhi, monsignor Anil Couto, è stato fermato con decine di sacerdoti, suore e attivisti durante una marcia per chiedere al governo che confermi anche per i battezzati i benefici riconosciuti ai dalit di fede induista.
Stafano Vecchia. © riproduzione riservata
 26 dicembre 2013 Messaggio natalizio Urbi et orbi ​«Mai più tragedie come Lampedusa per i migranti» cari fratelli e sorelle di Roma e del mondo intero, buongiorno e buon Natale! Faccio mio il canto degli angeli, che apparvero ai pastori di Betlemme nella notte in cui nacque Gesù. Un canto che unisce cielo e terra, rivolgendo al cielo la lode e la gloria, e alla terra degli uomini l'augurio di pace. Invito tutti ad unirsi a questo canto: questo canto è per ogni uomo e donna che veglia nella notte, che spera in un mondo migliore, che si prende cura degli altri cercando di fare umilmente il proprio dovere. Gloria a Dio!© Copyright 2013 - Libreria Editrice Vaticana

 CRISTIANI PERSEGUITATI. 26 dicembre 2013. Angelus . «Preghiamo per i cristiani discriminati» Il Papa ha pregato, recitando l'Angelus di oggi, per i cristiani discriminati a causa della testimonianza del Vangelo e ha osservato che accanto alle situazioni in Paesi dove "la libertà religiosa non è ancora garantita o non è nei fatti pienamente realizzata", ci sono anche i casi di "Paesi e ambienti che sulla carta tutelano la libertà e i diritti umani, ma dove di fatto i credenti, specialmente i cristiani, incontrano limitazioni e discriminazioni". Il Papa critica "la falsa immagine del Natale: l'immagine fiabesca e sdolcinata, che nel Vangelo non esiste!". Lo ha detto all'Angelus per la festa di santo Stefano primo martire, ricordando "il senso autentico dell'Incarnazione", che collega "Betlemme al Calvario" e ricorda "che la salvezza divina implica la lotta al peccato, passa attraverso la porta stretta della Croce. Questa è la strada che Gesù ha indicato chiaramente ai suoi discepoli, come attesta il Vangelo di oggi". Papa Francesco, che ha recitato l'Angelus dalla finestra dello studio su piazza San Pietro, si è chiesto se non sembri "fuori luogo" celebrare Stefano, il primo martire della storia della Chiesa, subito dopo il Natale, "festa delle vita" che "infonde sentimenti di serenità e di pace"; "perché - ha chiesto - turbarne l'incanto col ricordo di una violenza così atroce?". Ma, ha spiegato, "nell'ottica della fede" la festa di santo Stefano "è in piena sintonia con il significato profondo del Natale, Nel martirio, infatti, - ha commentato papa Bergoglio - la violenza è vinta dall'amore, la morte dalla vita". E nel martirio si "riproduce lo stesso confronto tra il bene e il male, tra l'odio e il perdono, tra la mitezza e la violenza, che ha avuto il suo culmine nella Croce di Cristo. La memoria del primo martire viene così, immediatamente, a dissolvere una falsa immagine del Natale: l'immagine fiabesca e sdolcinata, che nel Vangelo non esiste!". © riproduzione riservata

CRISTIANI PERSEGUITATI. India, scagionato professore accusato di blasfemia
15 novembre 2013. L'accusa di blasfemia gli è costata una mano e parte del braccio. Ora TJ Joseph professore cristiano indiano è stato assolto con formula piena dalla corte di Thodupuzha in Kerala. La vicenda risale al marzo del 2010 quando il docente, professore al Newman's College, viene accusato di blasfemia dal gruppo fondamentalista islamico Popular Front of India (Pfi). Secondo gli estremisti, egli aveva inserito domande offensive verso Maometto in un questionario per gli esami. Date le minacce ricevute, l'uomo aveva chiesto scusa pubblicamente per il suo «errore non intenzionale». Qualche mese dopo però, un gruppo di sconosciuti lo aveva aggredito a Muvattupuzha (distretto di Ernakulam), mozzandogli la mano e parte del braccio destro. TJ Joseph era sopravvissuto all'attacco, ma nel settembre dello stesso anno le autorità scolastiche lo avevano licenziato, senza possibilità di accedere alla pensione. Ora finalmente è stato scagionato da ogni accusa. Una sentenza, ha spiegato Sajan George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), «per la quale dobbiamo ringraziare il sistema giudiziario indiano. Il caso del professore Joseph è stata una delle pagine più buie del Kerala». Secondo Sajan George, gli aspetti più gravi di questo episodio «sono stati l'atteggiamento della polizia, che ha registrato la denuncia contro di lui e l'ha anche arrestato, e quello dell'istituto, che l'ha sospeso dal servizio. Per fortuna, la Mahatma Gandhi University, a cui il Newman College è affiliato, ha revocato la decisione delle autorità scolastiche e lo ha riassunto». © riproduzione riservata

IL DOSSIER. Nel mirino dell'intolleranza. Simona Verrazzo. 4 novembre 2013. Sono la "preda perfetta". Il bersaglio ideale su cui sfogare frustrazioni individuali e fallimenti collettivi. Per questo, le minoranze etniche, politiche, religiose sono troppo spesso discriminate, escluse, vessate. L'ennesima dimostrazione arriva ora dal Pew Research Centre, think tank con sede a Washington, che ha analizzato le condizioni dei cristiani nei dieci Paesi dove sono il gruppo minoritario più numeroso. Una sorta di maggioranza tra le minoranze, per dirla in altri termini. In cima alla classifica c'è la Nigeria, con il 49, 3 per cento. I cristiani nigeriani sono 78 milioni, eppure – nonostante siano così tanti – le persecuzioni in questo pezzo d'Africa sono all'ordine del giorno. La gran parte vive a sud, ma coloro che stanno al nord, in stati come Yoke, Kano, Kaduna o Borno, sono costretti a subire gli attacchi della setta fondamentalista islamica Boko Haram, che punta a rafforzare la sharia (già in vigore in quasi tutto il settentrionale del Paese) e a cacciare "gli infedeli" con la violenza. Scorrendo la classifica degli Stati con le più numerose minoranze cristiane nel mondo, salta agli occhi come in nove casi su dieci siano anche luoghi dove le discriminazioni sono forti. È il caso dell'Egitto. Che il Pew Centre colloca al nono posto, con il 5,1 per cento della popolazione copta, pari a poco più di 4 milioni di abitanti. Un dato, però, non condiviso da altre fonti che parlano di 8 milioni di cristiani, pari a circa il 10 per cento della popolazione. Quel che è certo è che l'Egitto ospita la più antica chiesta autoctona africana, insieme a quella di Etiopia, e la più grande comunità cristiana dei Paesi arabo-musulmani. Eppure, nonostante quella dei copti sia una presenza vecchia di secoli, continuamente le cronache ci ricordano quanto essi siano perseguitati. Anche dopo la deposizione del presidente Mohamed Morsi, membro dei Fratelli Musulmani, la Fratellanza continua ad attaccare i cristiani, come prova l'assalto venerdì alla chiesa della Vergine Maria a Zaytoun, al Cairo, dove si recano in pellegrinaggio anche i musulmani. Come riferito dall'agenzia cattolica <+corsivo>AsiaNews<+tondo>, studenti vicini ai Fratelli Musulmani hanno strappato striscioni e scritto sui muri frasi offensive verso il patriarca, i copti e le Forze armate.
E per le chiese perseguitate, di ogni confessione, la World Evangelical Alliance ha organizzato per oggi e domenica prossima due giornate di preghiera, l'International Day of Prayer for the Persecuted Church. Nella classifica c'è anche una ex repubblica sovietica: il Kazakhstan, a maggioranza musulmano, dove cristiano è quasi un quarto della popolazione (24,8 per cento), in totale quattro milioni di persone. Qui, il giro di vite è arrivato con la Legge sulla religione, del 2012. Questa prevede che tutte le attività religiose non registrate presso lo Stato siano considerate illegali. Il risultato, ha denunciato sempre <+corsivo>AsiaNews<+tondo>, è stata la chiusura di centinaia di chiese. Ma le minoranze cristiane non vengono perseguitate soltanto nei paesi islamici: basti ricordare le violenze dei fondamentalisti hindu in India (come nello Stato dell'Orissa) oppure la "caccia" in Cina ai membri della cosiddetta "Chiesa sotterranea", quella fedele a Roma. Scorrendo la classifica, spicca la Corea del Sud, l'unico Paese dove i cristiani non sono perseguitati, ma anzi sono arrivati ai vertici della società civile, come il defunto presidente Kim Dae-Jung (Nobel per la Pace nel 2000) e l'attuale leader, Park Geun-hye, entrambi cattolici.Simona Verrazzo © riproduzione riservata
king Saudi ARABIA, il mio medico simpatizza, per l'Islam, perché, lo vede come l'unico rimedio, moralmente e politicamente, possibile per l'Occidente. mi ha detto: "se, tu modifichi l'Islam? lo distruggi!" .. ed invece, è tutto il contrario, quello che, è rigido si spezza, e certamente, l'islam dei salafiti è troppo rigido e fondamentalista, per spezzarsi, in modo irrimediabile! è di questo, che, i farisei anglo-americani hanno bisogno, per non venire a vivere nel tuo deserto, e per poter massacrare tutti i popoli.. se, tu non mi ascolti? l'Islam andrà perduto! ma, se, noi rendiamo l'Islam un vero sistema culturale scientificamente rilevabile in ambito accademico, poi, potrà diffondersi nel mondo senza trovare resistenze. perché diventerà una spiritualità pura, .. e se avrai bisogno di me? io ti aiuterò!
mi dispiace, essere il mio amico, non ti potrà salvare, perché, tu hai taciuto, mentre, i martiri cristiani innocenti morivano! [ tutti lo sanno, Unius REI, io sono la legge del taglione! 
 CRISTIANI PERSEGUITATI. 25 settembre 2013. CRISTIANI PERSEGUITATI. Kenya: gli al-Shabaab attaccano. una chiesa cattolica a Wajir​. Poche ore dopo la fine dell'assedio al centro commerciale Westgate Mall di Nairobi, gli al-Shabaab potrebbero essere tornati in azione. Ieri sera, una chiesa cattolica a Wajir, nel nord-est del Paese – zona al confine tra Kenya e Somalia da tempo teatro degli attentati compiuti dagli estremisti – è stata presa di mira da uomini armati di fucili e granate. Testimoni hanno raccontato che gli assalitori si sono avvicinati, a bordo di due auto, alla chiesa, e hanno cominciato a sparare. Dopo l'intervento della polizia, sono fuggiti lanciando due granate. Almeno un morto e tre feriti il bilancio del sanguinoso raid. Solo l'altro ieri, le milizie di al-Shabaab, sconfitte dalle autorità di Nairobi dopo 4 giorni di resistenza all'interno del Westgate, avevano minacciato di mettere in atto altri attacchi nel Paese. Difficile non vederci un collegamento con quanto accaduto ieri sera, anche se non è arrivata alcuna rivendicazione. Ma mentre il Paese piange le vittime del Westgate, restano ancora molti dubbi sulla dinamica dell'assalto a Nairobi, sull'identità dei componenti del commando e sul numero esatto dei morti. Ieri i miliziani shabaab, attraverso il loro account Twitter, hanno detto che nel blitz sono stati uccisi «137 ostaggi», e hanno anche accusato le forze kenyane di avere utilizzato «gas chimici» e di aver «provocato il crollo dell'edificio, seppellendo le prove e tutti gli ostaggi sotto le macerie». Le accuse, che pure alimentano dubbi, sono state smentite dal ministro dell'Interno kenyano, Ole Lenku, che ha minimizzato i timori che i 71 dispersi indicati dalla Croce Rossa locale siano in realtà deceduti. Il bilancio ufficiale resta fermo a 61 morti, più sei agenti delle forze della sicurezza e cinque assalitori. Quanto alla composizione del commando, ieri il ministro della Giustizia Usa, Eric Holder, ha detto che al momento non ci siano prove che mostrino il coinvolgimento di cittadini statunitensi. Mentre il Foreign Office ha confermato che un britannico 35/enne di origini somale è stato arrestato all'aeroporto di Nairobi nell'ambito delle indagini. © riproduzione riservata
[ criminalizzare la sharia, arrestare tutti i criminali anticristo, dello ONU. ] CRISTIANI PERSEGUITATI. 24 settembre 2013. Due antidoti per un virus che dilaga. Come spegnere l'incendio islamista. Come un incendio indomabile il terrorismo islamista divampa in tutto il mondo islamico: sospinto dal vento impetuoso dell'odio cieco colpisce ora in Pakistan – facendo strage di cristiani in preghiera – ora in Kenya, a caccia di turisti in un centro commerciale. Due stragi che spingono fuori dalle pagine dei giornali quelle poco meno recenti di Boko Haram in Nigeria, i massacri di civili sciiti in un Iraq mai veramente stabilizzato o le tante altre che si susseguono da anni. Ma forse il paragone dell'incendio può esser fuorviante. Perché la metafora più calzante è quella del cancro: il fanatismo religioso violento è un tumore cresciuto dentro l'islam e i terroristi più o meno qaedisti ne rappresentano le metastasi. E sia detto a scanso di equivoci: come in ogni tumore, le cellule sane – ossia la stragrande maggioranza dei musulmani – sono le prime vittime di questa degenerazione che deforma il vero messaggio religioso di questa grande comunità di credenti. Dinanzi al dilagare di questi movimenti nichilisti e senza pietà, la repressione militare e il lavoro d'intelligence, per quanto fondamentali, non sono sufficienti. L'ultimo decennio ha frantumato le certezze di quanti contavano sulla tecnologia e sulla potenza militare dell'Occidente per schiacciare il terrorismo islamico che, indebolito in una regione, si ravviva subito in un'altra. Non sarà con i droni e le intercettazioni statunitensi che si avrà ragione di questo problema. Perché in realtà, come per il tumore, è fondamentale il voler "guarire". Per il mondo islamico questo significa sostanzialmente due cose. La prima è prendere coscienza che per combattere la degenerazione qaedista e la follia omicida dei terroristi è ineludibile uno sforzo interno per arrivare a risolvere i problemi posti dalla modernità, dalla globalizzazione e dalla secolarizzazione dei costumi. Un processo affrontato nei secoli passati anche dall'Europa e dal cristianesimo, e certo non senza dolorose traversie, come testimoniano le nostre "guerre di religione" e la ricerca di un equilibrio fra fede e scienza. La realtà islamica è molto diversa da quella cristiana e quindi dovrà trovare un proprio percorso autonomo. Ma necessariamente non potrà che affrontare i temi della libertà personale nel vivere la fede, nel confrontarsi sullo stesso piano con altre religioni, nella distinzione fra le regole che riguardano la comunità e quelle che riguardano il singolo. Per fare questo bisogna superare il cosiddetto <+corsivo>taqlid<+tondo> (imitazione), ossia l'aderenza acritica a interpretazioni dogmatiche e chiuse al confronto che prevalgono soprattutto all'interno dell'islam sunnita. Senza la ripresa di un dibattito sull'interpretazione codificata, senza un controllo maggiore sui predicatori di odio e di radicalismo di troppe scuole religiose e moschee, la violenza nel nome di Dio non potrà essere arginata. Il secondo sforzo va invece nella direzione di una riduzione delle sperequazioni socio-economiche di quel mondo, nella mancanza di prospettive per il futuro, di spazi politici per manifestare il dissenso politico. Mancanza di speranza e violazione della propria dignità: due sentimenti fondamentali per spingere chi li vive nell'abisso dell'umiliazione e del rancore indifferenziato. È anche da qui che si alimenta il terrorismo; tanto che si parla oggi di "jihadismo funzionale", ossia di combattenti che seguono questa strada non tanto per vera convinzione ideologica ma perché ritengono che essa rappresenti l'unico mezzo per contestare un sistema vissuto come ingiusto e intollerabile. Non sono certamente due sfide facili. E va detto che finora l'Occidente ha spesso agito in modo da peggiorare più che migliorare la situazione. Ma senza la coscienza di doverle affrontare rimarremo tutti con l'illusione che il jihadismo si vinca inventando missili ancora più intelligenti e sistemi di ascolto ancora più raffinati. L'eterna illusione che i giocattoli tecnologici dell'uomo possano sconfiggere le ombre dentro di noi. Riccardo Redaelli © riproduzione riservata 
22 settembre 2013. per Onu, del diritto dei nazisti islamici, di prosperare, è tutto normale! ma, prima di invadere l'Europa, gli islamici Bildenberg, hanno deciso, che, deve essere scritta, la parola fine, contro Israele.] LA FEDE PERSEGUITATA. Pakistan, cristiani, in corteo, dopo la strage. Il grido di dolore, la rabbia di sentirsi indifesi e la preghiera. Oggi il Pakistan vive la seconda giornata di lutto (dei tre indetti) per onorare gli 82 morti della strage compiuta domenica da due attentatori suicidi in una chiesa anglicana a Peshawar. Mentre si celebrano i funerali delle vittime, manifestazioni di protesta si stanno svolgendo in molte città. Tanti cortei sono passati davanti a sedi di partiti o dei governi centrale e provinciali per chiedere sicurezza e uguaglianza. Non senza tensioni. Ieri, durante i tafferugli scoppiati davanti a una moschea di Karachi, alcuni estremisti hanno cominciato a lanciare delle pietre: un musulmano è morto colpito alla testa. Nella doppia esplosione che domenica ha colpito l'affollata chiesa anglicana di Ognissanti – all'interno erano radunati 500 fedeli –, al termine della preghiera domenicale, hanno perso la vita 81 persone. Altre 145 sono rimaste ferite. Tra i colpiti, erano decine le donne e di bambini. «La funzione era appena finita – racconta Ehsan Fawad, un sopravvissuto – e la gente era in fila per prendere del riso quando è avvenuto uno enorme scoppio. Ho visto pezzi di corpi dilaniati e arti mutilati sparsi ovunque». Ad aumentare la tensione – che in alcune città si è trasformata in protesta spontanea e anche in rabbia, con sassaiole e incendi di auto – le indiscrezioni sulla possibilità di un attentato in preparazione pervenute ai servizi di sicurezza che però non avrebbero incrementato la sorveglianza. Il presidente dell'Alleanza pan-pachistana delle minoranze (Apma), il cattolico Paul Bhatti, ex ministro per l'Armonia religiosa, ha parlato di una mano «straniera» nella strage e si è dichiarato incredulo per la possibilità data ai due attentatori di entrare «nella zona ad alta sicurezza senza che nessuno li fermasse». La rivendicazione di Tehrik-e-Taliban Pakistan Jindullah, una fazione locale del movimento taleban, è arrivata a poche ore dell'attentato ma non è certo che siano stati realmente loro a compiere la strage, data la coincidenza, nelle scorse settimane, con l'avvio di un negoziato tra la formazione e il governo. Intanto, per il timore di altri attacchi, il ministro degli Interni, Chaudhry Nisar Ali Khan, ha annunciato ieri un piano di sicurezza per le chiese di tutto il Paese e altri luoghi di culto delle minoranze considerati «facili bersagli». La misura potrebbe non bastare a frenare la frustrazione delle minoranze. In varie parti del Paese, cristiani e società civile pachistana, anche non-cristiani, si sono uniti per chiedere azioni concrete. Cordoglio è stato espresso da Maulana Tahir Ashrafi, presidente del Consiglio degli ulema, il quale ha sottolineato la vicinanza «ai nostri fratelli e sorelle cristiani». «È vergognoso – ha aggiunto Ashrafi – che il governo non riesca a proteggere le minoranze in Pakistan», i cui diritti «sono tutelati dalla Costituzione». La strage potrebbe anche portare a un ripensamento della politica di recente impegno per il dialogo con il movimento taleban. In questo senso, almeno è andata al dichiarazione del primo ministro Nawaz Sharif in partenza per New York per partecipare all'Assemblea generale Onu. «Avevamo proposto in buona fede dei negoziati di pace ai taleban con il consenso di tutte le forze politiche – ha ricordato Sharif alludendo all'offerta di negoziato del 9 settembre – ma ora non è più possibile proseguire su questa strada». Sharif, che aveva previsto di portare nel suo intervento alle Nazioni Unite la questione dei droni Usa in azione sul suo Paese, ora dovrà anche spiegare che cosa il Pakistan intende fare per fermare i terroristi. Lo stesso segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, che si è dichiarato «choccato» dall'accaduto, ha lanciato un appello al governo del Pakistan affinché faccia tutto il possibile per assicurare i colpevoli alla giustizia. Anche il presidente afghano Hamid Karzai ha condannato l'attacco, sottolineando come il terrorismo resti la minaccia principale per il Pakistan e ha chiesto azioni «per sradicarlo dalla regione». Per i cattolici, netta la condanna del Papa, che ieri a Cagliari, durante la visita pastorale in Sardegna, ha definito la strage il risultato risultato di «una scelta sbagliata di odio e di guerra» e ha pregato per le vittime. In una nota della Conferenza episcopale firmata dal suo presidente, monsignor Joseph Coutts, arcivescovo di Karachi, si esprime una «ferma condanna» per quello che viene definito un attacco «vergognoso e codardo». Monsignor Rufin Anthony vescovo di Islamabad/Rawalpindi, nella cui circoscrizione si trova Peshawar, parla di un Paese «piagato dal terrorismo». Monsignor Anthony ha invitato i cristiani «a protestare in modo pacifico e a non provocare incidenti» in un momento in cui è «necessaria la massima unità». Stefano Vecchia © riproduzione riservata
21 agosto 2013 [ satanic India Criminal ] #INDIA. I cristiani dell'Orissa, attendono giustizia. Cinque anni fa, il 25 agosto 2008, l'inferno si scatenava sulle comunità cristiane, in maggioranza tribali, dello Stato indiano orientale di Orissa. In particolare sul distretto di Kandhamal. Ci sarebbero voluti mesi prima che i roghi si spegnessero definitivamente e con essi la peggiore ondata persecutoria che avesse mai colpito la cristianità indiana. Con conseguenze drammatiche: un centinaio di morti (56 per il governo), migliaia di feriti, un gran numero di stupri e la fuga di 55mila abitanti trasformatisi in profughi, molti in modo permanente. Furono allora 400 i villaggi svuotati dai battezzati, oltre 5.600 le abitazioni distrutte e 256 gli edifici religiosi bruciati o rasi al suolo. (La cronaca continua a registrare casi di violenze ai cristiani. L'ultima tre giorni fa, a Karon, dove un gesuita e due suore sono stati aggrediti da circa 150 persone),
Origine o pretesto della campagna di violenza, l'uccisione, nella notte del 23 agosto, di un leader estremista indù e di quattro suoi collaboratori attivi nell'opera di riconversione delle minoranze all'induismo nella cittadina di Tumudi Bandh. Di quelle morti si era da subito assunta la responsabilità il movimento di ribellione maoista, ma questo non è servito a salvare le comunità tribali e cristiane dalla persecuzione. Che, è ormai chiaro dopo le meticolose indagini di attivisti locali e nazionali, era stata pianificata da tempo. Al punto da far ritenere che la stessa uccisione di Laxmanananda non sia stato che un pretesto cercato. Come per i massacri che avevano toccato le ben più consistenti comunità musulmane nel Gujarat sei anni prima, il cadavere del "martire" induista era stato fatto viaggiare per decine di chilometri in un itinerario che sarebbe stato ricalcato dalle squadre – anche prezzolate e provenienti da altre aree del paese – che hanno cercato di cancellare la presenza cristiana nel Kandhamal e riportare così il distretto sotto il controllo dell'induismo radicale, sostenuto da proprietari terrieri e imprenditori che rivendicano il potere economico sulle terre e sulle risorse. Oggi l'insicurezza resta elevata, mentre i colpevoli dei massacri e delle violenze sono in maggioranza liberi di colpire ancora, nella completa impunità o dopo condanne modeste. Un esempio è quello di Manoj Pradhan, parlamentare dell'Orissa, esponente di primo piano locale del Bharatiya Janata, partito di ispirazione induista. Accusato di nove omicidi, è libero su cauzione e in grado di minacciare e intimidire i testimoni dell'accusa e i suoi oppositori.
In secondo luogo, il governo non è riuscito a restituire fiducia nella popolazione e a garantirne la sicurezza. Infine, la ricostruzione delle abitazioni e delle fonti di reddito ha ignorato molte delle vittime. In questa situazione, molti non hanno altra scelta che ricorrere all'emigrazione oltre i confini del distretto e dello Stato. Con il rischio, già concretizzatosi per molte giovani donne, di essere rapite o convinte con l'inganno per essere avviate a forme di sfruttamento. Come ricorda Ram Puniyani, attivista per i diritti umani, tra i più autorevoli promotori dell'armonia tra gruppi e classi nel suo paese, «le vittime erano cristiani di condizioni assai modeste, in maggioranza dalit che vivevano sotto la soglia della povertà. I loro diritti, continuamente erosi, erano comunque garantiti dalla Costituzione dell'India e riconosciuti anche internazionalmente».
«Le caratteristiche dell'ondata di violenza che li ha colpiti – prosegue Puniyani – dimostrano chiaramente che gli attacchi furono mirati e diffusi. La loro esecuzione frutto di una pianificazione meticolosa, preceduta da appositi incontri dei responsabili che si erano garantiti anche supporti finanziari e altre forme di sostegno mesi prima del 25 agosto 2008. Per questo e per altre ragioni, la violenza del Kandhamal ha le caratteristiche di un "crimine contro l'umanità". Inoltre, le atrocità commesse ricadono nella definizione internazionale di "tortura"». La giustizia in questi anni – e nonostante le pressioni internazionali – ha tuttavia segnato il passo, diventando per molte vittime un ulteriore elemento di frustrazione e pena. John Dayal, attivista presidente dell'Unione dei cattolici di tutta l'India ed esponente del Consiglio per l'Integrazione nazionale, sottolinea come «le due commissioni inquirenti designate dal capo del governo locale Naveen Patnaik hanno avuto in comune la fretta con cui hanno tessuto le lodi di Swami Laxmanananda Saraswati e la fiducia che le violenze non siano state motivate da odio religioso ma da un conflitto per le terre tribali tra i Kondh, in maggioranza indù, e i dalit Pano, convertiti in molti casi al cristianesimo». Un atteggiamento, quello dei commissari, che ha a tal punto disgustato la comunità cristiana da spingerla inizialmente al boicottaggio delle commissioni e solo successivamente ad accettarne la presenza non avendo altre piattaforme per esprimere il proprio dolore e la propria angoscia. D'altra parte, il ruolo nei massacri di movimenti che riconoscono nell'hinduttva (induità) la propria ideologia è stato riconosciuto da tempo dal premier Patnaik, che nei primi mesi dopo le vicende del 2008 aveva escluso dal suo governo gli elementi più estremisti in senso religioso. Davanti alle richieste pressanti dell'Assemblea legislativa dell'Orissa, Patnaik fu costretto ad ammettere che sulla base delle indagini «membri di Rashtriya Swayamsevak Sangh, Vishwa Hindu Parishad e Bajrang Dal erano convolti nelle violenze». Sempre secondo i dati forniti dal primo ministro, la polizia ha nel tempo arrestato 85 esponenti dell'Rss, 321 membri del Vhp e 118 del Bajrang Dal. Di essi solo 27 restano oggi in carcere. Stefano Vecchia. © riproduzione riservata 
Grecia, sette anziani su dieci soffrono la fame. [ troia Troika, Spa, banking seigniorage scam, criminals Merkel, Herman Van Rompuy, Rothschild, Imf, FED, BCE, NWO, 666, Ja Bull On ] Il 65% degli anziani in Grecia soffre la fame, il 62% non ha i mezzi per nutrirsi in maniera adeguata e il 32% ha dovuto ridurre la quantità di cibo. È la drammatica situazione degli anziani in Grecia emersa da un sondaggio.

Afghanistan, colloqui segreti taleban-Karzai [ tutti i nazisti nati alla Mecca, dal falso profeta, esoterista, maniaco sessuale, misogino, una sola famiglia di pedofili santi assassini, del califfato mondiale! tutti gli anticristi dello Onu, cioè, quelli dei diritti umani al contrario! ]. Dallo scorso novembre il presidente uscente dell'Afghanistan, Hamid Karzai, avrebbe avviato colloqui segreti con emissari dei taleban, nell'intento di convincerli a concludere un accordo di pace.
La lettera, 1 gennaio 2014, Asia Bibi: «Viva per le vostre preghiere»
Non è più rinchiusa in una cella senza finestre. Da giugno, Asia Noreen Bibi si trova nel carcere femminile di Multan. A sei ore d'auto da Lahore e dalla sua famiglia.
Ora questa donna minuta, che dimostra ben meno dei suoi 49 anni, indossa la divisa bianca delle detenute comuni. E come qualunque altra prigioniera ha diritto all'ora d'aria.
La prima volta che è uscita in cortile, dopo 27 mesi di isolamento, barcollava, raccontano. Non si sa se per l'impatto con l'esterno o per il timore. Il rischio che il fanatismo si intrufoli fin dietro le sbarre del carcere per colpirla è alto. E le misure di sicurezza – come denuncia la stessa Asia nella lettera scritta a papa Francesco e inviata tre giorni fa alla Santa Sede tramite la Renaissaince Education Foundation che si dice sicura della sua ricezione in Vaticano – sono state ridotte. La donna non cucina più da sola i suoi pasti, mangia nel refettorio con le altre, nonostante il pericolo di avvelenamento. In tanti, tra gli estremisti islamici, hanno paura di questa mamma cattolica dal viso gentile e la volontà di ferro. Ma Asia Bibi non odia, né grida né cede. Con voce ferma e serena continua a proclamare la sua innocenza. Non che ce ne sia necessità. Chiunque – al di là del credo religioso e delle opinioni – si accosta alla vicenda giudiziaria della contadina del Punjab, giunge al medesimo verdetto: non colpevole.
Non colpevole di aver insultato Maometto quel 19 giugno 2009. Non colpevole, dunque, di blasfemia. Difficile pensare il contrario: la donna che l'accusa, la moglie dell'imam locale, non ha portato una sola prova. Solo voci, illazioni, maldicenze tipiche di una comunità arcaica e isolata. In cui Asia era guardata con sospetto in quanto cattolica e, dunque, diversa. «Non si può bere dalla stessa borraccia di una cristiana», le aveva urlato la sua accusatrice durante il banale litigio che è costato ad Asia gli attuali 1. 656 giorni di carcere, una condanna a morte l'11 novembre 2010, poi sospesa per il processo di appello che non è ancora stato fissato.
Nessuno sa se e quando finirà l'incubo giudiziario di questa donna divenuta simbolo, suo malgrado, dell'arbitrarietà con cui viene utilizzata la legge antiblasfemia per reprimere le minoranze. Per questo, i fondamentalisti non possono accettare che torni libera. A costo di uccidere chi si schiera al suo fianco. È accaduto due volte: al governatore islamico Salman Taseer e al ministro cattolico Shahbaz Bhatti. Asia e chi per lei si batte, però, non rinunciano alla speranza. Il 6 marzo, Avvenire ha consegnato all'ambasciatrice pachistana a Roma, Tehmina Janjua, oltre 31mila firme dei lettori che hanno voluto raccogliere l'appello della mamma cattolica al premier Zardari – pubblicato dal quotidiano l'8 dicembre 2012 – per farla tornare dai suoi cari. Oggi diffondiamo questa nuova testimonianza. Perché la voce libera di Asia esca dalla prigione di Multan.
 Lucia Capuzzi
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Scrivo da una cella senza finestre
Asia Noreeen Bibi - Prigione di Sheikhupura, Pakistan​ 8 dicembre 2012 3 febbraio 2014. [ stiamo andando ben oltre, il concetto di tolleranza, rispetto, e non discriminazione, voi state profanando e corrompendo i popoli, ma, noi non abbiamo nessuna intenzionen di diventare gayn come voi! Quindin la posizione della Russia, è legittima! non vogliamo profanare i nostri bambini, con la vostra ideologia omosessualista, nelle scuole, dove, nelle scuole, proprio, il vostro: anticristo: Zapatero ha detto, "la natura ci ha dato il sesso, e noi possiamo usarlo, anche, con gli animali!" voi siete dei porci depravati! ] Manif pour tous. A Parigi e Lione in piazza. contro la "familofobia" Decine di migliaia di persone - 80 mila secondo la polizia, 500 mila secondo gli organizzatori - sono scese in piazza ieri a Parigi per protestare contro i progetti di legge sui matrimoni e le adozioni gay, la procreazione assistita per le coppie lesbiche, le 'madri in affitto' e in difesa della famiglia. Altri 20mila hanno manifestato a Lione, rispondendo alla convocazione di 'Manif pour tous' ("Una manifestazione per tutti"). Un enorme corteo unito, tra l'altro, dallo slogan "no alla teoria di genere" attribuita al governo che vorrebbe negare le differenze di genere e promuovere l'omosessualità attraverso un'educazione sessuale specifica promossa nelle scuole. Un serpentone di sei chilometri, quello nella capitale. "È una mobilitazione notevole", ha commentato Ludovine de la Rochere, presidente di 'Manif pour tous', chiedendo al governo di rispondere alle "questioni sollevate dai manifestanti" che sventolavano bandiere con le immagini di una famiglia formata padre, madre e figli. E alle quali, si legge su Le Figaro online, ha immediatamente risposto la portavoce del governo Najat Vallaud: "Ci sono persone che non accettano l'uguaglianza donna-uomo, la liberazione delle donne, che sostengono un modello familiare unico. Dobbiamo far prevalere il modello che noi difendiamo".
4 febbraio 2014. [ my President Giorgio Napolitano, la tua Europa è un abominio criminale! 1. poiché ,tu non hai risposto alla mia domanda: "di chi è l'euro al momento della sua emissione", e poiché il Parlamento Europeo ha condannato l'Italia ad abolire il crocifiso nei lughi pubblici, io ti disintegrerò questa tua Europa, di anticristi alle elezioni. ] Europarlamento. La Ue spinge per il gender, le lobby esultano. Approvata ieri dal Parlamento europeo una risoluzione a sostegno del gender, proprio, mentre in tutto il Vecchio continente, si assiste ad una preoccupante offensiva, a favore di questa ideologia, in campo educativo. Il segnale, che, arriva da Strasburgo, è in verità contraddittorio e confuso, perché, in primo luogo non tiene conto, della contrarietà alla risoluzione manifestata da buona parte dell'opinione pubblica europea, a partire dalla Federazione delle associazioni familiari cattoliche ( #Fafce). Sul sito #CitizenGo, inoltre sono state raccolte quasi 190mila firme, contro, il documento, della verde austriaca Ulrike Lunacek, denominato «road map della Ue, contro, l'omofobia e la discriminazione legata all'orientamento sessuale, e all'identità di genere». C'è da chiarire subito, che, il testo approvato non ha carattere legislativo, né tantomeno, può avere un valore vincolante per gli Stati membri. Ma sta, di fatto che, già le lobby omosessuali, sono all'opera per dilatarne la portata. Arcigay in testa. Dall'analisi del voto, inoltre, non viene affatto, un dato univoco. Su 642 presenti nell'emiciclo di Strasburgo (il plenum è potenzialmente di 766), hanno votato a favore 349 deputati  (il 61% circa), contro 176, e si sono astenuti 72. Ma questo risultato, peraltro, come spiega il presidente del Movimento per la Vita ed europarlamentare Carlo Casini, si basa su un equivoco in cui è incappato il Partito popolare europeo. Infatti, ad essere approvato è stato il cosiddetto emendamento, due, che, costituiva una sostanziale riproposizione della risoluzione della femminista austriaca. Un testo che, aveva subito con alcune limature a cui, buona parte dei deputati del Ppe che lo ha votato, ha dato maggior peso del dovuto. È stato respinto, invece, con 430 voti contro, un altro emendamento (il n.1) di tre esponenti Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia, Philippe de Villiers, Claudio Morganti, Lorenzo Fontana, che praticamente abrogava la risoluzione sostituendola con una raccomandazione generale al rispetto dei diritti fondamentali. In effetti, uno dei punti più critici della mozione, quello secondo cui una coppia omosessuale legalmente riconosciuta in un Paese, dovrebbe poter godere di simili diritti in qualsiasi altro Paese membro, anche con diversa legislazione, è stato parzialmente rivisto. È stato espunto il riferimento esplicito a "matrimoni", "unioni registrate", e "riconoscimento del gender". Si è soppressa anche la raccomandazione alla Commissione Ue di occuparsi di questo tema in "via prioritaria". Sono rimasti però riferimenti e citazioni di documenti che puntano, nella sostanza, a ottenere lo stesso risultato. È stato considerato anche un antidoto contro la introduzione di un «reato di opinione» ai danni dei sostenitori del diritto naturale, il fatto che al termine della risoluzione è stata aggiunta la raccomandazione di rispettare il pluralismo delle idee, «purché non istighino all'odio alla violenza o alla discriminazione». Casini ha dichiarato un voto favorevole all'emendamento n.1, perché riaffermava «chiaramente il principio di sussidiarietà». L'europarlamentare del Ppe si è schierato poi, in dissenso dalle indicazioni del suo gruppo, contro la riproposizione del documento Lunacek, seppur in versione rivista, perché non combatte «la pretesa di introdurre la categoria del gender, come equiparabile in significato alla dimensione sessuata dell'uomo e della donna». Il documento sollecita un ampio campo di interventi a favore di questa ideologia in campo educativo. «A meno di due mesi di distanza il Parlamento europeo – ha commentato Luca Volonté, presidente della Fondazione Novae Terrae, e membro del board di CitizenGo – contraddice se stesso: a metà dicembre aveva giustamente bocciato il rapporto Estrella che costituita una violazione del principio di sussidiarietà in campo etico, ora fa esattamente il contrario approvando una risoluzione che costituisce una intrusione nella sovranità delle singole nazioni in temi molto delicati. Il testo approvato ieri non ha nessun valore legislativo, ma si deve tener conto dell'attivismo delle lobby». Pier Luigi Fornari. © riproduzione riservata 
[プロジェクトの悪魔主義者へのオープンレター:エイリアン拉致、マイクロチップ、遺伝子組み換え作物:合成人類] ThomasMistafield(6 FAG)、synnek1(6 FAG)、187HaudioHostem(6 FAG)=すなわち、マスター動画、666スパの所有者、酒飲みの血液豚、狂牛病のウイルスに、脳内の! 666は、洪水の普遍的なに溺れ、私が見てきた[、あなたの従業員IhatenewLayout、司祭のwoodoo666で、硫酸のあなたのドラムで、あなたは常にコミットできる、自殺しかし]やYouTubeで所有者を失敗し、私はあなたが死ぬ見てきましたの下では、私もあなたがソドムとゴモラの下で、燃焼、など、見ているバベルの塔、そして、私は彼らが、小川に、預言者エリヤ、エリヤエリヤ(Yahveh、エロヒム)により、屠殺GET、見てきましたGhison、キションは(今日.. Ghison)そして、あなたはサタンロスチャイルド、IMFを燃やす! 
[프로젝트의 사탄 주의자에게 공개 서한 : 외계인 납치, 마이크로 칩, GMO에 : 합성 인간] ThomasMistafield (6 FAG), synnek1 (6 FAG), 187HaudioHostem (6 FAG) = 즉, 마스터 유튜브, 666 스파 소유자, 음주자의 혈액 돼지, 광우병의 바이러스와, 뇌! 666, 홍수 보편적에서 익사, 내가 본 [당신의 직원 IhatenewLayout, 제사장의 woodoo 666로, 황산의 드럼에, 당신은 당신이 항상 커밋 할 수 있습니다, ​​자살을하지만], 유튜브에 소유자를 실패, 당신이 죽을 보았다 아래에, 나는 또한 당신이 소돔과 고모라에서, 레코딩,로, 본 바벨탑, 그리고, 나는 그들을, 시내에 선지자 엘리야, 엘리야 엘리야 (야훼, 엘로힘)에 의해 죽게, 본 적이 Ghison, 키손은 (오늘 .. Ghison는) 다음, 당신은 사탄 로스 차일드 IMF를 구울! 
[Offener Brief an die Satanisten des Projektes: Außerirdische Entführungen, Mikrochip, Gmos: Synthetik Menschheit] ThomasMistafield (6 fag), synnek1 (6 fag), 187HaudioHostem (6 fag) = dh Master youtube, 666 Spa Besitzer, ein Trinker Schweineblut, mit, dem Virus der Rinderwahnsinn, im Gehirn! 666, gescheitert Besitzer in youtube, [aber, Sie immer begehen kann, Selbstmord, in der Trommel von Schwefelsäure, mit, ihr Mitarbeiter IhatenewLayout, der Priester woodoo 666] ich gesehen habe, ertrinken in Flut universal, habe ich gesehen, du stirbst unter, der Turm zu Babel, und ich habe auch gesehen, wie Sie brennen, unter Sodom und Gomorra, habe ich gesehen, sie geschlachtet, von dem Propheten Elia Elia Elia (Jahwe, Elohim), an den Bach Ghison, Kishon (heute .. Ghison) dann, brennen Sie Satan IWF Rothschild!

ONU vs VATICANO. La denuncia dell'Onu contro il 'codice del silenzio' [ la Chiesa non dovrebbe nascondere, le sue responsabilità, per ostinarsi, come una stupida, a non concedere il matrimonio ai preti, agli anticristo islamisti sharia imperialismo, per schiavi Dhimmi, a tutti gli anticristo Onu! ] Nota dello Stato Pontificio: "In alcuni passaggio vediamo il tentativo di interferire sul nostro insegnamento". Monsignor Silvano Maria Tomasi: "Onu ci invita a rivedere nostre visioni su omosessulità? Ci saranno state pressioni di Ong pro gay"

[Lettre ouverte aux satanistes du projet: aliens enlèvements, puce, Ogm: l'humanité synthétique] ThomasMistafield (6 fag), synnek1 (6 fag), 187HaudioHostem (6 fag) = c'est à dire, maître youtube, 666 propriétaire Spa, un buveur de porc de sang, avec, le virus de la maladie de la vache folle, dans le cerveau! 666, échoué propriétaire youtube, [mais, vous, vous pouvez toujours engager, le suicide, dans le tambour de l'acide sulfurique, avec, votre employé IhatenewLayout, la woodoo prêtre 666] J'ai vu, la noyade dans déluge universel, je vous ai vu mourir sous, la Tour de Babel, et j'ai vu aussi, comme vous brûler, sous Sodome et Gomorrhe, j'ai vu, eux, se faire massacrer, par le prophète Elie, Elie Elie (Yahvé, Dieu), le ruisseau Ghison, Kishon (aujourd'hui .. Ghison) alors, vous brûler Satan Rothschild FMI!
[Carta abierta a los satanistas del proyecto: aliens secuestros, microchip, los OGM: la humanidad sintético] ThomasMistafield (6 fag), synnek1 (6 fag), 187HaudioHostem (6 fag) = es decir, maestro youtube, 666 propietario Spa, un bebedor de cerdo de sangre, con el virus de la enfermedad de las vacas locas, en el cerebro! 666, fallaron dueño en youtube, [pero, ya que siempre se puede cometer, suicidio, en su tambor de ácido sulfúrico, con, su empleado IhatenewLayout, el sacerdote woodoo 666] he visto, ahogándose en diluvio universal, he visto que mueras bajo, la Torre de Babel, y también he visto, como, usted quema, en Sodoma y Gomorra, lo he visto, les quedan sacrificados, por el profeta Elías, Elías Elías (Yahveh, Elohim), hasta el arroyo Ghison, Kishon (hoy .. Ghison) entonces, usted quema Satanás Rothschild FMI! 
[Open letter to the Satanists of the project: aliens abductions, microchip, Gmos: Synthetic  humanity] ThomasMistafield (6 fag), synnek1 (6 fag), 187HaudioHostem (6 fag) = ie, master youtube, 666 Spa owner, a drinker of blood pig with the virus of mad cow disease in the brain! 666, failed owner in youtube, [but you you can always commit suicide in your drum of sulfuric acid, with, your employee IhatenewLayout, the priest woodoo 666 ] I have seen, drowning in diluzio universal, I have seen you die under the Tower of Babel, and I have also seen, as you burning, under Sodom and Gomorrah, I've seen them get slaughtered, by the prophet Elijah, Elijah Elijah (Yahveh, Elohim), to the brook Ghison, Kishon (today .. Ghison) then, you burn Satan Rothschild IMF! 
[ lettera aperta ai satanisti del progetto: aliens abductions ] ThomasMistafield ( 6 fag ), synnek1 ( 6 fag ), 187HaudioHostem ( 6 fag), = ie, youtube master, 666 proprietario Spa, bevitore di sangue di porco, con, il virus della mucca pazza nel cervello! owner 666 in youtube, [ ma, tu ti puoi sempre suicidare, nel tuo bidone di acido solforico, con, il tuo impiegato IhatenewLayout, il sacerdote 666 ] io vi ho visti morire sotto la Torre di Babele, e vi ho visti anche bruciare a Sodoma e Gomorra, burn satana Rothschild!

5 febbraio 2014, [ di che cosa sono capaci i satanisti ameri-cani, del sistema massonico Rothschild? ] http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/Business-degli-immigrati-in-Usa.aspx
 La nuova legge . Usa, il business, degli immigrati in carcere. Fra le riforme auspicate da Barack Obama durante il suo discorso sullo Stato dell'Unione, quella dell'immigrazione ha le maggiori possibilità di vedere la luce nell'anno in corso. E non solo perché in vista delle politiche di novembre il partito repubblicano ha un disperato bisogno di ingraziarsi gli elettori di origine latinoamericana (amici e parenti di stranieri irregolari). A spingere per il passaggio della legge ci sono anche altri, non ovvi, gruppi d'interesse, come i lobbisti dei due principali gestori di carceri private: Corrections corporation of America e il gruppo Geo. Se i liberal, i gruppi umanitari e lo stesso presidente hanno ottenuto che il disegno di legge preveda un percorso verso la naturalizzazione degli 11 milioni di irregolari già presenti nel Paese – o perlomeno di quelli arrivati negli States da bambini – i conservatori hanno imposto nel testo in discussione un giro di vite sui controlli nelle zone di frontiera, che porterà a un inevitabile aumento degli agenti e degli arresti di irregolari appena giunti. Un nuovo afflusso di detenuti, quindi, stimato dallo stesso Congresso in almeno 14mila in più all'anno, che le due società non vogliono lasciarsi sfuggire. Il suo costo (dal punto di vista dei contribuenti) o potenziale ricavo (considerata la prospettiva delle imprese) sarà di 1,6 miliardi di dollari in dieci anni. Il rapporto diretto fra l'applicazione della legge e l'aumento dei carcerati è quasi certo. Nella storia recente degli Stati Uniti si sono accumulati abbastanza precedenti da dimostrare che una maggiore presenza di agenti sulle strade dell'Arizona e del Texas si converte automaticamente in più ospiti nei centri di detenzione. La cattura e detenzione "obbligatorie" degli stranieri senza permesso di soggiorno sono scattate negli Stati Uniti nel 1996, e da allora ogni migrante irregolare viene arrestato e imprigionato in attesa che le autorità decidano se deve essere deportato. Anche dopo la sentenza, però, basta che un immigrato irregolare sia considerato una "minaccia" o che abbia commesso qualsiasi tipo di infrazione perché la sua detenzione si prolunghi per mesi, anche per anni, finché non viene rimpatriato. Dopo il passaggio della riforma del 1996, in due anni il numero degli immigrati nei penitenziari americani è raddoppiato, passando da 8mila a 16mila. Poi è arrivato l'11 settembre 2001, e il concetto di "minaccia alla sicurezza nazionale" si è fatto ancora più arbitrario. Nel 2005, invece, George W, Bush ha lanciato l'operazione "Streamline" che ha imposto tolleranza zero per gli irregolari. Da quel momento il Codice penale, che definisce un crimine l'ingresso illegale negli States, è stato applicato alla lettera, provocando una nuova piena nelle celle federali. Dal 2009, infine, il Congresso impone che il dipartimento per la Sicurezza nazionale mantenga nelle sue celle almeno 34mila detenuti in media all'anno. La misura era stata pensata per proteggere la nazione dal terrorismo, ma, poiché il dipartimento è responsabile della tutela dei confini, il metodo più efficace a sua disposizione per riempire i 34mila letti è catturare il maggior numero possibile di immigrati irregolari. Contando anche gli immigrati arrestati dal Dipartimento alla giustizia o dai singoli Stati, la popolazione carceraria degli irregolari si aggira attorno ai 400mila. Nel 2012 circa 22mila sono rimasti in cella per più di un anno.
L'obbligo dei 34mila "posti letto" è stato criticato da molte associazioni per la difesa dei diritti umani, e anche dall'attuale ministro per la Sicurezza nazionale Janet Napolitano. Ma per ora resta in vigore, fornendo ai gestori di prigioni il modello perfetto di come una nuova legge si traduce in business. Dal 2010 ad oggi, il valore delle azioni della Geo è raddoppiato. E dal 2005 i ricavi dell'azienda provenienti da appalti federali sono passati dal 5% al 40% delle sue entrate. Ora, in vista della nuova riforma, entrambe le società stanno costruendo nuove strutture penitenziarie e proponendo nuovi servizi al governo. Fra questi, spicca la novità del "monitoraggio" degli immigrati in attesa di deportazione che non possono essere detenuti. Il disegno di legge sull'immigrazione in discussione al Senato prevede proprio una forma di "detenzione alternativa¸ che descrive alla lettera la nuova proposta della Geo. Elena Molinari © riproduzione riservata

[ putroppo, satanisti americani, in possesso della più strategiche, e segreta tecnologia, in combutta, con gli alieni (demoni, a cui è stato dato un corpo: OGM. raggruppati, principalmente, in nove specie di alieni, diversi. perché sono nove i cori angelici )] si stanno divertendo, troppo, a fare degli ibridi, transegenici, uomini bestia, uomini maiale, donne sirene acquatiche, ecc.. [ questo, è il progetto dei militari: chiamato: umanità sintetica, e legato alle scie chimiche, cioè, avvelenre la natura, per sostituirla, con organismi geneticamente modificati. ] ormai, i demoni camminano. anche fisicamente. sulla terra, per colpa del sistema massonico, Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale, i farisei, che, nel loro odio, contro: Gesù Cristo nato a Betlemme, hanno rovinato tutto il genere umano, ma, se i popoli "guarderanno a Colui, che, hanno trafitto, saranno salvati!" come, gli ebrei, che, quando, nel deserto saudita: erano morsi, da serpenti velenosi, guardavano il serpente di bronzo, fatto da Mosé, posto su di un asta, e poi, non morivano più, avvelenati! [ma, se guardate, al falso profeta, Maometto "il falso profeta" (Apocalisse 19,20 e 20,10)? voi morirete tutti! ]

Iran: Archeologists Discover 5 Meters Tall Human Skeletons - See more at: http://worldnewsdailyreport.com/iran-archeologists-discover-5-meters-tall-human-skeletons/#sthash.I641r6Nb.dpuf
[ tutti i satanisti, che, Dio ha trasformato in petrolio, durante, il diluvio universale!]
Tehran. A group of russian archeologists working on a dig site in western Iran has made what could be the greatest discovery in decades. They have unearthed a total of six humanoid skeletons belonging to individuals that seem to each have measured more than 5 meters high. The scientists responsible for the discovery have not yet pronounced themselves about whether these were the remains of excessively gigantic and oversized homo sapiens, or the first specimens ever discovered of a brand new species of proto-humans that could have coexisted with our ancestors. Andrei Asimov, professor of  archeology and paleoanthropology at the University of St-Petersburg and researcher in charge of the excavation site, explains that this discovery could explain many stories that were until now dismissed by historians as simply mythological. "This means that Goliath and his fellow warriors from the mythical city of Gath could really have been more than 3 meters tall." he tells our reporter. "This also means that many different people over a long period of time could have encountered real existing giants and passed down stories about them to their descendants. We'll definitely have to review of conception of history as it is and accept that many legends just might be real!"
- See more at: http://worldnewsdailyreport.com/iran-archeologists-discover-5-meters-tall-human-skeletons/#sthash.I641r6Nb.dpuf