farisei no praevalebunt

lo sanno tutti Maometto aveva la buona intenzione di essere un bravo musulmano, ma, di fatto lui ha finito per fare ISIS sharia in Arabia Saudita Al-Quaeda Allah akbar, Obama Sodoma culto l'anticristo, alleato, per fin di bene: la conquista del mondo Califfato Saudita MECCA Caba! .. e tutti vissero felici e contenti!

Emanuele Callioni  Data:  03/09/2015 12.54 Da: Emanuele.Callioni@mediaset.it Letto: https://www.youtube.com/user/noahNephillim  Allegati: ] LUI NON MI RISPONDERà MAI, E NEANCHE BERLUSCONI MI RISPONDERà, PERò IL SUO COMPUTER CONTRO LA COSTITUZIONE E CONTRO IL DIRITTO UNIVERSALE E NATURALE DELLA LEGITTIMA DIFESA MI HA MINACCIATO UGUALMENTE! [ Le informazioni trasmesse sono destinate esclusivamente alla persona o alla societa' in indirizzo e sono da intendersi confidenziali e riservate. Ogni trasmissione, inoltro, diffusione o altro uso di queste informazioni a persone o societa' differenti dal destinatario e' proibita. Se ricevete questa comunicazione per errore, contattate il mittente e cancellate le informazioni da ogni computer.
SILVIO BERLUSCONI MI HA DETTO, IN MODO SOTTINTESO: "FOTTITI TU, IL TUO ISRAELE, IL TUO CRISTIANESIMO, IL TUO GENERE UMANO, E FOTTITI CON IL TUO SITO DI DENUNCIA FARISEI MASSONI COMPLOTTISTI BILDENBERG NUOVO ORDIME MONDIALE!" INFATTI, LUI MI HA FATTO CHIUDERE https://www.youtube.com/user/noahNephillim [CHE ERA QUESTO IL SUO VERO OBIETTIVO ] MI RICORDA LA STESSA RISPOSTA DI ROTHSCHILD AD UN GIORNALISTA: "SE TU HAI LE PALLE VIENI AL CONGRESSO!" CIOè PER FARE UNA LEGGE CHE MI DICHIARI COME CRIMINALE INTERNAZIONALE s.P.a. NWO 322 BUSH 666 KERRY OBAMA LA ABOMINAZIONE MERKEL TROIKA DELL'ANTICRISTO!!
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OK! LIBERA CHIESA IN LIBERO STATO! GIù LE MANI DALLA CHIESA! ] L'UNICO POSTO DI UNA NOTA LOCALITà TURISTICA DOVE NON SI PAGA IL PARCHEGGIO? è PROPRIO INTORNO ALLA CHIESA! ORA CI FANNO PAGARE ANCHE L'ARIA CHE RESPIRIAMO! QUESTO NON è PIù UN MONDO DOVE I POVERI, schiacciati dalla grande usura Banche Centrali s.p.A., POSSONO VIVERE: ancora! [ Il Vaticano ha stabilito che le persone transgender non possono essere padrini nella Chiesa cattolica, il che ha sollevato un polverone nei media secolari e tra gli attivisti, soprattutto in Spagna, dov’è esploso il caso. Alex Salinas, della città spagnola di Cadice, è nato donna, ma ora ha una carta d’identità maschile ed è in […]

IDF Rescues US Jews from Arab Lynch Mob in Hevron ] IDF Rescuse 5 American Boys From Lynch Mob in Hevron [ Five Jewish tourists from the US mistakenly entered the Arab-controlled section of Hevron Thursday, where they were attacked by a mob that threw firebombs and rocks at them, the IDF and police spokesman said. A local Arab took them into his home, where they awaited rescue by the IDF. Forces from the Hevron District police and Judea and Samaria police, assisted by an IDF force, entered the neighborhood and rescued them. Two of the men are in moderate to light condition. They have been taken to receive medical attention. Photos from the scene show a pair of tefillin [phylacteries - ed.] lying on the road, belonging to one of the victims who escaped during the attack. According to reports from emergency service ZAKA in Hevron / Kiryat Arba, a firebomb was hurled at their vehicle, which went up in flames.
Watch Here. A report from the Hatzala emergency service of Judea and Samaria said that one of them is bleeding from the face. The latest reports said that the IDF has reached the men and that they are being taken to Israeli-controlled territory. They have been alternately described as haredi and as yeshiva students. Large IDF forces are combing the area where the attack took place and investigating the event. Source: Arutz Sheva

FARISEI MASSONI SALAFITI GENDER S.p.A. Banche Centrali, voi senza i cristiani "luce del mondo e sale della terra?" voi vi godrete un pianeta trasformato in un inferno, perché è dall'inferno che voi siete nati! [ NON VI PREOCCUPATE NOI CRISTIANI ANDIAMO TUTTI IN PARADISO E VI LASCIAMO QUESTO INFERNO DI PIANETA.. NON VI PREOCCUPATE, NOI TOGLIAMO IL DISTURBO! ] 2015_8_Dossier Macroanalisi [ Dunque il nostro focus si allarga e prende in esame molte realtà in questo ultimo dossier del 2015. Ecco cosa troverete:
1) Olanda: Tensioni fra cristiani e musulmani nei centri di accoglienza [ la marea nera maomettana sharia uccide tutto ]
2) India: L’Alta Corte dichiara che i cristiani convertiti hanno ancora una casta [ INDIA nega in modo formale la sua costituzione ]
3) Europa: L'islam politico è una minaccia per la democrazia?
4) Nigeria/Camerun/Ciad/Benin/Niger: La violenza dei Boko Haram si intensifica e diventa regionale
5) Repubblica Centrafricana: un conflitto complesso
6) Russia: Gli ortodossi diventano più aggressivi
7) Asia Centrale: sempre meno libertà religiosa
8) Messico e America Latina: Dati allarmanti. Buona lettura! 1 settembre 2015 | N. 08
Macro-analisi: allarghiamo la prospettiva
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https://www.youtube.com/watch?v=dHCAyJag_94 Iran is about to attack Israel and just tried to 3/25/2014 ] SE, ISRAELE NON FOSSE VIOLENTO? SI SAREBBE GIà ESTINTO, COME, ANCHE AFRICA, EUROPA SONO DESTINATE A DIVENTARE UN CALIFFATO! QUESTA STORIA EMOTIVA DEI BAMBINI PALESTINESI, CHE, in realtà, SONO LE VITIME DELLA EGOMONIA SAUDITA SUL MONDO, è UN FUMO NEGLI OCCHI DEGLI STUPIDI CHE NON RIESCONO A VEDERE TUTTI I GENOCIDI CHE LA LEGA ARABA, HA FATTO, STA FACENDO E FARà IN FUTURO, PERCHé L'ISLAM SHARIA è IL NAZISMO AUTORIZZATO SOTTO PROTEZIONE ONU USA! Russia e Cina, in questo scenario, non possono perdere i loro alleati islamici, che, è perché, la guerra mondiale: in Siria ed Ucraina, ormai è già iniziata!
OBAMA GENDER è IL PIù GRANDE TERRORISTA ISLAMICO DELLA STORIA DEL GENERE UMANO! WATCH: How Will Iran Spend Over $150 Billion? The next time someone tells you that Iran will use the money from the nuclear deal to support its economy and improve the country, make sure you show them this video.
Prior to the nuclear deal, Iran was suffering from crippling economic sanctions imposed by the P5+1 powers aimed at getting the Islamic Republic to suspend its uranium enrichment program.
Still, Iran managed to allocate funds in order to promote terror around the world, and especially against Israel.
Can you imagine what Iran will do another $150 billion? Watch this video and see for yourselves. Iran's Intercepted Weapons Shipment Unloaded in Israel Pubblicato il 09 mar 2014 Iran's Intercepted Weapons Shipment Unloaded in Israel
On March 9, 2014, the IDF completed the unloading and inspection of the weapons containers uncovered onboard the Klos-C. This concluded Operation Full Disclosure, aimed at preventing the smuggling of advanced weaponry from Iran to terrorist organizations in the Gaza Strip.

IMAM OBAMA SHARIA GENDER L'ANTICRISTO, HA DECISO DI BOMBARDARE IL MONDO, AL POSTO DI BOMBARDARE IL NUCLEARE IRANIANO! ED ORA SOTTO RICATTO DI OBAMA, bUSH 322 kERRY, anche, ISRAELE è COSTRETTO A DIVENTARE UN SATANISTA,  complice di usurai massoni Merkel Troika, PER POTER SOPRAVVIVERE!  Ecco perché l'EUROPA verrà annientata! ed Erdogan si sta preparando per fare il suo massacro sharia in Europa! ] [ Palestinian Authority aims to unite with Iran against Israel ] [ In a renewed effort to bolster anti-Israel activity, PA Chair Mahmoud Abbas will visit Iran and is working to consolidate ties with the Islamic Republic. By: Palestinian Media Watch (With files from Atara Beck, World Israel News)
Palestinian Authority (PA) leader Mahmoud Abbas will be visiting Tehran in the near future in order to strengthen bilateral ties. Abbas Zaki, a senior official of Fatah, the PA’s ruling party, who is traveling to Iran to arrange Abbas’ visit, said the ties are “an inevitable step if we [the Palestinians] want to confront the Israeli occupation,” as reported this week in Al-Hayat Al-Jadida, the official PA daily. http://worldisraelnews.com/proof-found-irans-destabilization-middle-east/ Iran has been a significant supplier of weapons used in terror against Israel. For instance, it was behind the shipping of 50 tons of weapons to the PA on the ship “Karine A” that Israel intercepted in 2002 as well as the Iranian weapons-laden “Klos C” that the IDF captured in March, 2014. Earlier this month, Abbas had already sent a senior official to Tehran to deliver a personal letter to Iranian President Hassan Rouhani concerning “Israeli offensives against ‘our people and its holy places,'” according to the Jordanian online Watan News Agency. Ironically, it is the Jordanian Waqf (Islamic religious trust), which controls the Temple Mount in the Old City of Jerusalem, that abuses non-Muslims visiting the site.
PLO Executive Committee Member Ahmed Majdalani was sent “to repair its relations with Iran… and it was agreed to determine actual steps to bring the occupation to an end, in addition to Palestinian participation in resolving the Syrian crisis. This is due to the fact that http://worldisraelnews.com/abbass-fatah-party-to-hezbollah-we-are-resisting-the-same-enemy/ and the Iranian initiative to end the war taking place there intersect,” says independent Palestinian news agency Ma’an.

ma ISIS sharia [ grazie al supporto di IMAM USA, sharia Turchia e sharia ARABIA SAUDITA, sgozza tutti i cristiani, e trasforma: sotto pena di morte, in terroristi tutte le popolazioni locali! QUESTO CRIMINE DI GENOCIDIO E PULIZIA ETNICA è QUALCOSA DI ABNORME, RISPETTO A TUMANO, SALAFITI E FARISEI DEVONO SCHIAVIZZARE IL MONDO, E SE ISRAELE SI ALLONTANA DA ME, IL SUO RE LORENZOJHWH, SI TRASFORMERà UTTI I DELITTI CHE, ASSAD POTREBBE FARE! IN SIRIA SI COMBATTE LA ULTIMA BATTAGLIA, PER LA SOPRAVVIVENZA DEL GENERE DEFINITIVAMENTE IN UN SATANISMO! .. CHI DEVE AGIRE? è IL MOMENTO DI AGIRE! IO STO FACENDO SEMPRE BRUTTI SOGNI LA NOTTE! ] The spiraling crisis spurred the Security Council — usually paralyzed by divisions on Syria — to pass three resolutions last year aiming to increase humanitarian aid. The latest resolution, approved unanimously in December, extended cross-border aid deliveries to Syrians in rebel-held areas without approval from Damascus. La crisi a spirale ha spronato il Consiglio di Sicurezza - di solito paralizzato da divisioni sulla Siria - per passare tre risoluzioni dell'anno scorso volte ad aumentare gli aiuti umanitari. L'ultima risoluzione, approvata all'unanimità in dicembre, esteso consegna degli aiuti transfrontalieri ai siriani nelle zone controllate dai ribelli senza l'approvazione da Damasco.
perché si guarda al moscerino(armi chimiche) e non si guarda al Cammello di galassia jihadista ( USA, Turchia e ARABIA SAUDITA ) per il mondo? Istigazione e finanzimento del terrorismo islamico internazionale è di gran lunga il deliggio peggiore! ] NESSUNO HA SIMPATIA DEI DITTATORI ISLAMICI, MA, VOI CON CHE COSA LI AVETE SOSTITUITI? è CHIARO: ONU, USA, UE, e LEGA ARABA sharia, IN SE STESSA sono un CRIMINE DI GAN LUNGA SUPERIORE AI DITTATORI ISLAMICI! [ The UN Security Council has delayed action on Ban Ki-moon’s request to establish an investigation into chemical weapons use in Syria – thanks to Russia.
WATCH: When Iran Repeats ‘Death to America’ – It Means It! Iran has made it abundantly clear time and again that it hates America and seeks its destruction. With that in mind, here is a video that demonstrates Iran’s intransigence.
President Obama now has the necessary support in the US Senate to push forward the nuclear deal.
The majority of Congress, and the majority of the American people, oppose the deal. But the president is still pushing it forward. https://www.youtube.com/watch?v=RvMMglwjlnw America vs Iran - who is going to be-head?
Pubblicato il 02 set 2015. The "deal" with Iran. אנימציה: הנחומים איור ואנימציה.
So what has the US given up? Who is the sacrificial lamb? The answer appears to be Israel.
Despite the humorous content in this video, the message is painfully real. Israel and the West MUST fight against the deal.

Vescovo in campo contro il ddl Cirinnà scrive ai parlamentari della sua regione. «Cari parlamentari piemontesi, non firmate la legge sulle unioni civili» Gelsomino Del Guercio and Aleteia. 3 settembre 2015. «Egregio Onorevole, non voti la legge Cirinnà». Monsignor Pier Giorgio Micchiardi, vescovo di Acqui (Alessandria), invita i parlamentari piemontesi e liguri, espressione del territorio sul quale insiste la sua Diocesi, a non approvare il ddl sulle unioni civili, il cui iter è ripreso in Commissione Giustizia di Palazzo Madama, per la discussione e l’esame degli emendamenti.
COSA DICE IL DDL CIRINNA’
Con questo disegno di legge si prevede l’equiparazione di fatto dell’unione omosessuale alla famiglia naturale fondata sul matrimonio, riconosciuta come tale dalla Costituzione (art. 29). L’unione omosessuale, infatti, verrebbe sancita di fronte all’ufficiale di stato civile alla presenza di testimoni e l’atto che ne fa fede contenuto in apposito registro. I due partner godrebbero degli stessi diritti delle coppie sposate, ad eccezione dell’adozione, ma con garanzia della step child adoption, cioè la possibilità di adottare eventuali figli avuti da uno dei due partner dell’unione (Notizieprovita.it).
“LA CHIESA NON E’ CONTRO NESSUNO”
Monsignor Macchiardi, che rinnova la sua ferma contrarietà al ddl, cita ai parlamentari della sua regione le parole del Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della Cei: «La Chiesa non è contro nessuno. Crede nella famiglia come è riconosciuta dalla nostra Costituzione e come corrisponde all’esperienza universale dei singoli e dei popoli: papà, mamma, bambini, con diritti e doveri che conseguono il patto matrimoniale».
FAMIGLIA E ALTRE RELAZIONI SONO COSE DIVERSE
«Applicare gli stessi diritti della famiglia ad altri tipi di relazione – prosegue Bagnasco – è voler trattare allo stesso modo realtà diverse: è un criterio scorretto anche logicamente e quindi un’omologazione impropria. I diritti individuali dei singoli conviventi, del resto, sono già riconosciuti in larga misura a livello normativo e giurisprudenziale».

all Unione EUROPEA fuck you, bich: Merkel la cogliona troika! ] io pensavo che, tu non dovresti spaventarti troppo, solo perché: Obama IMAM, sharia USA, ARABIA SAUDITA sharia, ONU sharia, e Turchia sharia, tutti loro Boko Haram, ecc..  ecc.. tutti gli stramorti di Maometto all'inferno di allah akbar, loro hanno deciso di sterminare tutti i cristiani di Africa: anche, dopotutto tu hai lo spazio per accogliere la metà di tutti gli abitanti della AFRICA: io ho pensato!

è vero quello che ha detto ERDOGAN, cioè che, un tempo lontano, noi eravamo in Europa la più antica umanistica e grande civiltà, cioè, prima di cadere come vittime della MERKEL TROIKA, usurai Rothschild di farisei satanisti massoni Bildenberg Trilaterale, ecc. ecc. tutte Banche Centrali culto S,p.A. ] MA, NESSUNO HA CAPITO QUELLO CHE, ERDOGAN VOLEVA DIRE VERAMENTE .. allora, cosa ha pensato un maniaco religioso come lui? ecco cosa pensa Erdogan: "dopotutto, anche voi siete degli assassini come me! Anche le vostre mani sono macchiate di sangue innocente, io non sono peggiore di voi!" MA LA SUA INTENZIONE NON ERA SOLTANTO QUELLA DI FARCI DIVENTARE COME LUI COLPEVOLI DI DELITTI DI GENOCIDIO: no! ma, di renderci collettivamente, in modo corporativo degni di genocidio: di voto di sterminio, perché è scritto che: su colui che è colpevole di sangue innocente, su di lui pesa l'IRA di Dio.. ecco perché, lui si ritiene adesso, in diritto di fare il genocidio di tutti noi! LO SO CHE è UN RAGIONAMENTO DA COGLIONI, MA, I MANIACI RELIGIOSI ISLAMICI FARISEI IN SPECIE, E TUTTI GLI ALTRI IN GENERE? sono molto malati, e posseduti da demoni di religione!

Dear 666 Rothschild S.p.A. parassita! ] da quando io ho detto, che nel giorno del giudizio universale, io non lascerò disintegrare i demoni e le anime punite all'inferno, cioè tutti coloro che, vorranno fare i bravi ragazzi, per essere i miei sudditi? bene da quel momento il mio sito https://www.youtube.com/user/Noahthenephilim/discussion è diventato il canale più famoso all'INFERNO! [ L'account NoahTheNephilim è stato chiuso, perché abbiamo ricevuto diversi reclami di terze parti relativi a violazioni del copyright riguardanti materiale postato dall'utente. ] e nessuno si deve stupire di questa scritta minacciosa, questo canale è già stato aperto, e chiuso troppe volte! infatti, presto, questo canale verrà riaperto di nuovo, dai sacerdoti di satana, in qualche modo! [ non ha importanza il numero e la gravità dei delitti, coloro che vorranno ritornare a JHWH holy io non li respingerò, e non li riterrò colpevoli di nulla!
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IN QUESTI ARTICOLI C'è UNA APPARENTE, RAZIONALE FORMALE INCONGRUENZA, PERCHé IO  HO CONFUSO IL CANALE DI https://www.youtube.com/user/Noahthenephilim/discussion  [ CHE è stato chiuso ] con il canale https://www.youtube.com/user/noahNephillim  [CHE NON è STATO ANCORA CHIUSO] chiedo scusa, e comprensione ai miei lettori!

Non praevalebunt. Rapporto sulle violenze fisiche, sessuali e psicologiche. Quanto è difficile essere donna in Europa.. [ si è vero! ] quando hanno distrutto la civiltà ebraico-cristiana ed hanno diffuso tutte le perversioni sessuali, relativismo, nichilismo, con la ideologia imperialismo gender? non solo, i massoni, ci hanno reso terra di conquista per i salafiti.. e loro a diritti per le donne sono perfetti, per l'ONU Amnety, UE, USA: i satanisti massoni Bildenberg! … poi, ovviamente i comunisti, e il loro ateismo anti-umanesimo cristiano (e poi, c'è un solo umanesimo cristiano, noi non conosciamo un altro umanesimo che abbia il concetto della sacralità della persona!), perché, in nessuna altra parte del mondo, la vita è sacra per se stessa, infatti, in Usa Giappone hanno fatto idridi tra umani e animali.. poi, è chiaro: "le radici della moralità sono andate distrutte!"

[farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"]. Spedizione in abbonamento postale Roma, conto corrente postale n. 649004. Copia. €1,00. Copia arretrata €2,00. L'OSSERVATORE ROMANO, GIORNALE QUOTIDIANO: Unicuique suum: POLITICO RELIGIOSO. Non praevalebunt. Anno CLIV. n. 53 (46.595) Città del Vaticano, giovedì 6 marzo 2014. Nel messaggio per la campagna di fraternità in Brasile il Papa denuncia il traffico di persone e la violenza nelle famiglie, L'uomo non è una merce. E all'udienza generale indica nella quaresima l'occasione per uscire dall'assuefazione al male Non si può restare impassibili sapendo che esistono esseri umani, trattati come merce, bambini adottati per l'espianto degli organi, donne ingannate e avviate alla prostituzione, lavoratori senza diritti e senza: voce: «Questo è traffico umano». È una forte denuncia dei più gravi delitti contro l'umanità il nucleo centrale del messaggio di Papa Francesco in occasione della consueta campagna di fraternità che segnerà in Brasile l'itinerario quaresimale. Reso noto la mattina del 5 marzo, mercoledì delle Ceneri, il messaggio del Papa,prendendo spunto dal tema: «Fraternità e traffico umano» proposto per la campagna dai vescovi brasiliani,passa in rassegna le piaghe che deturpano il volto non solo quanti sono trattati come merce o: «come un oggetto, esposto per vendere un prodotto o per soddisfare desideri immorali», ma anche di quanti restano impassibili dinanzi a queste cose. E invoca la necessità di un profondo esame di coscienza attraverso il quale prendere coscienza che «la dignità umana è identica in ogni essere umano». È quanto in sostanza il Pontefice ha raccomandato anche questa mattina ai fedeli riuniti in piazza San Pietro per l'udienza generale. A loro ha proposto l'immagine del cuore che si narcotizza a causa della «assuefazione a comportamenti non cristiani». E la quaresima è proprio un tempo forte, ha detto, da vivere come occasione per «uscire dalle abitudini stanche e dalla pigra assuefazione al male». Due gli inviti ai quali, secondo il Papa, i cristiani devono rispondere. Il primo è prendere consapevolezza delle «meraviglie del Signore» e offrire di conseguenza il proprio personale impegno di conversione. Più impegnativo appare il secondo: vivere fino in fondo il proprio battesimo. Il che significa per il Pontefice, non abituarsi alle situazioni di degrado e di miseria che incontriamo, camminando per le strade. «C'è il rischio,ha messo in guardia,di accettare passivamente certi comportamenti e di non stupirci di fronte alle tristi realtà che ci circondano. Ci abituiamo alla violenza, come se fosse una notizia quotidiana scontata; ci abituiamo a fratelli e sorelle che, dormono per strada, che non hanno un tetto per ripararsi. Ci abituiamo ai profughi in cerca di libertà e dignità, che non vengono accolti come si dovrebbe». Di qui nasce l'esigenza della conversione dei cuori.

Non praevalebunt. Parigi e Berlino annunciano un'iniziativa diplomatica comune. Per disinnescare la crisi ucraina. KIEV. Ferve l'inziativa diplomatica internazionale per cercare di disinnescare la pericolosa crisi ucraina, mentre in Crimea uomini armati hanno preso il controllo di due basi missilistiche e il premier locale, Serghiei Aksenov, ha reso noto che il referendum sullo status della regione,il cui quesito non è peraltro, ancora noto,si svolgerà a metà marzo e non alla fine del mese, come era stato in un primo tempo comunicato. Aksenov ha comunque, dichiarato di volere l'indipendenza da Kiev e un accordo di libero. Questa mattina il ministro degli esteri francese, Laurent Fabius, ha affermato che Parigi e Berlino intendono proporre un piano di uscita dalla crisi. Un piano che potrebbe essere discusso già oggi nella capitale francese a margine di un incontro internazionale, inizialmente programmato sul Libano e al quale partecipano numerosi ministri degli Esteri. Il piano franco-tedesco, ha precisato Fabius, ricalca numerosi punti dell'accordo del 21 febbraio concluso a Kiev dopo molti giorni di violenti scontri fra forze dell'ordine e manifestanti filoeuropei: un Governo di unione, il ritiro dalla Crimea, lo scioglimento delle milizie estremiste, l'applicazione della costituzione del 2004 e l'indizione di elezioni presidenziali. Oggi pomeriggio a Parigi, diversi capi di diplomazie,fra i quali il russo Serghei Lavrov, lo statunitense John Kerry, il tedesco Frank-Walter Steinmeier, e la responsabile della diplomazia europea, Catherine Ashton, oltre a Fabius,si incontreranno, per la seconda riunione del Gruppo internazionale di sostegno al Libano. La riunione, che ieri è stata spostata dal Quai d'Orsay all'Eliseo, sarà ovviamente dominata dalla crisi ucraina, come ha confermato lo stesso ministro degli Esteri francese. All'ordine del giorno, la proposta di creare un gruppo di contatto sull'Ucraina della quale la cancelliere tedesca Angela Merkel ha già parlato con il presidente russo Vladimir Putin. La riunione assume un rilievo ancora maggiore alla vigilia del vertice europeo straordinario sull'Ucraina di domani a Bruxelles, nel quale, secondo alcuni, potrebbero essere varate sanzioni contro la Russia in assenza di segnali distensivi nella crisi ucraina. L'iniziativa franco-tedesca segue di alcune ore il colloquio telefonico tra il presidente russo Vladimir Putin e il capo di Stato cinese Xi Jin-ping. Stando a quanto riferito dal Cremlino, i due hanno manifestato «punti di vista affini» sulla situazione venutasi a creare in Ucraina. Secondo il ministero degli Esteri di Pechino, Xi ha comunicato a Putin la convinzione che la Russia sia perfettamente in grado di premere per una soluzione politica. In termini analoghi si erano già espressi due giorni fa i rispettivi ministri degli Esteri, Serghei Lavrov e Wang Yi. E lo stesso Lavrov, in visita a Madrid prima di recarsi a Parigi, ha oggi dichiarato che la Russia non può ordinare la smobilitazione dei gruppi armati che hanno assunto il controllo della Crimea, «se, sistono, poiché si tratta di forze locali di auto-difesa create dagli abitanti che non rispondono a Mosca». Lavrov ha ribadito che le uniche forze non filo-russe, ma propriamente russe, presenti nella penisola ribelle sono quelle della flotta del Mar Nero che rimangono attestate nelle loro normali postazioni. In merito alla possibilità dell'invio in Crimea di alcuni osservatori militari dell'Osce, l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa,ipotesi oggetto tra l'altro di un colloquio tra Angela Merkel e Barack Obama,il ministro degli Esteri russo ha dichiarato che il consenso va chiesto a tutte le parti direttamente in causa, comprese le autorità della Crimea «Non è a noi, che debbono chiedere il permesso, perché non è del territorio della Russia che stiamo parlando» ha spiegato Lavrov. «È a chi è attualmente responsabile dell'ordine pubblico in Ucraina che lo si deve chiedere, ma coloro che siedono adesso nel Parlamento ucraino non controllano l'intero territorio, giacché in Crimea e in altre regioni c'è chi non vuole riconoscere la legittimità di persone arrivate al potere con metodi incostituzionali». Perciò,ha ammonito il capo della diplomazia russa,«un accordo sugli osservatori va raggiunto con quelli che hanno davvero il controllo della situazione. Per la Crimea, si tratta del suo Parlamento e del Governo della Repubblica autonoma». Quello che emerge è dunque un quadro estremamente complesso, in cui il dato politico resta intrecciato a quello economico. Con l'Ucraina sulla soglia del fallimento e bisognosa di aiuti che sono ben superiori al miliardo di dollari promesso ieri dagli Stati Uniti. Aiuti che nessuno sembra capace di garantire.

[farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"] [ La democrazia muore, se non è sostenuta da una spinta morale. Politica e servizio: quindi, ripristinare: la sovranità monetaria e abolizione di associazioni massoniche! ]

[ farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"] Non conoscono tregua le proteste in Venezuela, CARACAS. Non scema la protesta antigovernativa in Venezuela: nuove manifestazioni hanno scosso ieri il Paese. Una folla composta prevalentemente da studenti si è riunita per marciare nella città di San Antonio del Táchira, al confine con la Colombia. La protesta pacifica è stata bloccata con trincee di filo spinato dai militari della Guardia Nazionale, che, hanno impedito ai manifestanti di raggiungere il ponte internazionale Simon Bolivar, che collega la città con la Colombia del Nord. Il passaggio di confine è stato bloccato per alcune ore fino a quando la protesta è stata sciolta pacificamente Le motivazioni alla base della protesta sono, ancora, di natura economica e sociale, a causa della crisi che sta colpendo il Paese. Il governatore dello Stato del Táchira, José Vielma Mora, ha annunciato che gli abitanti dei comuni della zona di frontiera saranno al più presto riforniti di cibo e gas da cucina. A Caracas,dove anche ieri sono avvenuti tafferugli,il sindaco Antonio Ledezma ha lanciato un appello all'Oea (Organizzazione degli Stati Americani), affinché faccia sentire la sua voce a proposito «della mancanza di rispetto per la democrazia in Venezuela». L'opposizione ha convocato per sabato nuove manifestazioni nella capitale. Il presidente venezuelano, Nicolás Maduro, ha attaccato duramente l'iniziativa, parlando anche di un complotto internazionale.

[ farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"]. giovedì 6 marzo 2014 [ Israele si potrebbe anche accontentare, di un riconoscimento giuridico, da parte di tutta la LEGA ARABA, totalmente inutile, quanto ipocrita, quando indispensabile sul piano formale! ma, io Unius REI, io non accetterò mai nulla di meno della criminalizzazione della Sharia] pagina 3. Ma Washington insiste nell'azione diplomatica. Più difficile il dialogo israelo-palestines. TELAVIV. Sembra sempre più lontana la possibilità di una ripresa dei colloqui diretti tra israeliani e palestinesi. La conferma è arrivata ieri con un duro scambio di accuse tra le due parti.
Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha esortato i palestinesi a riconoscere Israele come Stato ebraico. In un discorso rivolto ai membri dell'Aipac, la principale lobby ebraica negli Stati Uniti, Netanyahu ha usato toni forti: «I palestinesi debbono smettere di negare la storia» e rinunciare a «fantasticare sull'idea di sommergere Israele di rifugiati». Parole dure, che hanno suscitato l'immediata reazione della controparte. Uno dei dirigenti storici di Al-Fatah e dell'Olp (organizzazione per la liberazione della Palestina), l'ex negoziatore Nabil Shaath, ha detto: «Netanyahu ha annunciato che non vuole una soluzione alla questione dei rifugiati, mentre pretende un riconoscimento di Israele come Stato ebraico, cosa del tutto inaccettabile», definendo le parole di Netanyahu «una dichiarazione unilaterale di fine dei negoziati israeloalestinesi». Washington, tuttavia, non demorde. La Casa Bianca continua a considerare possibile in raggiungimento di un accordo entro la fine dell'anno. Da tempo il segretario di Stato americano, John Kerry, sta lavorando a un'intesa preliminare che possa permettere la ripresa in tempi brevi dei colloqui diretti tra le due parti. L'obiettivo è quello di ripristinare il dialogo sui grandi temi in discussione: i confini, la sicurezza, lo status di Gerusalemme, gli insediamenti, i rifugiati, il reciproco riconoscimento. Tuttavia, da giorni si parla di un possibile rinvio del termine di scadenza ultimo posto da Washington: i segnali negativi si susseguono e la ripresa delle violenze al confine tra
Israele e la Striscia di Gaza certo non agevola le cose. Nel recente incontro alla Casa Bianca tra Netanyahu e il presidente Obama, quest'ultimo è tornato a chiedere di assumere «decisioni dure» per riaprire il cammino della pace. Netanyahu ha mostrato ottimismo: il colloquio con Obama, ha detto, è stato «molto buono». E, parlando all'Aipac, ha ribadito che, riconoscendo Israele come Stato ebraico, il presidente palestinese Abu Mazen «metterebbe in chiaro la sua determinazione a porre fine al conflitto». Malgrado il clima polemico di queste ore, il premier israeliano ha comunque tratteggiato un futuro in cui «la pace con i palestinesi sarà un bene per noi e un bene per i palestinesi; e aprirà anche la possibilità di stabilire relazioni formali tra Israele e molti importanti Paesi nel mondo arabo». È ancora presto per dire se Washington riuscirà nel suo intento di riportare i contendenti al tavolo delle trattative. Di sicuro,dicono gli analisti, il quadro sarà più chiaro dopo l'incontro alla Casa Bianca tra Obama e Abu Mazen, in programma per il 17 marzo.

[ farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"] Israele si potrebbe anche accontentare, di un riconoscimento giuridico, da parte di tutta la LEGA ARABA, totalmente inutile, quanto ipocrita, quando indispensabile sul piano formale! ma, io Unius REI, io non accetterò mai nulla di meno della criminalizzazione della Sharia] Sette autobombe a Baghdad e assalto al municipio di Samarra Iraq senza pace. BAGHDAD. La capitale irachena è stata segnata, questa mattina, da nuovi attacchi. La deflagrazione, quasi simultanea, di sette vetture cariche di esplosivo ha provocato la morte di dodici persone, più di sessanta i feriti. Gli attentati hanno avuto luogo in diversi quartieri di Baghdad, tutti a maggioranza sciita. Anche ieri era stata per l'Iraq un'altra giornata di sangue. Un commando di miliziani ha preso d'assalto il municipio di Samarra, mentre era in corso una riunione del consiglio comunale. Due attentatori suicidi si sono fatti saltare in aria all'entrata dell'edificio per aprire la strada agli altri miliziani che sono penetrati nel municipio prendendo in ostaggio i presenti. Altri due attentatori suicidi si sono poi fatti saltare in aria quando le forze di sicurezza hanno fatto scattare l'operazione per liberare gli ostaggi. Pesante il bilancio al termine dell'assalto: cinque i morti e quarantotto i feriti. Violenze anche a Ramadi: Visita del ministro dell'Interno spagnolo alle due enclaves in territorio marocchino

[ farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"] BAGHDAD. La capitale irachena è stata segnata, questa mattina, da nuovi attacchi. La deflagrazione, quasi
simultanea, di sette vetture cariche di esplosivo ha provocato la morte di dodici persone, più di sessanta i feriti. Gli attentati hanno avuto luogo in diversi quartieri di Baghdad, tutti a maggioranza sciita. Anche ieri era stata per l'Iraq un'altra giornata di sangue. Un commando di miliziani ha preso d'assalto il municipio di Samarra, mentre era in corso una riunione del consiglio comunale. Due attentatori suicidi si sono fatti saltare in aria all'entrata dell'edificio per aprire la strada agli altri miliziani che sono penetrati nel municipio prendendo in ostaggio i presenti. Altri due attentatori suicidi si sono poi fatti saltare in aria quando le forze di sicurezza hanno fatto scattare l'operazione per liberare gli ostaggi. Pesante il bilancio al termine dell'assalto: cinque i morti e quarantotto i feriti. Violenze anche a Ramadi: quattro persone, appartenenti alla stessa famiglia, sono stati uccisi per errore in un bombardamento dell'esercito diretto contro un presunto covo di guerriglieri. A Falluja poi due soldati sono stati uccisi in un attacco contro un posto di blocco.

[ farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"] Ottantamila migranti premono su Ceuta e Melilla.. morti di fame, affamati intenzionalmente.. vittime dell'imperialismo sharia, una strategia criminale della LEGA ARABA per invadere l'Europa e realizzare il Califfato mondiale.

[ farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"] Violenze. segnano ancora Bengasi. TRIPOLI. Ancora violenze a Bengasi, dove ieri sono stati rinvenuti i cadaveri di tre persone, tra cui una donna avvocato e un ufficiale delle forze di sicurezza. Lo hanno riferito fonti mediche le quali hanno precisato che il corpo: di Fatiha Badri, crivellato di proiettili, è stato trovato, insieme: a quello di suo marito, nel quartiere di Al Quwercha. La coppia era stata rapita da casa, il giorno precedente, da uomini non identificati. Stessa sorte è toccata al colonnello dell'aviazione libica Adam Faraj Al Abdilli, ucciso a colpi d'arma da fuoco da un commando. Ricorda l'agenzia Ansa che la città di Bengasi è dalla rivoluzione del 2011 teatro di violenze con attentati e assassinii politici: hanno perso la vita ufficiali, giornalisti, giudici e attivisti. Anche cittadini stranieri e sedi diplomatiche sono stati presi di mira. Domenica scorsa, in una nuova ondata di violenze, sette persone erano rimaste uccise, tra cui un ingegnere francese e un ufficiale delle forze speciali libiche. Si è appreso intanto da fonti governative che è stato raggiunto un accordo per mettere fine al blocco di Sharara, uno dei maggiori pozzi petroliferi libici, chiuso nei mesi scorsi da un gruppo di manifestanti della minoranza tuareg che chiedevano più diritti.

[ farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"] L'indennità viaggia su due ruote. PARIGI. Chi va al lavoro in bicicletta potrebbe essee premiato in Francia. Tra le misure del piano nazionale del Governo per favorire le due ruote figura infatti quella di indennizzare i dipendenti-ciclisti. Il ministero dei Trasporti starebbe pensando di lanciare un progetto, in collaborazione con diverse imprese, per rimborsare le spese dei chilometri percorsi dai loro dipendenti per recarsi in bici al lavoro. Secondo il deputato di destra, Philippe Goujon, sulla base del barometro tariffario applicato in Belgio (che lanciò questa iniziativa nel 1997) al costo di 21 centesimi al chilometro, per i 2milioni di ciclisti in Francia, su un percorso medio di 5 chilometri al giorno, questa misura costerebbe allo Stato circa 20 milioni di euro.

[ farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"] MADRID. [ i porci della LEga aRABA nuotano nell'oro nero, e mandano allo sbaraglio i loro poveri, per rovinare il mondo.. ma, questo non è grave, perché avviene sotto egida ONU Amnesty Sharia imperialismo ] La crescente pressione migratoria alle frontiere di Ceuta e Melilla, le due enclaves spagnole in territorio marocchino, è il motivo della visita che oggi e domani vi conduce il ministro degli Interni spagnolo, Jorge Fernández Diez, per concordare iniziative e linee di condotta con i presidenti delle amministrazioni autonome delle due città. La visita avviene dopo le ultime ondate di assalti in massa alle barriere frontaliere da parte di migliaia di profughi e migranti subsahariani 80.000, secondo le stime rese pubbliche due giorni fa dallo stesso Fernández Diez,che attendono il momento per entrare in territorio spagnolo sui monti vicini alle due enclavi, sia in Marocco sia in Mauritania, dove sono distribuiti in uguale, misura, spesso sotto la regia di organizzazioni criminali. Ancora ieri, un migliaio di persone, divise in diversi gruppi, hanno tentato di scavalcare la doppia barriera di protezione a Ceuta, nella zona frontaliera di Tarajal, oltre che al passo di Biutz, che è stato chiuso dalle 4 alle 6 del mattino. Secondo fonti concordi, l'azione dei diversi gruppi era coordinata, ma nessuno dei migranti è riuscito ad arrivare a Ceuta. Tutti sono stati respinti dalle forze di sicurezza marocchine, mentre la polizia spagnola non è dovuta intervenire. Al passo di Tarajal il 6 febbraio, scorso morirono annegati quindici migranti nel tentativo di raggiungere la costa di Ceuta, dopo essere stati respinti alla barriera. Ieri il Parlamento di Madrid ha respinto le mozioni presentate dall'opposizione per la creazione di una commissione di
inchiesta sulla tragedia. In quella occasione l'intervento della polizia spagnola, che esplose proiettili di gomma contro i migranti, fu definito imprudente e inadeguato da Cecilia Malmström, la responsabile per gli Affari interni della Commissione europea, che ancora due giorni fa ha rinnovato una richiesta di chiarimenti a Fernández Diez. Questi, da parte sua, ha chiesto all'Unione europea un aiuto economico di 45 milioni di euro per fronteggiare la situazione di grave crisi a Ceuta e Melilla. Oltre ai presidenti delle due enclaves, rispettivamente Juan José Vivas e Juan José Imbroda Ortiz, il ministro spagnolo incontrerà i dirigenti della polizia nazionale destinati al controllo delle frontiere. Inoltre, si recherà al Centro di soggiorno temporaneo per immigrati di Ceuta. Le misure finora annunciate dal Governo spagnolo sono essenzialmente di respingimento. In particolare, è previsto il prolungamento della scogliera del passo marittimo di Tarajal e l'aumento delle barriere al largo di Benzu, nelle acque dello Stretto di Gibilterra. È già stato stabilito, inoltre, di raddoppiare gli attuali trenta agenti del gruppo di riserva e sicurezza addetto ai controlli frontali quattro persone, appartenenti alla stessa famiglia, sono stati uccisi per errore in un bombardamento dell'esercito diretto contro un presunto covo di guerriglieri. A Falluja poi due soldati sono stati uccisi in un attacco contro un posto di blocco.

[ farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"] Le autorità di Pristina costituiscono un esercito regolare. [ un altra strategia del Califfato Mondiale, sotto egida ONU NATO, dove ogni identità ha subito il genocidio per lasciare il posto alla sharia! ] Altri ostacoli nella questione kosovara BELGRADO. Sembrano profilarsi, nuovi ostacoli nel tentativo di normalizzare l'annosa questione kosovara, che vede l'Unione europea impegnata in una mediazione tra il Governo di Belgrado e le autorità di Pristina, espressione della maggioranza albanese del Kosovo che ne ha dichiarato unilateralmente l'indipendenza dalla Serbia. Le autorità di Pristina hanno deciso di trasformare la Forza di sicurezza del Kosovo (Fsk)) in Forze armate del Kosovo (Fak), e di conseguenza il relativo dicastero in ministero della Difesa. Nel darne notizia, il primo ministro dei kosovari albanesi, Hashim Thaçi ha detto, che uno dei compiti delle nuove Forze armate,che saranno forti di cinquemila soldati e tremila riservisti, sarà la tutela della sovranità territoriale del Kosovo. «È un'altra trasformazione che va a beneficio del Paese, della sicurezza regionale e nell'interesse dei processi di integrazione euroatlantica del Kosovo», ha sostenuto Thaçi. La mossa è destinata a suscitare le proteste tanto della Serbia, che non riconosce la indipendenza di Pristina, quanto della minoranza serba kosovara, che ha sempre rifiutato tutte le iniziative in questo senso della maggioranza albanese. Fonti concordi a Belgrado hanno riferito che il primo ministro serbo, Ivica Dačić, solleverà la questione nella prossima sessione di colloqui con Thaci, in programma a metà marzo a Bruxelles con la mediazione dell'alto rappresentante della politica estera e di sicurezza comune dell'Unione europea, Catherine Ashton. Nell'occasione, inoltre, Dačić intende discutere della vicenda di Olivier Ivanović, il dirigente dei serbi kosovari, leader dell'iniziativa civile Serbia, democrazia, giustizia, detenuto da fine gennaio in un carcere di Pristina con l'accusa di coinvolgimento in crimini di guerra nel 1999. Ivanović ha incominciato uno sciopero della fame per chiedere il suo trasferimento in un carcere di Kosovska Mitrovica, principale enclave serba nel nord del Kosovo, secondo quanto riferito ieri dal suo legale, Nebojsa Vlajic. Con Ivanović sono in carcere a Pristina altri due serbi, uno accusato anch'egli di crimini di guerra e l'altro di attività contraria alla costituzione che si sono data gli albanesi kosovari. Contro tali arresti ha già più volte protestato il Governo di Belgrado,

[ farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"] il presidente e le colpe della Shoah. tutta la ipocrisia pelosa BERLINO, e degli Illuminati farisei-anglo-americani. Spa, FMI 666 322 NWO. «Coloro che portano, la colpa per lo sterminio degli ebrei erano tedeschi (no erano nazisti), e per questo: sono i tedeschi (massoni Bildenberg, i satanisti del nuovo ordine mondiale) che, oggi hanno una particolare responsabilità per il destino degli ebrei» (per accompagnarli ad una nuova Shoah, inevitabile, vistaq la non criminalizzazione della Sharia! ): lo ha dichiarato il presidente della Repubblica Federale TedesCa, Joachim Gauck, intervenendo ieri a Berlino alle celebrazioni per il sessantesimo anniversario dello Yad Vashem. Gauck ha criticato l'atteggiamento tedesco verso i crimini nazisti subito dopo la seconda guerra mondiale. «La Germania occidentale voleva dimenticare, allontanare la colpa da sé» ha detto Gauck, secondo cui molti fra i responsabili del regime nazista sono rimasti impuniti mentre chi ha resistito alla dittatura è stato condannato come traditore della patria.

[ farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"] Giornata europea, Per i Giusti di tutto il mondo. di ANNA FOA. Il 6 marzo si celebra in tutta Europa, per il secondo anno, la giornata europea dei giusti. Questa giornata è stata istituita dal Parlamento di StraSBurgo nel gennaio del 2012, su iniziativa dell'Associazione Gariwo di Milano di cui è presidente lo storico e scrittore Gabriele Nissim, nell'intento di ricordare quanti «hanno salvato vite umane nel corso di tutti i genocidi e omicidi di massa e degli altri crimini contro l'umanità commessi nel ventesimo e ventunesimo secolo» e di rammentare «tutti coloro che hanno salvaguardato la dignità umana durante i periodi totalitari del nazismo e del comunismo». Tra le iniziative italiane, quella di Roma il 3 marzo alla Camera dei Deputati, e quella di Milano il 6 marzo nel giardino dei Giusti di tutto il mondo, a Monte Stella. Tra quelle europee, quella di Varsavia e quella di Sarajevo, due luoghi simbolicamente assai significativi. A San Paolo fuori le Mura per le vittime del terremoto in Giappone Requiem di Mozart. Un'iniziativa per promuovere la memoria e il riconoscimento ma anche per abbattere le barriere che frenano gli storici dell'Istria delle foibe. E a tanti altri di questo secolo dello sterminio appena trascorso e del XXI, secolo che ci scorre veloce dietro le spalle e che già si caratterizza per altri orrori. Si tratta di un'iniziativa non solo per promuovere memoria e riconoscimento, ma anche per abbattere le barriere che frenano gli studi storici e limitano il confronto fra fenomeni simili, quali ad esempio i genocidi del Novecento. È chiaro che, a differenza di quanto accade a livello della memoria dei Giusti, dove il filo rosso conduttore è quello della responsabilità morale, nel caso della storiografia ci troviamo di fronte a problemi più complessi, a confronti e distinzioni che debbono tener conto delle somiglianze dei fenomeni, quali ad esempio quelli riconosciuti come genocidi, e non fare di tutt'erba, sia pur un'erba assai avvelenata, un fascio. Che la memoria dei genocidi, a cominciare dall'invenzione stessa del termine "geno cidio" nel 1944 ad opera del giurista ebreo polacco Raphael Lemkin, sia stata fondata sulla Shoah è un dato di fatto. Che la Shoah metta insieme, anche con molti elementi non rinvenibili altrove, tutte le caratteristiche dell'esperienza estrema e del genocidio, è un altro, dato di fatto. Ma questo non implica né deve implicare chiusura, semmai la massima apertura verso, il resto degli stermini, delle violenze. Proprio perché non accada più. A nessuno. La strada intrapresa da Gariwo e dalla giornata dei Giusti dell'umanità porta in quella direzione. Non lasciamola cadere, traiamone spunto e vitalità. In mezzo a tanto fervore di iniziative, come quelle organizzate nella giornata della memoria da poco trascorsa, questa rappresenta una novità importante. In primo luogo perché, pur prendendo le mosse dall'istituzione israeliana dei Giusti delle Nazioni non vuole in nessun modo limitarsi al caso della Shoah e ai salvatori degli ebrei, ma si propone di allargare questo tema e questo riconoscimento a tutti coloro che, di fronte a stermini, genocidi, violenze di ogni tipo hanno messo a rischio la loro vita, con una scelta libera e un'alta ispirazione etica, per salvare delle vite umane in pericolo. Torna così alla ribalta il Rwanda, con Françoise Kankindi, fra i relatori di Roma. E tornano i nomi di Jan Karski, Anna Politkowskaia, e di alcuni salvatori della terribile tragedia di Sarajevo. Le vittime e i salvatori della Shoah trovano posto accanto a quelli del Rwanda, della Bosnia ed Erzegovina, e ci auguriamo domani possano essere accostati a quelli dell'Unione Sovietica, della Cambogia di Pol Pot, dell'Istria delle foibe. E a tanti altri di questo secolo dello sterminio appena trascorso e del XXI: secolo, che ci scorre veloce dietro le spalle e che già si caratterizza per altri orrori. Si tratta di un'iniziativa non solo per promuovere memoria e riconoscimento, ma anche per abbattere le barriere che frenano gli studi storici e limitano il confronto fra fenomeni simili, quali ad esempio i genocidi del Novecento. È chiaro che, a differenza di quanto accade a livello della memoria dei Giusti, dove il filo rosso conduttore è quello della responsabilità morale, nel caso della storiografia ci troviamo di fronte a problemi più complessi, a confronti e distinzioni che debbono tener conto delle somiglianze dei fenomeni, quali ad esempio quelli riconosciuti come genocidi, e non fare di tutt'erba, sia pur un'erba assai avvelenata, un fascio. Che la memoria dei genocidi, a cominciare dall'invenzione stessa del termine "genocidio" nel 1944 ad opera del giurista ebreo polacco Raphael Lemkin, sia stata fondata sulla Shoah è un dato di fatto. Che la Shoah metta insieme, anche con molti elementi non rinvenibili altrove, tutte le caratteristiche dell'esperienza estrema e del genocidio, è un altro dato di fatto. Ma questo non implica né deve implicare chiusura, semmai la massima apertura verso il resto degli stermini, delle violenze. Proprio perché non accada più. A nessuno. La strada intrapresa da Gariwo e dalla giornata dei Giusti dell'umanità porta in quella direzione. Non lasciamola cadere, traiamone spunto e vitalità.

[ farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"] La politica ha due dimensioni, quella del servizio e quella del potere. La prima attiene ai fini della politica, la seconda attiene invece alle prerogative necessarie perché la politica possa conseguirli. Servizio e potere sono entrambi necessari per la salute delle democrazie; perciò nella titolarità di funzioni politiche è insito il legittimo esercizio dei poteri direttamente e indirettamente necessari per esercitarle. I cittadini sono ben disponibili a riconoscere questi poteri, a condizione che vengano resi i servizi per
i quali essi sono riconosciuti e che la somma delle prerogative non sia esorbi. Il rispetto e il dialogo dovrebbero sfociare nel compromesso politico, che però gode di pessima fama e attira molteplici sospetti. Il compromesso politico è spesso considerato l'anticamera della corruzione morale, la dimostrazione della mancanza di rettitudine, la prova della disponibilità al tradimento dei principi. Non raramente, quando alcune parti stanno addivenendo a un'intesa, c'è mondo, la parola compromesso è sinonimo di vita. E dove c'è vita ci sono compromessi. Il contrario di compromesso non è integrità e nemmeno, idealismo e nemmeno determinazione o devozione. Il contrario di compromesso, è sa riconoscere e possa avere un suo posto. Senza questi legami lo Stato democratico vive un'esistenza precaria, che può scivolare nella crisi, di una collettività frammentata tra individui e gruppi intenti a sopraffarsi per sopravvivere. quando la politica non riesce a immettere nella società una spinta morale capace di dare un senso a se stessa e alla cittadinanza. La dimensione del servizio sta tutta nella capacità della politica di adottare i principi dell'etica pubblica e di proiettarsi fuori di sé, verso i cittadini, guadagnando così la propria legittimità. In uno dei suoi ultimi discorsi Aldo Moro disse tra l'altro: «Questo Paese non si salverà se in Italia non nascerà un nuovo senso del dovere». Non siamo andati molto avanti. Ricostruire un nuovo senso del dovere nel mondo politico è più urgente di ieri, perché solo un nuovo senso del dovere può restituire alla politica la sua legittimità e la sua dimensione di servizio. Superare le fratture comunicare fiducia e ricostruire una comunità nazionale sono doveri inderogabili per le classi dirigenti
qualcuno che si leva minaccioso a protestare contro il compromesso. «No al compromesso» è lo slogan più frequentemente usato nel conflitto politico. Naturalmente non tutti i compromessi sono buoni e alcuni tra essi sono certamente frutto di corruzione. Pertanto una riflessione sul compromesso, come vedremo, deve prevedere anche la determinazione dei confini e dei caratteri del compromesso politico virtuoso (Amy Gutmann - Dennis Thompson, The spirit of compromise, Princeton NJ, Princeton University Press, 2012). tante rispetto alla ragione per la quale sono attribuite. Quando i cittadini sono largamente insoddisfatti della politica, il potere è sentito come un intollerabile privilegio. Negli ultimi decenni il potere, prevalentemente nelle forme del potere personale, ha preso il sopravvento sul servizio perché i partiti non riescono più a
portare alla politica i bisogni della società e alla società il significato delle scelte della politica. Il venir meno di questa connessione tra società e politica ha indebolito la dimensione del servizio e ha rafforzato quella del nudo potere, il potere che serve se stesso e non i cittadini. Il partito rischia oggi di diventare altro: piedistallo per il leader, contenitore di fazioni, strumento per ambizioni personali, tutte funzioni che esaltano la dimensione del potere personale e mortificano quella del servizio. La comunità politica costituita da un tessuto di relazioni umane è sostituita da migliaia di talk show, blog, messaggi in rete. È una sostituzione apparente, perché quella nuova è una comunità di solitudini Lo squilibrio tra potere e servizio ha avuto in Italia tre conseguenze. Una prima conseguenza è stato il rovesciamento del rapporto tra potere e consenso. Nella tradizione democratica si cercava il consenso per acquisire potere; ora è frequente la ricerca primaria del potere e la sua spregiudicata utilizzazione per acquisire consenso. Gli effetti non sono indolori: la coerenza non è più una virtù; le regole sono piegate all'utile; il perseguimento dello scopo prevale su ogni altra considerazione; la lotta politica è senza confini, la demagogia è perennemente in agguato perché bisogna ottenere il consenso dei cittadini, misurato dai sondaggi, ogni giorno e ogni ora del giorno. Una seconda conseguenza è stata la nascita in Parlamento di numerose nuove formazioni per effetto di scissioni interne all'ordine politico, senza rapporto, con le questioni che agitano i cittadini e quindi con la dimensione del servizio. Più di un partito si è scomposto in frazioni, sorta di sub partiti che condizionano impropriamente la vita dell'organizzazione principale. Una terza conseguenza sta nel superamento dei limiti propri della politica. Se l'azione del dirigente politico è ispirata dalla sola conquista di spazi crescenti di potere, è ineluttabile che il limite consista solo in un altro potere che ponga un freno o un argine. La politica diventa teatro della lotta per la supremazia e si allarga l'estraneità della politica alla società. La situazione descritta corrisponde, all'attuale fase di indebolimento della democrazia; il cràtos, sta prevalendo sul dèmos. Di solito si affronta questo tema con la prospettiva salvifica delle riforme costituzionali. Sono certamente necessarie. Ma non convince una sorta di fondamentalismo giuridico per il quale la democrazia avrebbe una dimensione esclusivamente normativa. In realtà le democrazie possono sopravvivere anche con cattive regole; muoiono sicuramente se non hanno sovranità monetaria e subiscono il dominio delle associazioni segrete massoniche.