Libia cos'è

Libia: cos'è? [ tutta la bestia del sistema massonico Bildenberg USA, UE, che, fa uccidere, 300: dhimmi cristiani, ogni giorno, sotto egida Onu Amnesty, dai nazi sharia LEGA ARABA, e solo perché loro sono i satanisti, anticristo, stanno tutti insieme, appassionatamente, cospirando, contro, Israele! ]. Ribelli vendono petrolio rubato allo Stato: il premier viene sfiduciato. La Nato voleva questo dalla “Primavera araba”?
marzo 11, 2014 Leone Grotti
Dopo il tentativo di una nave nordcoreana di comprare il greggio da un porto occupato illegalmente da milizie armate della Cirenaica, il premier Ali Zeidan è stato rimosso dall’incarico e il paese rischia di piombare nel caos
Il primo ministro della Libia Ali Zeidan è stato rimosso dal suo incarico, al suo posto è stato nominato ad interim il ministro della Difesa Abdullah Al Thinni. La decisione è stata presa in seguito alla crisi tra governo e ribelli innescata dal tentativo (riuscito) di una nave nordcoreana di acquistare petrolio libico da un porto occupato dalle milizie.
EST IN MANO AI RIBELLI. I ribelli guidati da Ibrahim Al Jathran hanno occupato nei mesi scorsi i porti di Es Sider, Ras Lanuf e Zueitina, fondato una compagnia petrolifera indipendente (Libya Oil and Gas Corporation) e hanno offerto petrolio alle compagnie straniere con il nome altisonante di “Governo della Cirenaica“.
Lo scorso 8 marzo la nave nordcoreana “Morning Glory” ha attraccato nel porto di Es Sider per comprare il greggio e il ministro della Difesa ha ordinato alle sue unità di fermarla. BLOCCATA NAVE NORDCOREANA. Il governo ha affermato che la nave, che ha caricato barili di greggio per un valore pari a 36 milioni di dollari, è stata intercettata e bloccata dalle forze governative ieri dopo uno scambio a fuoco con i ribelli. Secondo l’ex premier Zeidan, «la nave fermata a 20 miglia da Es Sider è stata messa in sicurezza e domani verrà condotta in un porto della Libia occidentale».
Ma oggi i ribelli hanno confermato che la nave è sfuggita alle forze di sicurezza governative e ha preso il largo. Ora si troverebbe in acque internazionali.
PRIMAVERA ARABA. Con le dimissioni del premier, cresce ancora il rischio che la Libia piombi nel caos. A causa dell’occupazione dei porti petroliferi da parte dei ribelli, oggi Tripoli vende appena 546 mila barili di petrolio al giorno, contro i 1,5 milioni dell’era Gheddafi. Il governo per ora ha escluso una guerra a viso aperto con le milizie ribelli, che sembrano superiori e meglio armate, ma dal momento che il 90 per cento dell’economia nazionale si basa sull’oro nero il conflitto potrebbe scoppiare.
Il paese potrebbe allora essere costretto a smembrarsi in tre parti, come chiedono i ribelli di Bengasi: la Tripolitania, la Cirenaica e il Fezzan. Con conseguenze drammatiche che la Nato e l’Occidente non aveva previsto quando decisero di appoggiare la “Primavera araba” contro Gheddafi.
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1 ora fa

Altro che Beppe Grillo, i veri patrioti sono gli insegnanti. marzo 9, 2014 Annalisa Teggi
«M’insegnavate come l’uom s’etterna» (Inferno, canto XV) Leggi di Più: Altro che Beppe Grillo, i conservatori sono gli insegnanti | Tempi.it  La scorsa settimana è stata molto educativa, nel senso che sono accaduti fatti che, pur eterogenei, avevano nella scuola un denominatore comune. Lunedì: il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha dichiarato che la scuola è una priorità del governo. Martedì: è giunta la notizia del massacro compiuto in un collegio nigeriano dalle milizie islamiste di Boko Haram; 58 studenti tra gli 11 e 18 anni sono stati sgozzati e poi bruciati. Negli stessi giorni la Rai ha proposto una fiction su Alberto Manzi, dapprima insegnante in un carcere minorile e poi celebre maestro della trasmissione Non è mai troppo tardi. Infine, tra giovedì e sabato si è svolta a Firenze la XIII edizione dei “Colloqui Fiorentini”: partendo dallo spunto contenuto nel titolo dell’evento «Ah perché non è infinito come il desiderio, il potere umano?», circa duemila studenti e insegnanti hanno approfondito la conoscenza di Gabriele D’Annunzio, ascoltando lezioni e discutendone poi nei seminari. Sono scorci diversi che suggeriscono quanto nevralgico sia il ruolo dell’educazione: è il pilastro che tiene in piedi un popolo ed è perciò il primo obiettivo della furia cieca del terrorismo. E la scuola è tenuta in piedi da chi la fa, stando sotto i riflettori o destreggiandosi nelle periferie. Riflettendo su tutto ciò, non riesco proprio a tacere un certo fastidio che avverto al pensiero che il signor Beppe Grillo si vanta di essere un vero conservatore (perché si batte per l’acqua pubblica, contro le privatizzazioni). Eh, no. L’insegnante è il vero conservatore. In mezzo a molta acqua torbida e a proposte annacquate, il bravo maestro e il professore coraggioso sono spesso e volentieri indaffarati a remare controcorrente, sia perché affrontano difficoltà spicciole e urgenze di ogni tipo, sia perché – soprattutto – sono impegnati a condurre chi li segue verso la sorgente, all’abc dell’umano. Leggi di Più: Altro che Beppe Grillo, i conservatori sono gli insegnanti | Tempi.it Follow us:@Tempi_it on Twitter | tempi.it on Facebook
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1 ora fa

Ucraina: Russia rifiuta dialogo.. voi avete mandato i cecchini per dialogare a Kiev, e per fare il Golpe, quindi, voi porterete il peso di tutto questo! adesso è evidente a tutti, i massoni sono i satanisti! Giappone chiama Mosca, Lavrov ribadisce posizione Russia!
12 marzo, 07:21 #TOKYO, Il ministro degli Esteri giapponese Fumio Kishida, appena uscito: fuori, da un sacrificio umano, fatto sull'altare di satan: ha chiesto al suo omologo russo Sergei Lavrov di aprire un "dialogo diretto" con Kiev, del governo di traditori massoni e golpisti, senza legittimazione popolare, e ovviamente, Sergei Lavrov, lui ha rifiutato. In una conversazione telefonica di un'ora, #Kishida ha chiesto al suo interlocutore, di risolvere la crisi sulla Crimea: "senza attentare all'integrità territoriale e alla sovranità dell'Ucraina... anche se si mostra dispiaciuto, del fatto, che, i traditori massoni, hanno abolito il russo, come lingua nazionale! ". Lavrov ha scartato la possibilità di un dialogo diretto perchè Mosca "non vede alcuna legittimità nel governo interinale ucraino".
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1 ora fa

Ucraina (senza elezioni), Crimea [con elezioni] ma, Congresso Usa, dei nazisti massoni, satanisti, 322, Bildenberg, il sistema massonico del signoraggio bancario rubato, condanna Russia, che da voce alla democrazia! #Boehner, #Putin una minaccia per i criminali come noi! Premier Kiev, eletto da chi? vede Obama a Casa Bianca ( Obama, voi siete un branco di criminali terroristi! ).  NEW YORK, Il Congresso americano, alla vigilia della visita alla Casa Bianca del premier ucraino Arseni Yatseniuk, ha condannato con forza l'intervento russo in Ucraina. La Camera dei Rappresentanti ha adottato una risoluzione in cui si denuncia "la violazione della sovranita', dell'indipendenza e dell'integrita' territoriale" del Paese da parte delle truppe di Mosca. I deputati di Capitol Hill chiedono dunque, all'amministrazione Obama, di varare delle sanzioni economiche e commerciali... ma, in questo modo, voi avete deciso di fare del male all'Europa, e di fare un regalo alla Cina! voi siete dei miserabili!
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2 ore fa

11 marzo, #KIEV, L'Ucraina non interverrà militarmente in Crimea ( really, è perché no?) per impedirne l'annessione ( il concetto di annessione, si può invocare, quando la invasione è fatta contro la volontà delle persone: ma, tu ti puoi prendere i tuoi tatari e ci puoi dare i nostri russofoni, dove loro sono una minoranza, perché dove sono una maggioranza, sei tu che te ne devi andare!! ) da parte della Russia, perché ha scelto di proteggere i propri confini orientali (no, tu hai scelto di non fare la morte del traditore soltanto! ). Lo ha detto all'Afp il presidente ad interim #Aleksandr #Turcinov: "Non possiamo impegnarci in un'operazione in Crimea, indeboliremmo i confini orientali ( no, prochereste, la cancellazione della GERMANIA, dalle cartine geografiche), l'esercito russo conta su questo", ha detto, aggiungendo che, la Russia "rifiuta i contatti con Kiev per una soluzione politica" e che, il referendum è una "farsa che si decide al Cremlino". [ il referendum è la volontà popolare, espressa legalmente, mentre, il vostro Governo golpista, non lo è mai stato: accreditato da nessuna votazione!, quindi, voi siete completamente delegittimati!]
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2 ore fa

Bush 322 Kerry, 666 Rothschild -- il vostro amato satana: la mia preda, non può fare nulla per aiutarvi.. perché, è lui che non riesce a trovare qualcuno, che lo può aiutare, contro di me!
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2 ore fa

king Saudi ARABIA --- tu non vuoi fidarti di me.. soltanto perché, tu credi di non meritare il mio aiuto... ok! ma, da questo punto di vista, non c'è nessuno, nel mondo, che, lui può meritare, il mio aiuto! Dio mi ha manato a fare un lavoro.. e se, tu ti ostini? poi, tu non riuscirai a sfuggire, ad una guerra mondiale nucleare, quindi, tra, l'orso e la tigre, tu sei il coniglio! .. i tuoi satanisti americani non potranno fare nulla per soccorrerti!
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2 ore fa

Siria: Ong, 22 esecuzioni dai qaedisti! [ l'unica possibilità, che, il mio amico: il King Saudi Arabia: ha: di poter uscire da questa merda: è di fare condannare la Sharia! .. contrariamente, lui porterà il peso, e le conseguenze irrimediabili, di tutti questi crimini! .. che è proprio quello che, Kabbalah Rothschild ha deciso per distruggere l'Islam, come, il nazismo ] Ondus, Isis ha preso controllo sobborgo Jarabulus. 11 marzo, 20:26. #BEIRUT, Almeno 22 persone:. sono state uccise: in #Siria, in esecuzioni sommarie, a colpi d'arma da fuoco o di arma bianca, compiute dai qaedisti dello Stato islamico in Iraq e in Siria ( #Isis) che hanno preso il controllo di #Shoyuk, sobborgo di #Jarabulus, secondo quanto denunciano attivisti dell'Osservatorio siriano, per i diritti umani ( #Ondus).
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2 ore fa

Cina.. [[ ovviamente, i cristiani non hanno un impatto negativo sul comunismo, o sul Governo di un Paese! l'obiettivo dei cristiani è spirituale, quindi: elevare l'amore e la fiducia, tra le persone! quindi, il cristianesimo non è un progetto imperialistico a servizio di una autorità esterna, o potenza straniera. anzi.. tutti i cristiani hanno l'ordine di Dio di essere buoni patrioti!! .. ecco perché, io non riesco a capire, il tuo atteggiamento poco intelligente! ]] Il partito comunista afferma di «avere bisogno della Chiesa». Se è così, smetta di arrestare sacerdoti e vescovi. novembre 23, 2013 Leone Grotti. A un incontro organizzato a Shanghai dalla Società biblica cinese è intervenuto anche un ufficiale del governo e del partito comunista, Wang Xinhua, che ha affermato: «Il governo apprezza l’aiuto della Chiesa. Noi non abbiamo abbastanza mezzi per far fronte a tutti i bisogni che ci sono, per questo sono necessarie le organizzazioni religiose». CURA DEGLI ANZIANI. Nel suo intervento, l’ufficiale governativo si riferisce soprattutto alla cura degli anziani, che in Cina sono 194 milioni. Per obbligare i figli a prendersi cura dei genitori, ha di recente fatto approvare una legge che impone la “pietà filiale”, dopo averla resa praticamente impossibile con la legge sul figlio unico e il sistema dell’hukou. Siccome il governo cinese non è in grado di prendersi cura dei suoi anziani, adesso liscia la Chiesa perché risolva le sue magagne. ATEISMO NECESSARIO. Ma le belle parole spese da Wang Xinhua nascondono la vera attitudine della Cina nei confronti della Chiesa. Per statuto, l’ateismo è un requisito necessario per entrare a far parte del partito comunista e del governo e le religioni, in particolare il cattolicesimo, vengono tollerate fino a quando non interferiscono con il governo e si sottomettono al volere del partito comunista, che vorrebbe comandarle. DUE PRETI IMPRIGIONATI. Gli avvenimenti degli ultimi due mesi lo dimostrano: dai primi di ottobre sono stati imprigionati padre Tian Dalong e un altro sacerdote della Chiesa sotterranea, quella cioè che non si vuole piegare all’Associazione patriottica, ente legato al Partito che offre un surrogato della Chiesa cattolica. La cosiddetta Chiesa ufficiale organizza messe, catechismo, ordinazioni episcopali come se fosse la Santa Sede e pretende di essere indipendente da Roma e dal Papa, considerato un capo di Stato straniero e ostile. Il “crimine” dei due sacerdoti è di aver organizzato sessioni di catechismo per adulti nella cittadina di Qinyuan, vicino a Baoding (Hebei). Secondo fonti di AsiaNews vi sono almeno altri 10 sacerdoti in condizioni simili, alcuni perfino condannati al laojiao (i campi di rieducazione attraverso il lavoro che Xi Jinping vorrebbe abolire nel 2020) per anni.
PASTORE “SCOMPARSO”. Lo scorso 16 novembre la polizia della provincia centrale dell’Henan ha arrestato anche il pastore protestante Zhang Shaojie, leader della chiesa della contea di Nanle, e più di 20 fra dipendenti della struttura e fedeli cristiani. Secondo ChinaAid, il pastore avrebbe «fatto arrabbiare» le autorità dopo aver difeso più volte i suoi fedeli contro gli abusi dei funzionari comunisti. Per arrestare Zhang, la polizia l’ha «invitato a un colloquio» e da allora il pastore è sparito. Il giorno dopo ha impedito ai fedeli di partecipare alla funzione in chiesa, ordinandogli di non andarci più.
Zhang fa parte del Movimento delle tre autonomie, la Chiesa protestante “ufficiale” voluta da Mao Zedong. In Cina sono consentiti solo i gruppi religiosi registrati ma i protestanti “non ufficiali” sono circa 80 milioni.
IL CALVARIO DI MA DAQIN. Non va dimenticato inoltre Ma Daqin, che dopo la morte di monsignor Jin Luxian, vescovo “ufficiale” di Shanghai, dovrebbe diventare il nuovo vescovo. Monsignor Ma è stato consacrato ausiliare il 7 luglio 2012 ma dopo aver annunciato con grande coraggio davanti a tutti i fedeli che avrebbe abbandonato l‘Associazione Patriottica, è stato prima rinchiuso nel monastero di Sheshan «per riposare», poi privato della possibilità di uscire in pubblico e dire Messa per due anni e infine il titolo di vescovo gli è stato revocato. Per il Vaticano, però, Ma continua a essere il legittimo successore di Jin Luxian.
LIBERTÀ RELIGIOSA. È bello quindi che la Cina, per usare le parole di Wang Xinhua

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10 ore fa

ovviamente, io non sono Dio.. ma, tu potresti essere meno vigliacco per venire a litigare contro di me! .. perché, in ogni modo, io so sempre dove trovarti!
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10 ore fa

Cina. Il partito comunista fa rimuovere con le gru le croci dai tetti delle chiese perché «troppo vistose»
marzo 4, 2014 Leone Grotti
Il partito comunista cinese ha cominciato a rimuovere dalla sommità delle chiese le croci perché «troppo vistose». È quanto accaduto settimana scorsa nella provincia costiera di Zhejiang dove più di 200 persone inviate dal governo locale del distretto di Yuhang con l’aiuto di una gru hanno rimosso la croce da una chiesa protestante.
«CROCE DEMOLITA». «Non ci hanno neanche avvisato: sono arrivati e hanno demolito la croce in 20 minuti», ha dichiarato il pastore Sheng al gruppo che monitora la libertà religiosa in Cina, ChinaAid. «Ci hanno detto che la croce è troppo vistosa e ce ne hanno fatto mettere una piccolina sulla facciata della chiesa. Hanno aggiunto che la rettifica della posizione della croce è stata comandata dalle autorità. Ma la croce non aveva bisogno di essere rettificata in alcun modo».
CHIESA “UFFICIALE”. Nella stessa provincia, sono state rimosse altre due croci e un’altra nella provincia di Anhui. In Cina la persecuzione dei cristiani non è una novità ma questa volta ad essere colpite sono state delle chiese del Movimento delle tre autonomie, la congregazione religiosa “ufficiale” voluta da Mao Zedong e che deve insegnare, più che il verbo di Gesù, quello del Partito. Pechino consente una ristretta e monitorata libertà di culto solo alle congregazioni protestanti che si iscrivono al Movimento delle tre autonomie, mentre arresta e disperde i fedeli di comunità sotterranee.
Nella Contea di Nanle (Henan) le autorità locali hanno arrestato di recente il pastore della chiesa e 20 fedeli protestanti, nonostante fossero cristiani “ufficiali”.
ATEISMO NECESSARIO. Anche se un membro del partito comunista cinese ha di recente affermato che «il governo apprezza l’aiuto della Chiesa», la verità è che l’ateismo è ancora un requisito necessario per entrare a far parte del partito comunista e del governo e le religioni vengono tollerate se non interferiscono con i valori del comunismo.
Non a caso il vescovo di Shanghai Ma Daqin è stato arrestato nel 2012, ed è tutt’oggi recluso, per aver annunciato il giorno dell’ordinazione che avrebbe abbandonato l’Associazione patriottica, il surrogato comunista della Chiesa cattolica.
INCUBO CINESE. A un anno dalla nomina di Xi Jinping come nuovo presidente del paese e segretario del partito comunista, la repressione di ogni tipo di libertà in Cina è aumentata. Il “sogno cinese”, lo slogan coniato da Xi, si sta tramutando per il suo popolo in un incubo: come riportato da Chinese Human Rights Defenders, infatti, da marzo 2013 a marzo 2014 gli arresti e le sparizioni forzate di attivisti sono addirittura triplicati rispetto al 2012, risultando più severe di quelle del 2008, quando a Pechino si tennero le Olimpiadi, e le peggiori dopo quelle degli anni ’90.
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10 ore fa

I russi ormai hanno capito il «giochino» dell’Europa
marzo 4, 2014 Riccardo Ruggeri
Tratto da Italia Oggi – La Libia era un paese stabile, ora ha i tagliagola. Si voleva abbattere il losco Assad, si è rafforzato al Qaeda. Le nostre élite fanno paura
Confesso un pregiudizio. Quando leggo Bernard-Henri Lévi un brivido mi percorre la schiena, temo che Hollande, Cameron, Obama, seguendo le sue ridicole elucubrazioni politico-filosofiche, si buttino in una delle loro tante guerre idiota. Cominciò con Gheddafi, proseguì con Assad, ai primi moti in Ucraina, BHL si schierò contro Putin, fomentando l’Europa perché «proteggesse» i rivoltosi. Intendiamoci, BHL resta un dandy annoiato, dalla camicia bianca sempre sbottonata, il classico intellettuale elitario inutile, presto si dimenticherà degli ucraini, ma il problema resta, ed è pericoloso. Specie se il dossier è, come è, nella mani delle inette leadership occidentali, e dei burocrati di Bruxelles. Ora l’ha preso in mano Putin, sarà pure uno sgradevole maschio alfa, però ha una lucidità politica che manca ai tre.
Non è necessario essere esperti di politica internazionale per capire che la crisi ucraina, sotto gli occhi spietati delle televisioni e dei social network, altro non è che lo scontro di etnie diverse che si combattono fin dal XVI secolo. Le province orientali russe non cederanno mai la propria autonomia a Kiev, che loro associano agli odiati galiziani, accusati di essersi aggregati alla Germania nazista, e che ora si spacciano per europeisti. Lo stesso, anzi di più, vale per la Crimea, che fu «regalata» dall’Urss all’Ucraina nel 1954, tramite l’ucraino Nikita Krushev: la cessione avvenne durante una sua terribile sbornia di vodka.
Per fortuna, in politica, dopo l’iniziale ubriacatura di parole alte e nobili, in cui noi primeggiamo, si torna alla sintesi: «pace o guerra, ma chi paga»? Curiosi questi ucraini filo europei, campano da sempre a spese della Russia (dazi favorevoli e gas) ma cercano la loro «identità» in Europa, a spese nostre. Sono falliti, hanno 70 miliardi di debiti. Appena Putin ha congelato i finanziamenti, si sono precipitati a Bruxelles a chiedere quattrini, 35 miliardi di sull’unghia (pro-memoria per Renzi: si opponga, dovremmo accollarci il 17,9% di tale somma, siamo già esposti per 5 miliardi che forse non vedremo mai più).
Come ha detto l’ex ambasciatore Stanevskiy a Michele Pierri (Formiche 1° marzo) i russi ormai hanno capito il «giochino» dell’Europa: adesione significa sposare un modello economico che crea disoccupati, la pagherebbero gli ucraini di etnia russa, questi avendo colà i parenti si riverserebbero in massa in Russia. I russi hanno già pagato a caro prezzo l’adesione delle Repubbliche baltiche all’Europa: hanno dovuto prendersi gli «esuberi» e gli «esodati», il 15% della popolazione. Ora si sono stufati: a loro i costi della «ristrutturazione», agli occidentali fatturato e dividendi. Stanevskiy osserva che l’Europa è una curiosa democrazia selettiva: «difende, giustamente, i gay e i rom ma non le centinaia di migliaia di espulsi dalla Repubbliche baltiche solo perché di origine russa». Che rispondergli? Il razzismo è una brutta bestia, sempre.
Auguriamoci che Putin, l’unico leader politico vero sulla scena mondiale (mi secca riconoscerlo), continui a mantenere l’attuale atteggiamento da gatto soriano, con questi soldati muti e umili (senza mostrine e canna del fucile verso terra) e colloqui solo con Merkel, l’unico leader affidabile. Dalle rivoluzioni si esce o con una guerra civile con vincitori e vinti (sicuri che ci convenga?) o con una separazione (secondo Sergio Romano, in quattro: Leopoli, Kiev, russofoni, Crimea). Non dimentichiamo che la Crimea e l’Ucraina russofona sono il «giardino di casa» di Putin, come Cuba lo era per Kennedy. A volta la soluzione è nella carta geografica.
Guardiamoci indietro. Quando le leadership euro-americane giocano alla geopolitica lo schema è ripetitivo: la rivoluzione inizia in un clima di rivolta studentesca alto borghese, di «occupy piazze», dopo i primi successi entrano in campo i violenti (in questo caso i paramilitari nazistoidi che si ispirano a Stefan Bandera), il controllo della situazione passa a costoro, il finale è identico: sconfitta dell’Occidente. La Libia era un paese «benestante» e pacifico, dopo l’intervento euro-americano è un covo di tagliagole, si voleva abbattere il «losco» Assad e si è rafforzato Al Qaeda, che ora sta infettando Medio Oriente e Africa. L’Iraq? Gli americani si mossero falsificando i dati, non conoscevano nulla del Paese, nessuna idea avevano sul «dopo Saddam». Lo stesso è avvenuto in Afghanistan. Giocano alla guerra con la mentalità dei soldatini di piombo. Poco prima della ripresa di Obama, in jeans, che parla con Putin, minacciandolo, hanno proiettato un filmato ove Obama e Biden facevano jogging nei corridoi della Casa Bianca per sponsorizzare l’orto di Michelle. Che tristezza.
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10 ore fa

Per non dire di Che Guevara, un tagliagole
marzo 6, 2014 Redazione
Tratto da Italia Oggi - È morto in esilio, all’età di 95 anni, il dissidente cubano Huber Matos (nella foto). Aveva partecipato alla rivoluzione. Il 6 gennaio 1959 entrarono all’Avana, a capo dell’Esercito ribelle, tre persone: Fidel Castro, Camilo Cienfuegos e, appunto, Matos.
Presto però si trovò in disaccordo con Castro sull’abbandono della Costituzione democratica e progressista del 1940 e sull’eliminazione delle elezioni libere. Entrambi questi punti erano nel programma della guerriglia. Più che opporsi frontalmente, Matos si ritirò a vita privata scrivendo una lettera molto rispettosa «al compagno Fidel» nella quale diceva: «Non voglio diventare un ostacolo alla rivoluzione».
Le reazioni di Castro e di Guevara furono rabbiose. Matos venne arrestato e, condannato per «tradimento», passò vent’anni in carcere prima di essere esiliato. E pensare che ci sono ancora persone che guardano con simpatia a Castro, dittatore sanguinario. Per non dire del Che, un tagliagole.
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10 ore fa

Venezuela. Attaccate chiese «anche durante la Messa», distrutti tabernacoli, rubate offerte
marzo 11, 2014 Radio Vaticana
Tratto da Radio Vaticana - Diverse chiese sono state investite dagli atti di violenza verificatisi negli ultimi giorni in Venezuela: la notizia è stata data da mons. Victor Hugo Basabe, sottosegretario della Conferenza episcopale del Venezuela, parlando ai media. Secondo le informazioni inviate all’agenzia Fides, il sottosegretario ha detto che “alcune chiese che si trovano nei luoghi dove la conflittualità è stata alta, sono state attaccate da gruppi violenti”, anche “in piena Messa”. Ha citato quindi la chiesa di Santa Barbara a Mérida, dove gruppi irregolari hanno fatto irruzione mentre si celebrava la Messa. Inoltre le forze dell’ordine pubblico hanno aggredito un sacerdote, padre José Palmar, durante una marcia a Maracaibo, il 19 febbraio.
Mons. Rafael Conde, vescovo della diocesi di Maracay, in un comunicato pervenuto a Fides ha denunciato gli atti sacrileghi e di vandalismo accaduti nella parrocchia di Nostra Signora di La Candelaria a la Otra Banda de La Victoria, nel comune di Ribas, nello stato di Aragua, dove è stato distrutto il tabernacolo, gettate in terra le ostie consacrate, rubato l’impianto stereofonico della chiesa e danneggiata la nicchia del Cristo crocifisso per sottrarre la cassetta delle offerte. Mons. Conde ha riferito anche di un altro atto vandalico avvenuto nella parrocchia di La Candelaria a Maracay. “L’insicurezza ci riguarda tutti, non distingue, non chiede, siamo tutti sottoposti a queste violenze” ha commentato. Ieri si è registrata un’altra vittima, a Tachira: uno studente di 24 anni.
Il Paese è diviso e mentre il presidente Maduro ha convocato un terzo “dialogo di Pace”, l’opposizione è ferma a non voler partecipare. Ieri sera il Segretario generale dell’Oea (Organizzazione degli Stati Americani), José Miguel Insulza, ha detto alla stampa internazionale che la Chiesa cattolica potrebbe essere la mediatrice per portare avanti un vero dialogo di pace e risolvere la terribile situazione che il Venezuela sta vivendo da un mese. (R.P.)
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«Si fermi il rumore delle armi». Appello contro l’intervento militare in Siria
agosto 27, 2013 Redazione
Sottoscrivete l’appello di Tempi, Ora pro Siria, Samizdat on line e Cultura Cattolica contro l’intervento militare in Siria. Il testo con le firme sarà inviato ai parlamentari italiani e al ministro degli Esteri Emma Bonino
Abbiamo consegnato nella mani di papa Francesco l’appello. Nei prossimi giorni lo invieremo al ministro Emma Bonino e ai parlamentari italiani. Grazie a quanti hanno aderito
«Con grande sofferenza e preoccupazione continuo a seguire la situazione in Siria. L’aumento della violenza in una guerra tra fratelli, con il moltiplicarsi di stragi e atti atroci, che tutti abbiamo potuto vedere anche nelle terribili immagini di questi giorni, mi spinge ancora una volta a levare alta la voce perché si fermi il rumore delle armi. Non è lo scontro che offre prospettive di speranza per risolvere i problemi, ma è la capacità di incontro e di dialogo.
Dal profondo del mio cuore, vorrei manifestare la mia vicinanza con la preghiera e la solidarietà a tutte le vittime di questo conflitto, a tutti coloro che soffrono, specialmente i bambini, e invitare a tenere sempre accesa la speranza di pace. Faccio appello alla Comunità Internazionale perché si mostri più sensibile verso questa tragica situazione e metta tutto il suo impegno per aiutare la amata Nazione siriana a trovare una soluzione ad una guerra che semina distruzione e morte. Tutti insieme, preghiamo, tutti insieme preghiamo la Madonna, Regina della Pace: Maria, Regina della Pace, prega per noi. Tutti: Maria, Regina della Pace, prega per noi».
Papa Francesco, Angelus, Piazza San Pietro, domenica, 25 agosto 2013
Per aiutare concretamente le popolazioni siriane, Tempi vi invita a sostenere la sottoscrizione della Custodia di Terra Santa

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APPELLO PER I CRISTIANI PERSEGUITATI
«Un pensiero infine ai cristiani che, in varie parti del mondo, si trovano in difficoltà nel professare apertamente la propria fede e nel vedere riconosciuto il diritto a viverla dignitosamente. Sono nostri fratelli e sorelle, testimoni coraggiosi - ancora più numerosi dei martiri nei primi secoli - che sopportano con perseveranza apostolica le varie forme attuali di persecuzione. Non pochi rischiano anche la vita per rimanere fedeli al Vangelo di Cristo. Desidero assicurare che sono vicino con la preghiera alle persone, alle famiglie e alle comunità che soffrono violenza e intolleranza e ripeto loro le parole consolanti di Gesù: Coraggio, io ho vinto il mondo (Gv 16,33)».
dal Messaggio di Papa Francesco per la Giornata missionaria mondiale 2013
È doloroso constatare come in molte regioni del mondo, ancora oggi, non sia possibile professare ed esprimere liberamente la propria religione, se non a rischio della libertà personale e della vita stessa. E in questo drammatico contesto sono i cristiani a soffrire maggiormente a motivo della fede. Ogni anno nel mondo, oltre 100mila cristiani vengono uccisi e molti altri sono costretti a subire ogni forma di violenza: stupri, torture, rapimenti, distruzione dei luoghi di culto, ma esistono anche forme più silenziose e sofisticate di pregiudizio e di opposizione verso i credenti e i loro simboli religiosi.
I cristiani sono minacciati, attaccati fisicamente e uccisi in molti Paesi. I cristiani sono anche oggetto di discriminazioni nei più diversi modi anche in quei Paesi dove ha libero campo ed esercita una egemonia culturale un nichilismo incapace di accettare chi, in un clima di autentico pluralismo, voglia far riferimento a un ideale, a una religione, a una fede.
È una drammatica realtà che sempre più viene taciuta, nascosta o volutamente censurata nelle sue dimensioni reali, se non in alcuni casi estremi di violenza per cui è impossibile tacere, ma che non può essere ignorata perché, oltre ad offendere la dignità umana, costituisce una minaccia alla sicurezza e alla pace e impedisce la realizzazione di un autentico sviluppo umano integrale.
Il messaggio evangelico è di per sé una contestazione ad ogni conformismo, irriducibile ad ogni potere. Pertanto l’esistenza dei cristiani è di per sé un antidoto all’invadenza del potere. Una istituzione civile che rispetta la libertà di una tale realtà è per ciò stesso tollerante verso ogni altra autentica aggregazione umana. Il riconoscimento del ruolo anche pubblico della fede e del contributo che essa può dare al cammino degli uomini è, dunque, garanzia di libertà per tutti, non solo per i cristiani. Per questo difendere il diritto all’esistenza dei cristiani è difendere la vita libera di chiunque.
La capacità di incontrare l’altro in quanto uomo, di stimare e riconoscere nella fede e nel pensiero del prossimo un sincero tentativo di risposta alla domanda di significato propria di ciascuno, è un aspetto essenziale della presenza cristiana nella storia.
Il Meeting di Rimini ha cercato di contribuire all’amicizia tra i popoli, e questi 34 anni della sua storia sono la documentazione tanto imprevista quanto desiderata che è proprio il desiderio del cuore − desiderio di verità, di bellezza, di giustizia, di felicità − a rendere amici uomini e donne diversi per fede, cultura, appartenenza etnica o ideologica, divenendo sorgente di rispetto autentico e quindi di pace.
Per questo proprio dal Meeting di Rimini 2013 − raccogliendo il grido di papa Francesco − lanciamo un Appello che invitiamo tutte le persone di buona volontà a sottoscrivere:
chiediamo alle istituzioni nazionali e agli organismi internazionali, secondo le norme del diritto internazionale, di fare tutto il possibile per difendere, tutelare, proteggere e garantire l’esistenza dei cristiani ovunque nel mondo.
Chiediamo di riconoscere ai cristiani il diritto elementare alla ricerca e alla testimonianza della verità, impedendo ogni limitazione della loro libertà espressiva e associativa.
Firma l'appello di seguito e scopri qui come diffondere la sottoscrizione nella tua città.
Firma l'appello

APPELLO. Asia Bibi dalla sua cella: «Scrivete al presidente pachistano» [ come potrà trovare compassione, chi non ha saputo avere giustizia?] «Penso alla mia famiglia, lo faccio in ogni momento. Vivo con il ricordo di mio marito e dei miei figli e chiedo a Dio misericordioso che mi permetta di tornare da loro. Amico o amica a cui scrivo, non so se questa lettera ti giungerà mai. Ma se accadrà, ricordati che ci sono persone nel mondo che sono perseguitate a causa della loro fede e – se puoi – prega il Signore per noi e scrivi al presidente del Pakistan per chiedergli che mi faccia ritornare dai miei familiari». Con queste parole Asia Bibi, condannata a morte per il reato di blasfemia e detenuta dal giugno 2009 in attesa della sentenza definitiva, conclude la lettera che «Avvenire» ha pubblicato sabato 8 dicembre in prima pagina. Numerosi lettori ci hanno scritto chiedendo come dare corso al suo appello. Dato che l’indirizzo dell’ambasciata fornito sabato si rivela inaffidabile, «Avvenire» si fa intermediario dalla raccolta: è possibile scrivere all’indirizzo e-mail asiabibi@avvenire.it per aderire all’iniziativa, rivolgendosi, nel testo del messaggio, al presidente del Pakistan, Asif Ali Zardari, sollecitando un intervento a favore di Asia Bibi, inserendo nome, cognome e località di residenza. Il giornale, raccolte lettere e firme, le trasmetterà in blocco secondo i canali diplomatici appropriati.
Infine, si può anche scrivere autonomamente in inglese al presidente pachiostano nel suo sito ufficiale http://tinyurl.com/preszardari
QUI DI SEGUITO UNO SCHEMA DI MESSAGGIO, PER CHI VUOLE INCOLLARLO SULLA MAIL Io sottoscritto NOME COGNOME CITTA' aderisco all'appello per la liberazione di Asia Bibi. Chiedo al presidente del Pakistan Asif Ali Zardari di intervenire a suo favore.
I, the undersigned NOME COGNOME CITTA' adhere to the call for the release of Asia Bibi, a young woman sentenced to death in Pakistan with a specious charge of blasphemy and now in jail because of her faith.
I ask the president of Pakistan, Asif Ali Zardari, to act in her favour.​

salviamo asia bibi. Creata il 12 Novembre alle 12:29 da masha ghiraldini. Asia Bibi, operaia agricola di 37 anni, è stata condannata a morte da un tribunale del Punjab, semplicemente perché cristiana: la famigerata “legge sulla blasfemia” infatti in quel Paese manda a morte chiunque sia accusato da musulmani di aver offeso Maometto. Verrà impiccata. I legali di Asia, madre di cinque figli, hanno presentato ricorso contro la sentenza di condanna ma il destino della donna sembra segnato. Secondo l’agenzia Asianews, tutto risale a “una discussione molto animata avvenuta nel giugno 2009 a Ittanwali. Alcune delle donne che lavoravano con Asia Bibi cercavano di convincerla a rinunciare al cristianesimo e a convertirsi all’islam. Durante la discussione, Bibi ha risposto parlando di come Gesù sia morto sulla croce per i peccati dell’umanità, e ha chiesto alle altre donne che cosa avesse fatto Maometto per loro. Le musulmane si sono offese, e dopo aver picchiato Bibi l’hanno chiusa in una stanza. Secondo quanto raccolto da ‘Release International’ una piccola folla si è radunata e ha cominciato a insultare lei e i bambini. Il mondo intero si è indignato e si è sollevato per salvare Sakineh, la donna condannata a morte in Iran per presunta complicità nell’omicidio del marito e per adulterio. Si leverà anche per una cristiana innocente? Libertà di religione, libertà di parola, diritto di vivere.
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Nessuno Unius REI
10 ore fa

Sign the petition to the United Nations Secretary General Ban Ki-Moon for the recognition of a World Day against “Christianophobia” Let’s promote March 2nd as the Annual World Day against Christianophobia!
Thank you for participating!

We also sent an e-mail to living@live.it.
Please click the link in your e-mail to validate your address.

Salviamo i cristiani. Creata il 12 Luglio alle 15:38 da silvana de-mari
Obiettivo firme: 1.727/500.000. Petizione. Elenco firme. Commenti. Diffondi. I cristiani sono i più perseguitati al mondo. Oggi su 100 persone che subiscono la violazione del diritto alla libertà religiosa, 75 sono cristiani. Si stima che complessivamente nel corso della Storia 70 milioni di cristiani sono stati martirizzati per la loro fede, di cui 45 milioni nel Ventesimo secolo. Ogni anno ci sono 105.000 nuovi martiri cristiani, un martire al minuto, ad opera di terroristi islamici, indù in India, comunisti in Cina, Corea del Nord e Vietnam. In parallelo i cristiani sono destinati a scomparire nei Paesi a maggioranza islamica. Alla vigilia della conquista araba e islamica nel Settimo secolo, i cristiani costituivano il 95% della popolazione della sponda Meridionale e Orientale del Mediterraneo. Oggi, con 12 milioni di fedeli, sono precipitati a meno del 6% e si prevede che nel 2020 si dimezzeranno ancora. Dalla prima guerra mondiale circa 10 milioni di cristiani sono stati costretti a emigrare dal Sud ed Est del Mediterraneo. Contemporaneamente gli ebrei sefarditi, originari dei Paesi arabi, che erano un milione prima della nascita dello Stato di Israele, si sono assottigliati a 5 mila. Fino all'indomani della Seconda guerra mondiale c'era un Paese, il Libano, e alcune città, tra cui Betlemme e Nazareth, a maggioranza cristiana. Oggi i cristiani sono minoranza ovunque. Il Libano, che dal 1840 ha registrato quattro guerre intestine a sfondo confessionale, ha visto il numero dei cristiani crollare dal 55% della popolazione dall'indipendenza nel 1932, a circa il 27% odierni. Con il risultato che rispetto al milione e mezzo di cristiani residenti in Libano, ci sono circa 6 milioni di cristiani profughi dispersi nel mondo. In Iraq da circa un milione e mezzo prima dell'inizio della guerra scatenata da Bush il 20 marzo 2003, i cristiani si sono ridotti a circa 450 mila, sopraffatti dal terrorismo di Al Qaeda che li massacra, costringe alle conversioni forzate o impone la fuga all'estero per aver salva la vita. Nei Territori palestinesi all'inizio dello scorso secolo i cristiani rappresentavano un quarto della popolazione araba; nel 1948 erano il 20%; con l'avvento al potere dell'Autorità nazionale palestinese di Yasser Arafat nel 1994 si registra la fuga di tre quarti dei cristiani, vittime di persecuzioni e del drastico calo del tenore di vita. Perfino nelle città sante cristiane sono diventati minoranza: a Betlemme erano l'85% della popolazione nel 1948, oggi sono solo il 12%; a Gerusalemme dal 53% della popolazione nel 1922, sono precipitati al 2%.
In Sudan si è consumato un vero e proprio genocidio, con una sanguinosa guerra civile — scatenata dai regimi islamici di Khartum — che ha provocato l'eccidio di circa un milione e mezzo di cristiani e animisti, colpevoli di non sottomettersi alla sharia, la legge coranica. Così come fu genocidio il massacro di 1,5 milioni di cristiani armeni in Turchia (1915-1916), dove oggi non rimangono che circa 100 mila cristiani, in un clima di crescente intolleranza religiosa parallelamente all'islamizzazione della società operata dal governo islamico di Erdogan. Il 25 dicembre 2010 l'esercito turco usò la forza per interrompere la messa di Natale celebrata nei villaggi di Rizokarpaso e Ayia Triada per i 300 cristiani residenti nel settore settentrionale di Cipro settentrionale, occupato militarmente dalla Turchia dal 1974. In questa parte di Cipro le chiese sono state distrutte o trasformate in moschee. In Egitto i cristiani copti, la popolazione autoctona che non si è islamizzata e rappresentavano il 20 % della popolazione all'inizio dello scorso secolo. Oggi sono soltanto circa il 10% e subiscono una crescente discriminazione istituzionale e una serie di attentati terroristici contro le chiese e le loro proprietà. In Siria le comunità cristiane che rappresentavano circa un quarto della popolazione all'inizio dello scorso secolo, oggi sono calate a circa il 10%, pari a 2,5 milioni, a cui si devono aggiungere un milione e mezzo di cristiani fuggiti dall'Iraq. La loro sorte è destinata a peggiorare qualora dovessero avere il sopravvento e conquistare il potere gli islamici dei Fratelli Musulmani, dei Salafiti e di Al Qaeda che promuovono la rivolta contro il regime di Assad, sostenuti in modo cieco e folle dall'Occidente.
In Nigeria si sta concentrando l'attività dei terroristi di Boko Haram legati ad Al Qaeda che ormai ogni domenica trasforma le chiese in luoghi di martirio, attaccandole con auto-bomba o terroristi suicidi. Sono circa 2 mila i morti accertati nell'ultimo anno, mentre decine di migliaia di cristiani sono stati costretti a fuggire dal Nord del Paese.
In Somalia i terroristi islamici dei Shabab, legati ad Al Qaeda, hanno imposto la sharia e proibito qualsiasi pratica religiosa diversa dall'islam. I cristiani vengono uccisi e decapitati.
In Pakistan la legge contro la blasfemia viene sfruttata per reprimere, espropriare i beni, incarcerare e condannare a morte i cristiani per il semplice fatto di essere cristiani, dove anche la pubblica professione di fede viene considerata come offensiva nei confronti dell'islam. Nel 2010 è stata condannata a morte per blasfemia Asia Bibi. Il 2 marzo 2011 è stato assassinato Shahbaz Bhatti, ministro per le Minoranze. Nel suo testamento spirituale ha scritto:
“Mi sono state proposte alte cariche al governo e mi è stato chiesto di abbandonare la mia battaglia, ma io ho sempre rifiutato, persino a rischio della mia stessa vita. La mia risposta è sempre stata la stessa: «No, io voglio servire Gesù da uomo comune».
Questa devozione mi rende felice. Non voglio popolarità, non voglio posizioni di potere. Voglio solo un posto ai piedi di Gesù. Voglio che la mia vita, il mio carattere, le mie azioni parlino per me e dicano che sto seguendo Gesù Cristo. Tale desiderio è così forte in me che mi considererei privilegiato qualora – in questo mio sforzo e in questa mia battaglia per aiutare i bisognosi, i poveri, i cristiani perseguitati del Pakistan – Gesù volesse accettare il sacrificio della mia vita. Voglio vivere per Cristo e per Lui voglio morire. Non provo alcuna paura in questo paese”.
In Libia, grazie alla sedicente “Primavera araba”, il Paese si avvia a legittimare la sharia, la legge coranica, su cui convergono sia i Fratelli Musulmani sia i cosiddetti liberali, che vieta l'evangelizzazione, prevede la pena di morte per chi critica l'islam e l'apostata che si converte ad altra religione.
Più in generale in tutti i Paesi a maggioranza islamica i cristiani sono vittime di vessazioni e discriminazioni. La conversione di musulmani al cristianesimo è considerata un crimine (apostasia) la cui pena è la morte.
Ebbene è ora di dire basta alla discriminazione, persecuzione e stragi dei cristiani! E' ora di sostenere a viva voce il diritto alla vita, alla dignità, alla libertà religiosa dei cristiani! E' ora di fortificarci dentro, riscattando la certezza e l'orgoglio delle nostre radici giudaico-cristiane, della nostra fede cristiana, dei nostri valori non negoziabili, della nostra civiltà laica e liberale!
Riflettiamo sulle dichiarazioni di monsignor Giuseppe Bernardini, rese in Vaticano il 13 ottobre 1999 quando era  vescovo di Smirne, nel corso della seconda Assemblea speciale per l’Europa del Sinodo dei vescovi: “Durante un incontro ufficiale sul dialogo islamo-cristiano, un autorevole personaggio musulmano, rivolgendosi ai
partecipanti cristiani, disse a un certo punto con calma e sicurezza: Grazie alle vostre leggi democratiche vi invaderemo; grazie alle nostre leggi religiose vi domineremo”.
Ora diciamo basta: noi non siamo una landa deserta e non vogliamo trasformarci in una terra di conquista dell'islam!
Partecipiamo alla Manifestazione nazionale “Salviamo i cristiani” per salvaguardare dei valori assoluti e universali, la sacralità della vita, la dignità della persona, la libertà di scelta, che garantiscono tutti senza alcuna eccezione. E facciamo nostra la causa dei cristiani discriminati, perseguitati e massacrati perché sono i più deboli e i più dimenticati. La nostra battaglia a favore dei cristiani è anche una battaglia a difesa della nostra civiltà.

A fronte di una tanto esaltata libertà di pensiero e di espressione, forme sempre più gravi di discriminazione e intolleranza sono perpetrate ai danni dei cristiani sia nei moderni e liberali stati occidentali che in quelle regioni del mondo dove incombono regimi totalitari e fondamentalismi religiosi.
Le intolleranze e le discriminazioni subite dai cristiani non possono passare sotto silenzio! Per questo motivo l’Osservatorio sulla Cristianofobia ha lanciato la seguente raccolta firme per presentare a Martin Schulz, Presidente del Parlamento europeo, una petizione per condannare e fermare ogni atto di persecuzione e discriminazione a danno dei cristiani e affinché venga istituita una Giornata contro la Cristianofobia.
Ti chiediamo dunque di non attendere oltre e di firmare la petizione che troverai di seguito! È necessario il supporto di tutti per fermare al più presto questa strage e questa negazione della libertà.
Fermiamo la Cristianofobia!
Petizione indirizzata al Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz
Inizio: 31 gennaio 2013
Fine: 31 gennaio 2014
Considerato che:
1. nei paesi dove è forte il fondamentalismo di matrice islamica, dove esiste ancora un regime comunista, dove l’identità nazionale è determinata esclusivamente a partire da una particolare religione, soltanto nell’anno 2011 sono stati uccisi 105.000 cristiani “colpevoli” di professare la loro fede (cfr. “Osservatorio delle libertà e istituzioni religiose”, promosso dal Ministero degli Affari Esteri italiano; dati diffusi dal Centro “David Barret”, USA);
2. in Occidente, l’intolleranza e la discriminazione religiosa nei confronti dei cristiani è in continua e preoccupante crescita. Secondo l’Observatory on Intolerance and Discrimination against Christians, infatti, sono stati denunciati oltre 800 episodi di intolleranza e discriminazione, nell’ambito del mancato rispetto di luoghi religiosi, di discriminazioni sociali e sui luoghi di lavoro, di attacchi verbali e con riferimento a rappresentazioni non veritiere, stereotipate e negativa dei cristiani ad opera dei Media.
Tali fenomeni si accompagnano inoltre a tentativi di limitare l’obiezione di coscienza e in alcuni casi all’impossibilità dei genitori di educare i figli secondo le proprie convinzioni religiose;
3. rappresentazioni e spettacoli blasfemi altamente offensivi per il senso religioso di milioni di cristiani, soprattutto nei confronti di Gesù Cristo e della Vergine Maria, trovano libero corso nei paesi europei e sono spesso accettati e giustificati da una cosiddetta e mal compresa “libertà di espressione”;

4. “i cristiani – come affermato da Papa Benedetto XVI – sono attualmente il gruppo religioso che soffre il maggior numero di persecuzioni a motivo della propria fede. Tanti subiscono quotidianamente offese e vivono spesso nella paura a causa della loro ricerca della verità, della loro fede in Gesù Cristo e del loro sincero appello, perché sia riconosciuta la libertà religiosa. Tutto ciò non può essere accettato, perché costituisce un’offesa a Dio e alla dignità umana; inoltre, è una minaccia alla sicurezza e alla pace e impedisce la realizzazione di un autentico sviluppo umano integrale” (Papa Benedetto XVI, Messaggio per la celebrazione della Giornata Mondiale della Pace, Gennaio 2011);
5. soltanto una vasta mobilitazione dell’opinione pubblica potrà sollecitare le istituzioni europee e internazionali affinché prendano le misure necessarie a porre rimedio alle discriminazione e alle persecuzione ai cristiani a causa della loro fede;
Chiedo che:
1. i parlamentari europei votino una risoluzione, che inviti gli stati membri a contrastare con fermezza tutti gli atti di intolleranza e di discriminazione verso i cristiani e i loro simboli all’interno dei loro paesi e a fare tutto ciò che è in loro potere affinché la persecuzione contro i cristiani cessi nei paesi di matrice islamica radicale e nazionalista;
2. i parlamentari europei votino una risoluzione per instituire una Giornata contro la Cristianofobia, con il fine di porre l’attenzione dell’opinione pubblica, della stampa e dei politici a questo grave problema di intolleranza e di discriminazione contro i cristiani.

“Uomini di Dio” a Midelt. Sr. Patrizia (Trappiste di Valserena). Il film Uomini di Dio (Des homme et des dieux) del regista X. Beauvois, premiato a Cannes nel 2010, hareso nota anche al grande pubblico la vicenda dei sette monaci trappisti di Tibhirine, in Algeria, rapiti e uccisi nel 1996 dai terroristi del “Gruppo islamico armato”, e dei quali furono fatte ritrovare soltanto le teste. La piccola comunità di N. S. dell’Atlas, a Midelt, in Marocco, quattro fratelli dell’Ordine Cistercense della Stretta Osservanza (detto dei “Trappisti”), e due postulanti, arrivati proprio dopo aver visto il film, è l’erede di quella di Tibhirine, trasferitasi, dopo quei fatti, prima a Fés, in Marocco, e poi a Midelt, 200 km. a sud di Fés, in un vasto altipiano chiuso dalla catena del Medio-Atlante, a 1500 m. di altezza.
Qui vive anche P. Jean-Pierre Schumacher, 89 anni e una vitalità mite e tenace che brilla nei suoi occhi color del cielo, occhi di bambino, a dispetto dell’età, che traboccano di pace, gioia e serenità, come il sorriso che s’apre sul suo volto alla consegna generosa di un dono e di un segreto. È, ormai, l’ultimo sopravvissuto di Tibhirine, dopo che l’altro fratello, scampato con lui miracolosamente, e per chissà quale disegno di Dio, al rapimento, la notte fra il 26 e il 27 marzo del 1996, P. Amedée, è morto nel 2008, e, dunque, il testimone vivente di quegli avvenimenti e di una speranza che nelle sue parole, come nei suoi occhi e nel suo sorriso, ha la forza e la solidità della roccia.
Ma perché mai, ancora, una comunità trappista in terra d’islam, in uno stato confessionale come il Marocco, dove non è consentito professare una fede diversa da quella insegnata da Maometto, se non a chi è straniero, e in mezzo a una popolazione berbera, come qui, a Midelt?
Eppure che abbia la fortuna di incontrare e di conoscere questa splendida comunità non può che ringraziare Dio, e i fratelli stessi, di questa presenza. Una presenza silenziosa e nascosta, prima di tutto orante, segno gratuito e trasparente di una più grande Presenza. “Essere uomini di preghiera in mezzo ad altri uomini di preghiera”, questo lo scopo dichiarato e perseguito dai fratelli, tanto che, in certe ore del giorno, si resta stupiti (meglio dire letteralmente commossi) al sentire come al canto dei monaci, nel piccolo coro, facciano eco, di lontano, le voci dei muezzin dai loro minareti.
Questi “uomini di Dio”, che vivono, oggi, qui, a Midelt, secondo la Regola di S. Benedetto e le costituzioni dell’Ordine di Citeaux, si dedicano al servizio e alla lode di Dio nella celebrazione liturgica e al lavoro manuale, in uno stile di vita semplice e fraterno, segnato fortemente dal timbro inconfondibile della carità.
“Ospiti” del popolo marocchino – come amano definirsi loro stessi – , musulmano nella sua totalità, essi intendono anche testimoniare come la pace è dono di Dio a tutti gli uomini di tutti i luoghi e di tutti i tempi e in particolare compito affidato a tutti i credenti.
L’apertura e lo spirito di comunione fraterna sono certamente il tratto distintivo di questa comunità, come si tocca con mano nell’accoglienza calda e premurosa riservata ai tanti visitatori, per la maggior parte stranieri, che passano per il monastero per sentire ancora parlare di Tibhirine, così come nei legami di collaborazione e di aiuto che la uniscono alla popolazione locale, come e forse più che a Tibhirine.
Ma non c’è solo Tibhirine, oggi, a Midelt. In una cappella dell’ampio cortile interno del monastero, riposa il corpo del P. A. Peyriguère (1883-1959), discepolo di Ch. de Foucauld morto in concetto di santità, e con lui un pezzo di storia e di fede della presenza cristiana in Marocco, una presenza che, oltre che con i fratelli, continua oggi, a Midelt, anche con un piccolo gruppo di sorelle francescane, che svolgono un’importante opera assistenziale e formativa anche nei villaggi vicini e che fanno riferimento al monastero le vita liturgica e spirituale.
Un tesoro davvero prezioso, dunque, la piccola comunità trappista di Midelt, per la Chiesa del Marocco e per tutta la Chiesa universale, in tempi in cui sempre di più ha bisogno di testimoni autentici del Vangelo.
Sr. Patrizia (Trappiste di Valserena) (pubblicato su ToscanaOggi)
Fonte: 21 maggio : memoria dei 7 Trappisti martiri di Tibhirine – VIETATO PARLARE.

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AIUTO ALLA CHIESA CHE SOFFRE/Svizzera-Principato del Liechtenstein
è ora esente da imposizione fiscale in tutti Cantoni.
Con lettera del 29 novembre 2010 l’Ufficio di tassazione del Canton Lucerna concede, conformemente all’ Art. 23, cap. 1, lett. f della Legge federale sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni, l’esenzione dall’ imposizione fiscale ad AIUTO ALLA CHIESA CHE SOFFRE-Aiuto ai preti dell’est, con sede a Lucerna, in ragione dei suoi scopi di utilità pubblica. Questa esenzione vale anche per i restanti Cantoni e Comuni della Svizzera e del Principato del Liechtnestein.
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Nessuno Unius REI
11 ore fa

Difendiamo i cristiani in Nigeria. Creata il 18 Giugno alle 16:50 da M. L.
Obiettivo raggiunto. 32.297/10.000. Petizione. Elenco firme
Commenti. Diffondi. “Difendiamo i cristiani in Nigeria, non aspettiamo la prossima domenica” è il nome dell’appello lanciato da Maurizio Lupi, Franco Frattini, Andrea Riccardi e Walter Veltroni. Con questo manifesto, affermiamo la volontà di impegnarci in ogni ambito e a tutti i livelli perchè in Nigeria, in Africa e in tutto il mondo si fermi l’eccidio di persone inermi colpevoli di professare la loro fede cristiana. Sollecitiamo tutti gli uomini e le donne di buona volontà, qualunque sia il loro credo, ad aderire a questo appello per la libertà religiosa. Solo una vasta mobilitazione dell’opinione pubblica è in grado di spingere le più alte istanze europee e internazionali a contrastare quest’odio assassino. Se resta viva in noi anche una sola briciola del senso di umanità e giustizia, non possiamo aspettare oltre ma dobbiamo mobilitarci a ogni livello per fermare la caccia al cristiano che si scatena ogni domenica nelle regioni settentrionali della Nigeria.
Dall’inizio dell’anno sono circa 600 i morti causati dal gruppo islamista Boko Haram, gran parte assassinati mentre erano a messa. Milioni di persone continuano a recarsi in chiesa scegliendo la libertà di credere e di manifestare la propria fede. Non possiamo assistere in silenzio alla sostanziale indifferenza che accompagna queste stragi e la negazione della libertà religiosa, principio che vale per ogni religione.
Quante altre domeniche devono passare con il rito delle bombe e del sangue innocente?
TU SEI INDIFFERENTE?
www.fermiamolastragedeicristiani.it
 Giovanni D'Orta Bisogna alzare la voce. Non è possibile che la morte di tanti martiri cristiani passi sotto silenzio. Nessun giornale ha riportato la notizia dei 109 studenti sgozzati, solo Avvenire ne ha parlato. E' mai possibile che ci siamo tanto assuefatti alla inevitabilità di tali eventi che non sentiamo nemmeno più il bisogno di parlarne?
28 Febbraio alle 18:19
Roberto Smaniotto Sperando che anche le gerarchie cattoliche provino un po' a richiamare l'attenzione del mondo su questa orribile mattanza, che non fa notizia nei mass-media, come nelle parrocchie.
27 Febbraio alle 18:37 
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Nessuno Unius REI
11 ore fa

my friend: Dalai Lama. Condiviso pubblicamente  -  08/mar/2014
 #WashingtonDC.  Sua Santità il Dalai Lama parla su "Beyond Religion, Etica per il mondo intero: Unius REI" alla National Cathedral di Washington DC, USA il 7 marzo 2014. (Photo by Sonam Zoksang)
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Nessuno Unius REI
11 ore fa

Angela Merkel --- tu faresti meglio a studire le regole dei tuoi satanisti, i servizi segreti, CIA, quelli che, fanno i sacrifici umani sull'altare di satana 322 Bush! Dopotutto, cosa potrebbe dire una persona corrotta come te, fino al punto, di legittimare associazioni segete massoniche, con, il furto della sovranità monetaria? ma, è questa la sola verità che, può essere dimostrata, voi Bildenberg, voi siete per far sorgere il regno di Satana.. scie chimiche, Ogm, biologia sintetica e micro-chip... ma, io vi ho già visti soffocare, nel vostro sangue, perché, io sono Unius REI!
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Nessuno Unius REI
11 ore fa

Angela Merkel -- voi siete usciti dal vostro recinto per, venire a pestare, i miei piedi.. non è avvenuto il contrario! .. e la Crime:a è sempre stata Russia.. però se, voi non siete daccordo? voi potete sempre venire a conquistarla!
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Nessuno Unius REI
11 ore fa

Merkel evoca 'annessione' Crimea. Cancelliera tedesca, Mosca va contro le regole [really? ] Unius REI: one King over one world: evoca "annessione" Ucraiana, UE 322 USA, vanno contro le regole!
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Nessuno Unius REI
14 ore fa

Obama -- se, mi riconoscete come: Unius REI? poi, le armi: ve le potete mettere nel culo Gender Gmos Monsanto Spa! .. se, è poi la guerra mondiale, per Rothschild Spa FMI - NWO, che tu vuoi? poi, tu fatti avanti, che, io ti sto aspettando!
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Nessuno Unius REI
14 ore fa

Obama ONU Amnesty ] STOP a fare lo stronzo nella Lega ARABA, nazi dhimmi, e denuncia, tu, la Sharia, per cui ogni terrorista isamico combatte!  [ Nel decennale del peggiore attentato islamico della sua storia, la Spagna commemora oggi le 191 vittime e gli oltre duemila feriti delle stragi dell'11 marzo 2004 con una cerimonia di Stato, presieduta dai monarchi, i principi delle Asturie e l'infanta Elena, cominciata alle 10,00 nella Cattedrale della Almudena di Madrid. Alla commemorazione, celebrata dall'arcivescovo di Madrid, cardinale Antonio Maria Rouco Varela, partecipano i rappresentanti delle principali associazioni di vittime del terrorismo - Asociacion 11M Afectados del Terrorismo, Asociacion de Victimas del terrorismo, Asociacion de Ayuda a las Victimas del Terrorismo, Asociacion de Ayuda a las Victimas dell'11-M - il premier Mariano Rajoy e esponenti delle principali istituzioni dello Stato. Un imponente dispositivo di sicurezza controlla le adiacenze della cattedrale nella Plaza de Oriente. La cerimonia è la prima di una serie di atti convocati a dieci anni dalle stragi.
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Nessuno Unius REI
15 ore fa

Obama -- mio nonno diceva: "le ragioni non finiscono mai!" .. ma, la questione Ucraina non va vista in se (avulsa da un contesto gopolitico), o non va vista, attraveso, pericolose logiche.. che, sono ragionamenti umani, che, possono sembrare corretti in apparenza (le ragioni di satana per la guerra mondiale).. ma, la questione: va vista, dal punto di vista: del diritto inviolabile: della Russia: di difendere: se stessa! poiché: la Legge di non fare entrare: nel Mar Nero, altri paesi esterni, ed in questo caso la Ucraina della NATO: diventa: il più pericoloso paese esterno.. prende, la prevalenza, su ogni altro tipo: di argomento, cioè, la questione strategica della difesa Russa.. e direi le stesse parole, se, si fosse trattato di difendere, la posizione difensiva strategica, di: USA! .. quindi, non farti tirare da satana in un pasticcio!
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Nessuno Unius REI
15 ore fa

Cia nega di aver spiato computer Senato [ ma, il NWO 666 FMI dei ladri Farisei, non si può permettere la debolezza di non spiare il mondo in qualche mondo ]
Era stata accusata dalla presidente commissione Intelligence
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Nessuno Unius REI
15 ore fa

king Saudi Arabia -- devo dirti una cosa, che, io non ho mai detto a nessuno.. quando mio nonno è morto a 92 anni, ed anche prima, lui era cieco per la cateratta.. ma, io gli baciavo le mani, ogni tanto .. e lui si vergognava di questo mio gesto, perché, lui credeva di essere stato un peccatore! .. ed invece, anche, se, io conoscevo tutti i suoi peccati, tuttavia, io lo stimavo: ugualmente, così, come, io spero di poter stimare te, anche! ovviamente, se, tu mi darai quello, che, io voglio, io ti darò tutte le password dei miei siti, e così, tu potrai cancellare tutto quello, che, tu ritieni offensivo.. ovviamente, se tu non uccidevi 300 cristiani martiri innocenti, ogni giorno? io non avrei mai scritto quelle cose! io sono una persona educata, e gentile, molto sensibile con gli amici! .. e poi, io dell'Islam ho una visione veramente nobile e santa. . ecco perché, io non posso identificare, il mio Islam, con tutti gli omicidi, che, tu fai fare ogni giorno!
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/user/YouTube/discussion  [CIA 666 NSA] -- ma, quanta paura tu hai, di fare apparire, su questa pagina il mio : /user/politicalUniusREI  [ordine esecutivo 11110 Unius REI ]?
tanto lo sanno tutti, che sei stato tu, insieme a Rothschild Spa FMI, ad uccidere: "John Fitzgerald Kennedy"
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politicalUniusREI
17 ore fa

1_2. king Saudi Arabia ] [ ISLAM nazi sharia dei MOSTRI SOTTO EGIDA ONU AMNESTY Obama gender ]. Non mi rimaneva che pregare e piangere. In Pakistan giovani cristiane, in parte minorenni, vengono rapite e costrette con minacce di morte a convertirsi all'islam. Edizioni Paoline. 10.03.2014 di Daniel Gerber, “E io ti ammazzo!”, urla Quaiser da sopra la spalla e gira verso il basso la mano destra. Il motore da 125 di cilindrata della Honda rossa ulula, la moto scatta in avanti e la ruota anteriore s'impenna. Teena, che è incinta, perde la presa e cade con un grido sull'asfalto caldo. Alcuni passanti inorriditi si affrettano a prestare aiuto alla futura mamma mentre il marito fa dietrofront, ma senza troppo curarsi di soccorrere la giovane donna, che può dirsi fortunata che in quel momento passino pochi risciò, auto e moto. Le persone accorse pensano a un incidente e non sospettano neppure che Quaiser abbia intenzionalmente messo in pericolo la vita della moglie. Teena non voleva vivere con quell'uomo: la giovane cristiana era stata rapita, costretta a convertirsi all'islam e fatta sposare con ogni sorta di minacce. Se non avesse obbedito, non soltanto sarebbe morta, ma avrebbe messo a repentaglio la vita del padre e dei fratelli. Oppure avrebbero accusato suo padre di “blasfemia”. Con una simile imputazione oggi in Pakistan si perde ogni sicurezza e talvolta anche la vita. E se l'accusa è palesemente falsa, non importa. Le forze brutali emergenti nel Paese non si fanno scrupoli di ricorrervi per mettere con le spalle al muro i membri delle minoranze. Stringendo a sé il bambino Maria aveva aperto la porta senza fa rumore ed era scivolata fuori lasciandosi inghiottire dall'oscurità. Finalmente, dopo parecchi tentativi falliti, e dopo più di un anno di percosse e di oppressione, la giovanissima madre, ancora minorenne, sentiva di nuovo l'odore della libertà. Troppo a lungo era rimasta in quella famiglia. L'avevano rapita, l'imam aveva certificato il suo “passaggio”, estorto, all'islam e il “matrimonio” con un uomo che aveva il doppio dei suoi anni. Una notte, quando il portone d'ingresso era già sprangato, lei aveva trovato la chiave. Di primo mattino, mentre il quartiere era immerso nel sonno, era corsa a un incrocio dove stazionavano alcuni risciò. Tuttavia il denaro le sarebbe bastato a malapena per pochi chilometri e non di certo per il viaggio di tre ore da Gujranwala a Lahore. All'adolescente erano venute le lacrime agli occhi e per colmo di sventura aveva riconosciuto anche l'uomo sul lato opposto della strada: un membro anziano del clan, diretto alla mosche per la preghiera mattutina. Ora si era fermato e la fissava....
Teena e Maria: il loro destino rappresenta quello di innumerevoli altre donne. E in questo mondo quasi non hanno avvocati che perorino la loro causa. Si preferisce distogliere lo sguardo. Tuttavia, minimizzare è fuori luogo quanto commiserare. Anche Asia Bibi rappresenta tante altre. Dopo un futile bisticcio si è ritrovata circondata da un branco infuriato di cui facevano parte anche alcuni dignitari religiosi islamici che gettavano benzina sul fuoco. L'esile donna era stata arrestata. “Blasfemia” era l'accusa, che lei però ha sempre respinto. Dopo essere rimasta in prigione per più di un anno senza mai venire interrogata, il tribunale l'ha condannata all'impiccagione.
A centinaia vivono di stenti come lei. Alla fine però nel mondo libero si è levato un grido. Alcune organizzazioni per i diritti umani hanno chiesto la grazia per Asia Bibi e perfino il Papa ha rivolto un appello pubblico per la libertà della donna cristiana. I religiosi islamici si sono mostrati meno tolleranti: Asia non sarebbe stata scarcerata in alcun caso. L'imam della storica moschea Mohabat- Khan di Peshawar ha messo addirittura una taglia di 500.000 rupie sulla sua testa nel caso venisse liberata.
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politicalUniusREI
17 ore fa

In realtà tutte le migliaia di miracoli eucaristici sono miracoli permanenti. [ open letter to Illuminati Bildenberg, Pharisees salafiti wahhabiti, Islamici: lo giuro nel nome di Gesù: "io Unius REI vi precipiterò all'inferno senza nessuna pietà!"] «La situazione in Ucraina è estremamente complessa: quel che è più urgente, è che tutte le parti in causa mantengano la calma e mostrino moderazione per evitare un’escalation della tensione», ha fatto sapere da Pechino il ministero degli Esteri, citando le parole di Xi a Obama. Anche al cancelliere Merkel, Xi ha detto che la situazione in Ucraina è «estremamente delicata» e deve essere affrontata con grande attenzione.
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politicalUniusREI
17 ore fa

[my JHWH -- io conoscevo un tipo che diceva: " io voglio tutto io! ", si, ma, lui poi è morto, come un pazzo, perché, ha perso il cervello 10 anni prima di morire! ] Doppi standard, strumento preferito dell’Occidente. Numerosi politici occidentali affermano che l’intenzione della Crimea di diventare parte della Russia sarebbe in contrasto con le norme del diritto internazionale. Ma nel 2008, quando il Kosovo ha dichiarato in via unilaterale la propria sovranità, una serie di paesi europei e gli USA hanno ritenuto del tutto legittimo tale passo. Yanukovich: sono vivo e il presidente legittimo dell'Ucraina. Viktor Yanukovich ha dichiarato di essere vivo e di essere non solo il presidente dell'Ucraina, ma anche il comandante supremo delle forze armate. "Voglio ricordare che non sono solo l'unico e legittimo presidente dell'Ucraina, ma anche il comandante supremo," - ha affermato Yanukovich, parlando con i giornalisti a Rostov sul Don. Ha promesso di ritornare in Ucraina non appena le circostanze lo consentiranno. Yanukovich ha anche dichiarato che "forze oscure" a Kiev vogliono iniziare una guerra civile e ha accusato i partner europei, di aver calpestato i documenti che garantiscono la pace civile in Ucraina. Crimea won't return to Ukraine - speaker of the Crimean legislature. Crimea will not return to Ukraine, speaker of the Crimean legislature Vladimir Konstantinov told reporters on Tuesday. "The Crimea's return to Ukraine is ruled out," he said. Crimean volunteers sworn in to build region's own army. Crimea's pro-Russian authorities are reported to be swearing in volunteer soldiers in a bid to boost the breakaway region's claim for independence from Ukraine. According to Crimea's PM Sergei Aksyonov, 186 volunteers have already vowed to "defend the people of Crimea." They have joined the ranks of some 1,500-strong self-defense forces that the premier described as the republic's "bulwark."
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politicalUniusREI
17 ore fa

Putin --- ovviamente: io non posso lasciare ad una Ucraina della NATO, uno sbocco nel Mar Nero, è come se, io dessi a te, una base navale in Canada.. tu capisci che, tu sei un ragazzo intelligente, che, una cosa del genere, sarebbe impossibile da sostenere: per la difesa degli USA! ] ma, di questo sono sicuro: gli ucraini si accorgeranno subito, di che rovina significa, oggi essere: europei sudditi, senza sovranità monetaria, dei Bildenberg massonici, ladri usurai. [ Ianukovich, dice: io unico presidente legittimo (ok! e per tutti i giuristi del mondo, questa è la verità! E se, i satanisti americani, 322 Kerry Bush, Obama crazy gender, loro i pervertiti: vogliono sovvertire la legge, attraverso, il terrorismo?, questa è soltanto una brutta storia per loro! ). "Assolutamente illegittime" prossime presidenziali in Ucraina. 11 marzo, 10:58. Ianukovich,io unico presidente legittimo MOSCA, "Sono l'unico presidente legittimo dell'Ucraina e continuo ad essere il comandante in capo dell'Esercito": lo ha detto il deposto presidente ucraino, Viktor Ianukovich, in una conferenza stampa a Rostov sul Don, est della Russia, trasmessa in diretta tv. Ianukovich ritiene "assolutamente illegittime" le prossime presidenziali in Ucraina e ha annunciato che "appena le circostanze me lo consentiranno, tornerò a Kiev". Parlamento Crimea proclama indipendenza. Russia, prima lettura legge annessione il 21 marzo. 11 marzo, 11:40. Ucraina, si dimette il premier Azarov. Ucraina: via Ianukovich, Kiev volta pagina. Parlamento Crimea proclama indipendenza: Con 78 voti a favore su 81, il Parlamento della Crimea ha dichiarato l'indipendenza dall'Ucraina. Le autorità della russofona Crimea intendono nazionalizzare le navi della flotta ucraina dislocata a Sebastopoli. "La flotta ucraina a Sebastopoli sarà interamente nazionalizzata. Non intendiamo lasciar uscire le navi ucraine da Sebastopoli", ha annunciato il premier locale Serghiei Aksionov, non riconosciuto e ricercato da Kiev. "Abbiamo precluso l'uscita - ha aggiunto - anche alla flotta civile Cernomor Neftegas", che comprende navi cisterna e per l'esplorazione marittima dei giacimenti di gas e petrolio nel Mar Nero. Lo riferisce Itar-Tass. NEWS. Il Parlamento della Crimea approva la dichiarazione di indipendenza. Ucraina: per cittadini europei e` importante distinguere tra informazioni e propaganda. Sulle cose della politica proprio le menzogne, se continuamente ripetute, riescono a sembrare le uniche verità e tutti vi si adeguano. Una clamorosa dimostrazione di questa tecnica fu, durante la guerra che la Nato scatenò contro la Serbia, la storia delle fosse comuni.
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politicalUniusREI
17 ore fa

Open letter to Benjamin Netanyahu.. ovviamente, ora la PALESTINA è troppo piccola per fare rientrare i palestinesi, che, sono stati espulsi, ma, se la sharia verrà abolita, in tutto il mondo, per fare dell'Islam, soltanto, una religione di pace, e se, io riceverò tutta: l'Idumea, e la Madiana, come dice la Bibbia (tu Uhius REI sull'Idumea getterai i tuoi sandali). (e 40 anni di vita, di un popolo nel deserto saudita Madiana, sono giuridicamente sufficienti, per rivendicare, in favore di quel popolo la proprietà! ). per fare il Regno di Palestina (distruggere, quindi, il falso Massonico Israele, senza sovranità monetaria ), ovviamente, tutti i palestinesi potranno ritornare nel mio Regno di Palestina .. contrariamente, anche quelli, che, oggi, sono in Palestina saranno portati via, deportati nel deserto saudita, che, il Re assassino seriale, saudita jihadista terrorista nel mondo intero, non vuole dare a me, per farsi uccidere lui, come un cane da Rothschild! … e poiché, tu hai imparato ad ascoltare me, poi, tu incomincerai ad avere dei risultati importanti!
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politicalUniusREI
17 ore fa

king Saudi Arabia .. mio caro: la giustizia è eterna immortale, senza preferenze e senza riguardi.. ecco perché, troppe poche person,e vanno in Paradiso.. adesso tu capisci, cosa io voglio dire: " io devo costruire il Tempio Ebraico, per tutti gli uomini del pianeta! " .. e non mi importa, se, i farisei razzisti, si offenderanno, perché, io sono stato  programmato a calpestare ogni iniquità! .. quindi, quale può essere la differenza, se, è un cristiano, o un musulmano, ecc.. a subire la ingiustizia? Ogni ingiustizia rivendica la sua vendetta, ed ecco perché, io sono le legge del taglione!
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politicalUniusREI
17 ore fa

king Saudi Arabia .. quando io scrivo un articolo? ci sono tante persone, che, mancano di visione e di profezia, tutte persone egoiste dalla mente ristretta, dal cuore sterile.. loro non sanno avere una visione: per poter benedire: ogni essere umano del pianeta, e nella loro grettezza, non sono come Dio, che, lui il Santo: JHWH, mio Allah, LUI da la vita a tutti, anche ai suoi nemici, e miei nemici ...  prima, per loro: disgraziati, di ricevere un inesorabile giudizio.. quindi, io vedo tutti questi infelici, come tanti polli disperati, che vanno sul camion, al macello, e sono in uno stato di agitazione, nella gabbia dei loro peccati,, soltanto perchè, la loro fede: è pari al loro amore.. quindi, meglio sarebbe stato per loro, che, loro non fossero mai nati!
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politicalUniusREI
18 ore fa

king Saudi Arabia .. perché, tu sei meravigliato, che, i satanisti americani sono tutti terrorizzati da me? io sono un esorcista, ed è normale per alieni e satanisti, criminali ecc.. di temere la luce e la legge!
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MarneyGaming
18 ore fa

I find it really funny, that you crave attention so much, yet you don't listen to the people, who use your stuff. Even if you loose people, you still don't even try. 
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Prince Hollywood
1 giorno fa

Thanx Love Peace Respect
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Nessuno Unius REI
1 giorno fa

08 febbraio 2012 [ solo la Arabia Saudita ha il potere di controllare gli jihadisti terroristi.. non dipende da Assad fermare le operazioni millitari! Quindi il lavoro saudita salafita è quello di distruggere ogni diversità.. è colpa degli USA, se tutte le Nazioni del mondo sono costrette ad essere ipocrite! ] Ancora violenze in Siria. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha chiesto nuovamente che gli scontri «cessino immediatamente» affermando che «la mancanza di accordo all’interno del Consiglio di sicurezza dell’Onu non dà la licenza alle autorità siriane di intensificare le violenze contro la popolazione». In base a fonti degli attivisti, ieri, nelle violenze sono stati uccisi quasi cento civili, per la maggior parte nell’area della città di Homs. Scontri anche nella provincia nordoccidentale di Idlib e in varie città, tra cui Aleppo. Le autorità di Damasco hanno smentito queste notizie. Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, è atteso oggi in Siria per colloqui con le autorità di Damasco, mentre — stando alle notizie diffuse dalla Bbc — sono ripresi i disordini a Homs. Dall’ufficio di Lavrov hanno fatto sapere che il ministro è stato inviato a Damasco perché Mosca lavora per una «rapida stabilizzazione della situazione in Siria». Nella capitale siriana Lavrov avrà un incontro con il presidente Bashar Al Assad. In base a quanto riferito nei giorni scorsi dall’agenzia di stampa russa Interfax, ad accompagnare il capo della diplomazia russa a Damasco ci sarà il responsabile dell’intelligence estera, Mikhail Fradkov. Ieri Lavrov ha definito la reazione della comunità internazionale, dopo il veto di Russia e Cina alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu sulla Siria, «al limite dell’isteria». Intanto, gli Stati Uniti hanno chiuso la loro ambasciata a Damasco, richiamando i diplomatici in Siria. Anche la Gran Bretagna, attraverso il ministro degli Esteri, William Hague, ha annunciato di aver richiamato «per consultazioni» il proprio ambasciatore in Siria. Il ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi di Sant’Agata, ha sottolineato che l’invito a espellere gli ambasciatori siriani e a richiamare i rappresentanti diplomatici a Damasco è «in questo momento oggetto di concertazione tra Paesi europei».
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Nessuno Unius REI
1 giorno fa

In città: Sì della Regione alla legge contro la violenza sulle donne. [ corruzione morale assoluta, la teoria del gender, farà collassare la Chiesa nella apostasia ed aprirà il dominio dei satanisti sul pianeta! ] tra gli obiettivi del testo anche la prevenzione e la promozione della cultura del rispetto. Accolti gli emendamenti a firma Tarzia, che hanno eliminato i termini che rimandavano alla teoria del gender di R. S. Soddisfazione, da parte del consigliere d’opposizione Olimpia Tarzia, vice presidente della commissione Cultura della Regione e presidente del Movimento PER, per l’accoglienza degli emendamenti presentati, «finalizzati a eliminare i termini che rimandavano alla teoria del gender», e che hanno consentito di «liberare la legge dalla malcelata ideologia che surrettiziamente apriva al mondo lgbt». Approvati anche gli emendamenti presentati da Tarzia che estendono la collaborazione con tutto l’associazionismo di volontariato e quelli che eliminavano l'attribuzione della violenza solo agli uomini, come prevedeva il testo base, «evitando così una legge “sessista” e discriminatoria al contrario». Eppure al voto finale Tarzia si è astenuta. Il motivo: il no dell’Aula a due emendamenti relativi all’istigazione all’aborto e alla pratica dell’utero in affitto quali forme di violenza. Il bilancio, per la presidente di PER, è comunque positivo: «Ritengo - afferma - che sia stata una grande vittoria, culturale prima ancora che politica». 7 marzo 2014
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Nessuno Unius REI
1 giorno fa

Famiglia: Manuale di autodifesa dall'aggressione del gender nelle scuole. Il Forum famiglie scende in campo. Francesco Beleltti: l'iniziativa nata dall'esigenza dei genitori di non essere estromessi dalle scelte educative nei confronti dei propri figli di Giovanna Pasqualin Traversa (Agenzia Sir). Mentre avanza nelle scuole italiane l’offensiva dell’ideologia del “genere” con gli opuscoli “Educare alla diversità” e le diverse iniziative collegate, il Forum delle associazioni familiari dell’Umbria corre ai ripari e predispone un manuale per genitori con figli da 0 a 18 anni, intitolandolo “Dodici strumenti di autodifesa dalla teoria del gender”. Indicazioni pratiche contro il rischio indottrinamento, come verificare i piani di offerta formativa prima dell’iscrizione scolastica, tenersi informati sui contenuti proposti, segnalare eventuali abusi al dirigente scolastico o addirittura denunciare, in alcuni casi, il verificarsi di veri e propri episodi di violenza privata nei confronti dei figli. Francesco Belletti, presidente nazionale del Forum, spiega che è in corso una discussione su come rilanciare a livello nazionale uno strumento «che riflette l’esigenza dei genitori di non essere estromessi dalle scelte educative nei confronti dei propri figli», e sottolinea che la scuola «ha oggi bisogno di una nuova alleanza educativa tra tutte le sue componenti»; di una «coprogettazione» in cui «non può essere ignorato il punto di vista dei genitori» ai quali l’articolo 30 della Costituzione «attribuisce il diritto-dovere di educare i figli». Per Belletti «sono da respingere iniziative che arrivino dall’alto con la vecchia logica della circolare ministeriale». Sul tema dell’identità sessuale e dell’educazione alla sessualità, avverte, «non si può viaggiare per ricette approssimative. Il fatto stesso che alcuni di questi percorsi chiedano ai docenti di uscire dall’aula, e il materiale venga gestito dalle associazioni di riferimento senza la custodia di chi è titolare della responsabilità educativa, dice che si tratta di un’iniziativa ideologica». Del progetto umbro abbiamo parlato con Simone Pillon, responsabile del Forum regionale e consigliere nazionale della Commissione relazioni familiari e diritto.
Come nasce questo “manuale” di autodifesa?
Nasce in risposta alla necessità di molti genitori, emersa un mese fa in un convegno a Collevalenza, di avere indicazioni pratiche su come fronteggiare questa emergenza, insieme a diverse segnalazioni di quello che sta accadendo in alcune scuole. Dodici punti che tentano di tenere insieme l’alleanza con la scuola ma anche la libertà di scelta educativa dei genitori.
In concreto, che cosa vi è stato segnalato?
Anche qualche episodio di violenza privata. Proprio qualche sera fa, nel corso di un incontro a Perugia, una mamma ha raccontato che con la minaccia di un brutto voto o di una bocciatura, la figlia quattordicenne è stata costretta, insieme ad altri compagni, ad assistere ad una “lezione” sul “gender” e a vedere spezzoni di film pornografici, nonostante avesse manifestato il desiderio di non farlo. A mio avviso ci sono tutti gli estremi per una denuncia di violenza privata.
Come è stata la recezione del vademecum?
Il Forum nazionale sta studiando come assumerlo, e anche la Manif pour tous ci ha chiesto di utilizzarlo, ma abbiamo avuto una sorprendente diffusione anche in Spagna.
Che cosa c’è dietro l’iniziativa dell’Unar, protagonista assoluta della campagna pro gender?
Non certo il rispetto del diverso o la necessità di superare le discriminazioni, bensì la volontà di imporre un’ideologia mascherandola come difesa dei diritti, lotta contro il bullismo e la violenza. Basta che una persona riesca a fare passare in Consiglio d’istituto l’iniziativa come meritevole, e il gioco è fatto, anche perché il contenuto delle “lezioni” è sempre lasciato all’iniziativa di chi le svolgerà. Interpellato sui motivi per i quali l’Arcigay avesse tenuto corsi di questo tipo, un preside ha ammesso di non averne verificato i contenuti.
Come intervenire?
Anzitutto con l’informazione e la formazione, smascherando queste manovre e affermando la verità: l’ideologia di “genere” è fondata su falsi presupposti di carattere antropologico, scientifico e morale. Una volta consapevoli della posta in gioco, i genitori sono i primi a mobilitarsi. Per questo, il 23 marzo terremo un incontro interregionale a Perugia, nel corso del quale svilupperemo, con l’aiuto di esperti, un discorso multidisciplinare: antropologico, scientifico, giuridico e teologico. Ci arrivano richieste da tutta Italia, da genitori e docenti. E non si può più perdere tempo.
Che risposta ha avuto dalla Chiesa locale?
Dal cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti viva soddisfazione e pieno appoggio. Potrei parlare di una “santa condivisione”. Il problema però non riguarda solo i cattolici. Ieri alcuni genitori “agnostici” ci hanno avvertito che sul sito del Miur, la maschera per le iscrizioni scolastiche online prevede, oltre alla voce “genitore 1” e “genitore 2”, che per il primo sia obbligatorio specificare il sesso, per il secondo si possa scegliere l’opzione “annulla” e procedere oltre.
Secondo lei, i genitori hanno ancora fiducia nella scuola?
La gente era abituata a fidarsi, anche se forse con eccessive deleghe in bianco. Oggi percepiamo che molti genitori si sentono “traditi” dalla scuola, si sta diffondendo il sentimento di una fiducia malriposta. È anche vero che alcuni docenti ci riferiscono di avere tentato una battaglia contro l’ideologia “gender” ma di essere stati lasciati soli, sia dai colleghi, sia dai genitori, probabilmente non consapevoli della posta in gioco.
6 marzo 2014
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Nessuno Unius REI
1 giorno fa

Netanyahu, [ tutti sanno della Arabia Saudita, ma, tutti tacciono! perché, tu chiami ipocriti gli altri, quando tutti sanno, che, è la Arabia SAudita che gestisce la galassia jihadista? e anche tu come ipocrita taci.. ma, questo non ti gioverà! ] Ancora strage in Nigeria. Padre Lombardi: «Orribile violenza». La preoccupazione del portavoce vaticano per il nuovo attacco che ha colpito il Nord del Paese: «Una situazione drammatica. Preghiamo per le vittime e speriamo che i responsabili trovino vie per uscirne» di R. S. È ancora strage di cristiani nella Nigeria settentrionale, dove nella notte tra sabato e domenica, nel villaggio di Izghe, sono morte oltre 100 persone, in un attacco attribuito a miliziani del movimento estremista islamico Boko Haram. «Una situazione drammatica di terribile e orribile violenza - ha commentato il portavoce vaticano padre Federico Lombardi -, che colpisce tantissimi innocenti tra cui molti cristiani». A raccontare la vicenda, un testimone, a cui ha dato voce la stampa, secondo il quale gli autori dell’azione terroristica, camuffati con uniformi delle forze di sicurezza, avrebbero radunato gli abitanti in un unico luogo prima di cominciare il massacro. I miliziani, riferisce il testimone, sarebbero anche andati in cerca delle loro vittime casa per casa, bruciando alcune abitazioni e saccheggiando vari negozi prima di abbandonare il villaggio. Centinaia di civili sono stati costretti alla fuga. Nel villaggio, secondo le prime ricostruzioni, non erano presenti uomini delle forze di sicurezza, malgrado nello stato di Borno sia in vigore da maggio dello scorso anno uno stato d’emergenza, con frequenti operazioni militari contro gli islamisti. «Preghiamo per le vittime - l’invito di padre Lombardi - e speriamo che i responsabili trovino le vie per fermare tanta assurda violenza». 17 febbraio 2014
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Nessuno Unius REI
1 giorno fa

Netanyahu, irresponsabile ignorare Iran. [ e perché, è responsabile ignorare la Arabia SAudita? sono tutti assassini seriali. maniaci religiosi, sharia imperialismo.. ed anche tu sei un ipocrita, se, tu pensi al tuo interesse personale, invece, che pensare alla verità, perché, tu non puoi vedere, tutto il percorso delle radici occulte del male, quindi tu ignori il tuo vero pericolo! ] Il premier israeliano mostra armi a bordo navi intercettata. 10 marzo, #EILAT, [] "La volontà di ignorare la vera politica dell'Iran è da irresponsabili". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu alla stampa internazionale a cui ha mostrato il carico della nave proveniente dall'Iran intercettata di fronte alla costa del Sudan. "Quelli che cadono in questo inganno - ha aggiunto - devono svegliarsi". "Ho sentito poche condanne da parte della comunità internazionale sull'episodio della nave: e' l'epoca dell'ipocrisia".
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Nessuno Unius REI
1 giorno fa

perché qualcuno si offende per quello che io ho detto di ANSA?
quando ANSA ha detto: che la lingua russa è stata abolita in Ucraina?
quando ANSA ha detto: che il governo golpista si rifiuta di fare una inchiesta, circa i cecchini di Bush 322 Kerry, che hanno ucciso tante persone a Madian?


quando, noi riusciremo a vedere delle notizie che non siano ideologicamente colorate in ANSA massonica bildenberg?

ma, io credo in un mondo senza imperialismi.. e se, voi mi seguite tutti questo è possibile!
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Universal BROTHERHOOD
1 giorno fa

/user/YouTube/discussion [google CIA 666 youtybe NSA] [ non mi importa, se, voi chiudete per la terza volta, questa pagina.. io non so come fanno, ma, i miei ebrei mi seguiranno sempre, ovunque, io andrò! ] amen. C. S. P. B. +. Amen!
Crux Sancti Patris Benedecti
Croce del Santo Padre Benedetto
amen. C. S. S. M. L. +. Amen!
Crux Sacra Sit Mihi Lux
Croce sacra sii la mia Luce
amen. N. D. S. M. D.
Non draco sit mihi dux
Che il dragone non sia il mio duce
amen. V. R. S. +. Amen!
Vadre Retro satana
Allontanati satana!
amen. N. S. M. V. +. Amen!
Non Suade Mihi Vana
Non mi persuaderai di cose vane
amen. S. M. Q. L. +. Amen!
Sunt Mala Quae Libas
Ciò che mi offri è cattivo
amen. I.V. B. +. Amen!
Ipsa Venena Bibas
Bevi tu stesso i tuoi veleni:  DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF!
IN NOMINE PATRIS, ET FILII ET SPIRITUI SANCTO +
Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!
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LorenzoJHWH Unius REI
1 giorno fa

amen
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Rothschild hell
1 giorno fa

Daniele è il fulcro della tensione messianica. L’importanza dell’ispirazione di Daniele per i cristiani è predicata dallo stesso Signore Gesù Cristo, che, ribadisce l’autenticità degli scritti del profeta. Due volte, nei Vangeli, Gesù riporta le parole “dette dal profeta Daniele” (Matteo 24:15 e Marco 13:14). La critica sostiene ciecamente l’assenza del nome di Daniele tra i profeti, quindi questo mitico personaggio, menzionato per tre volte, non può essere il Daniele acclamato nelle profezie di Ezechiele. Gesù pone Daniele al fulcro della storia escatologica, confermando le predizioni del profeta riguardo all’Anticristo, durante il discorso sul monte degli Olivi. Il grande teologo luterano Hengstenberg, viene citato per aver detto: “Ci sono pochi libri la cui autorità divina è così ben confermata nel Nuovo Testamento, e soprattutto da parte dello stesso Signore Gesù, come il libro di Daniele”. Infatti la settantesima settimana non solo è menzionata da Gesù, ma tanto Paolo che l’Apocalisse di Giovanni basano i loro pronostici sull’Antimessia e sul secondo avvento del Leone di Giuda, sulle dichiarazioni di Daniele (2 Tessalonicesi 2:1-12; Apocalisse 13). Le accurate ricerche di Sir Robert Anderson (ex capo di Scotland Yard) mirano alla critica degli accusatori di Daniele:
“Gli studiosi cristiani scrivono per altri studiosi, spinti dal desiderio di chiarire la verità. Il teologo popolare svende le stravaganze dello scetticismo tedesco al solo scopo di illuminare un pubblico facile ad illudersi”. Il grande vescovo Westcott ha affermato che il libro di Daniele è più utile, rispetto all’emergenza della cristianità, di qualunque altro testo ebraico. La sua antitesi teologica, il professor Bevan, ha a sua volta concesso a Daniele una ancor maggiore credibilità cristiana – a malincuore e inavvertitamente, secondo me – affermando: “Nel Nuovo Testamento, Daniele è menzionato solo una volta [in realtà due], ma l’influenza del libro è evidente ovunque”.
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Jezebel II queen IMF-NWO
1 giorno fa

                                       [ traditori vigliacchi nemici del Regno di Dio! complici dei satanisti farisei salafiti, per la rovina di Israele! ] New York, proteste contro la leva degli ebrei ultra-ortodossi: parassiti usurai strozzini Illuminati, i parassiti del mondo! .
                                                A New York il 9 marzo si è tenuta la manifestazione contro il servizio di leva nell'esercito israeliano degli ebrei ultra-ortodossi. Alle proteste hanno partecipato oltre 50 mila persone. L'iniziativa è stata organizzata in forma di preghiera, perciò uomini e donne protestavano separatamente.
A marzo il Parlamento israeliano esaminerà il disegno di legge, secondo il quale gli ebrei ultra-ortodossi di Israele dovranno fare il sevizio di leva nell'esercito come tutti gli altri. Nel caso di approvazione la legge entrerà in vigore nel 2017.
Domenica scorsa le proteste di massa si sono tenute a Gerusalemme.
                                                                                         
Jezebel II queen IMF-NWO
1 giorno fa

                                                                                       Le nuove autorità di Kiev dipendono dai nazionalisti radicali. [ ma, chi comanda è il popolo! quindi siano i vari popoli della Ucraina a fare le loro scelte.. la violenza in questo caso è inutile! ]
                                                                       La Russia invita i suoi partner a non considerarla come una delle parti coinvolte nel conflitto in Ucraina,- è quanto ha dichiarato il Ministro degli Esteri Serghey Lavrov al termine del suo incontro con il collega tagico Sirodgiddin Aslov. Gli interlocutori hanno discusso i problemi della cooperazione bilaterale ed importanti problemi internazionali.                                                                                                                                                                                                                                                                                            L’Ucraina: le autorità illegittime di Kiev e l’autodeterminazione della Crimea. Il Consiglio della Federazione della Russia sosterrà la decisione del Parlamento della Crimea sullo svolgimento di un referendum. Il capo del Consiglio Valentina Matvieenko lo ha dichiarato ai parlamentari della Crimea che venerdì sono stati a Mosca.
Jezebel II queen IMF-NWO
1 giorno fa

[  non tutti possono avere tutto! Quindi chi vuole abitare da qualche parte, si metta in cammino per la parte del suo destino! .. ] Il 16 marzo il voto per l'annessione alla Russia [ da quando Bush 322 Kerry, hanno mandato i cecchini ad uccidere i poliziotti, per fare il colpo di Stato.. l'unica cosa che resta da fare è assecondare la volontà delle divere anime della Ucraina.. ma, forse il vero obiettivo di Obama Bildenbeg, è la guerra mondiale che Rothschild ha chiesto! ] Crimea braccio di ferro Russia-Ucraina. Usa e Cina: rispettare identità territoriali. Kiev avverte: non cederemo. Ricompare il presidente deposto Yanukovich che domani parlerà a Rostov sul Don. Giovedì il leader ucraino Yatseniuk parteciperà al Consiglio di sicurezza dell'Onu. A Sebastopoli la lingua russa sostituisce già l'ucraino nei documenti. Ma l'etnia tatara in Crimea non molla: "Boicotteremo il referendum" Crimea, Putin: "Referendum legittimo". Manifestazione a Simferopoli: "I russi sono fratelli". Ucraina, il premier Iatseniuk: “Non cederemo un centimetro alla Russia”. Scontri a Sebastopoli. Khodorkovsky a Kiev: Mosca complice delle violenze. 10 marzo 2014A meno di una settimana dal referendum, non si allenta il braccio di ferro sulla Crimea. Ucraina e Russia non arretrano. Putin difende le misure adottate dalle autorità della penisola, come quella del sindaco di Sebastopoli che ha già introdotto il russo al posto dell'ucraino nei documenti ufficiali.
Yatseniuk: "Non cederemo nemmeno un centimetro alla Russia"
Ma da Kiev, il premier ad interim Yatseniuk - che mercoledì incontrerà il presidente Obama e giovedì interverrà davanti al Consiglio di Sicurezza dell'Onu, riunito per "considerare la situazione" nel Paese orientale - fa sapere: "Non cederemo nemmeno un centimetro alla Russia". E ricompare il presidente deposto Victor Yanukovich che domani parlerà dalla località russa di Rostov sul Don.
Etnia tatara in Crimea: "Boicotteremo il referendum". "Boicotteremo il referendum", ha fatto invece fatto sapere Andrei Krisko, presidente della sezione crimeana, che rappresenta il principale gruppo dell'etnia tatara in Crimea
in una conferenza stampa a Simferopoli. "Non vogliamo l'annessione alla Russia", ha detto, e "non accetteremo il risultato perché la consultazione non ha regole chiare".
Soldati filorussi occupano base in un villaggio tataro
La tensione resta alta. Soldati filorussi armati a volto coperto hanno fatto irruzione in una base militare ucraina nei pressi di Bahk Cisarai, un villaggio tataro a pochi chilometri dalla capitale della Crimea, Simferopoli. Sono in corso trattative con i militari ucraini della base ai quali è stato chiesto di "aderire alla Crimea indipendente". Usa e Cina: rispettare identità territoriale dell'Ucraina
Stati Uniti e Cina sono sulla stessa lunghezza d'onda. Concordano sulla necessità di una "soluzione pacifica" della disputa tra Russia e Ucraina. Lo hanno affermato il presidente americano, Barack Obama, e quello cinese Xi Jinping nel corso di un colloquio telefonico, di cui riferisce la Casa bianca. Obama e Xi hanno anche sottolineato il loro sostegno al rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina. Pechino finora era rimasta defilata nelle trattative e poco interessato a partecipare agli aiuti, in linea con il basso profilo del paese negli scenari internazionali. Si era detto anche contrario a possibili sanzioni contro la Russia.
Merkel minaccia sanzioni.
Il presidente cinese ha anche parlato con la cancelliera Angela Merkel, che oggi è tornata a minacciare sanzioni se la Russia non si muoverà per un allentamento della tensione e l'istituzione di un Gruppo di contatto. La cancelliera domenica ha parlato anche con il presidente Putin tornando a definire "illegale" il voto della Crimea per l'annessione alla Russia. E c'è stata anche una telefonata tra il presidente russo e il premier britannico David Cameron. L'unione europea continua a lavorare per un "gruppo di contatto", che veda faccia a faccia, allo stesso tavolo, neoziatori russi e ucraini.
Trenta tonnellate di aiuti dalla Russia.
Crimea: sì alla missione Osce ma senza Nato.
Sebastopoli: il russo è già lingua ufficiale.
A Sebastopoli il russo diventa lingua ufficiale prima ancora del referendum sull'adesione della Crimea alla Russia, previsto per domenica prossima: Dmitri Belik, sindaco ad interim della città, dove oltre il 70% dei residenti è russo, ha decretato che il russo sia la lingua ufficiale per i documenti di circolazione, finora compilati in ucraino.
Crimea blindata. Russi occupano base aeronautica.
Jezebel II queen IMF-NWO
1 giorno fa

                                               [ ma esiste un solo abominevole idolo pietra MECCA, un solo califfato mondiale, imperialismo sharia NAZI, sotto egida Onu Amnesty.... tutto il resto? è hollywood! ma, poiché Israele non ha capito questo presto sarà ucciso! ] 10 marzo 2014
                       Gli Emirati Arabi Uniti hanno preso posizione a sostegno della decisione della confinante Arabia Saudita di classificare i Fratelli Musulmani come organizzazione terroristica.
                                                                 10 marzo 2014
                       Iraq. Un attentatore suicida alla guida di un minibus imbottito di esplosivo ha ucciso almeno 32 persone e ferite quasi 150, domenica, nella città meridionale a maggioranza sciita di Hilla. Lo hanno detto fonti mediche e di polizia specificando che almeno 50 auto sono andate a fuoco con i passeggeri intrappolati all’interno.
               10 marzo 2014
L’emiro del Qatar, lo sceicco Tamim Bin Hamad, ha parlato con il “primo ministro” di Hamas a Gaza, Islmail Haniyeh, e ha detto che “il Qatar continuerà a sostenere e aiutare Gaza”. La conversazione si è svolta dopo la decisione dei paesi del Golfo di richiamare i loro ambasciatori da Doha a causa del sostegno del Qatar ai Fratelli Musulmani e a Hamas.
10 marzo 2014
Un alto funzionario della sicurezza egiziana di stanza nel Sinai ha detto a YnetNews che il carico di missili sequestrato da Israele la scorsa settimana nel mar Rosso era destinato a militanti o nella penisola del Sinai e nella striscia di Gaza.
               
Jezebel II queen IMF-NWO
1 giorno fa

                                                                                                                                                                                           Lega Araba e Abu Mazen: «No al riconoscimento dello stato ebraico!» [ non si vergognano neanche formalmente, di negare che il loro obiettivo di sempre è il genocidio degli israeliani e di tutti i popoli del loro mondo! si, perché Allah è il vero diobestia, ed il mondo è tutto loro! .. però 4 mogli, sono meglio di una.. quasi quasi.. perché no? ] Netanyahu: «Riconoscendo lo stato ebraico voi palestinesi mettereste finalmente, in chiaro, che siete veramente disposti a porre fine al conflitto» 9 marzo 2014: incontro al Cairo dei ministri degli esteri della Lega Araba. La Lega Araba ha formalmente approvato domenica il rifiuto del presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) di riconoscere Israele come stato nazionale del popolo ebraico, una richiesta del governo israeliano che gli Stati Uniti vorrebbero che Abu Mazen accettasse nel quadro degli sforzi e delle concessioni, che, le due parti devono fare per arrivare a un “accordo-quadro” e prolungare oltre la scadenza di aprile i negoziati per risolvere gli annosi nodi del conflitto israelo-palestinese. “Il Consiglio della Lega Araba – hanno affermato i ministri degli esteri dei paesi arabi in una dichiarazione diffusa dal Cairo – conferma il proprio sostegno alla dirigenza palestinese nel suo sforzo di porre fine all’occupazione israeliana sulle terre palestinesi e rimarca il suo rifiuto di riconoscere Israele come stato ebraico”. Negli ultimi tempi i governi arabi, evidentemente assorbiti dalle convulsioni delle rivolte arabe che sconvolgono la regione dal 2011, hanno preso poche volte posizione sulle trattative di pace mediate dagli Stati Uniti. Il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen). “Riconoscendo lo stato ebraico voi palestinesi mettereste finalmente in chiaro che siete veramente disposti a porre fine al conflitto – aveva detto martedì scorso il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu parlando negli Stati Uniti – Per cui, riconoscete lo stato ebraico senza pretesti e senza ritardi. È ora che lo facciate”. Alla fine sella scorsa settimana il presidente palestinese Abu Mazen aveva dichiarato che “in nessun modo” avrebbe riconosciuto Israele come stato ebraico, né accettato che la capitale palestinese possa essere solo in una parte di Gerusalemme est. Le dichiarazioni di Abu Mazen, pronunciate durante un discorso a giovani attivisti di Fatah, sono state diffuse venerdì dall’agenzia di stampa palestinese Wafa. Abu Mazen ha aggiunto d’aver resistito in passato a pressioni internazionali e che continuerà a resistere con fermezza, in particolare sulla richiesta che i palestinesi riconoscano Israele come stato ebraico. “Continuano a fare pressione – ha detto Abu Mazen, pur non specificando esattamente chi – e ci dicono: non c’è pace senza stato ebraico. Ma non esiste: noi non accetteremo”. Un particolare della mappa della spartizione del mandato Britannico allegata alla Risoluzione Onu n. 181 (1947): nella legenda, come nel testo della risoluzione, la locuzione “Jewish State” (stato ebraico)
Intervistato venerdì dal Canale 10 della tv israeliana, Netanyahu ha detto: “Sono pronto a procedere, sono pronto ad arrivare alla fine del conflitto: ma deve essere davvero la fine del conflitto. Non permetteremo la creazione di uno stato palestinese fatta in modo che possa continuare il conflitto. Ecco perché devono riconoscere lo stato degli ebrei, esattamente come a noi viene chiesto di riconoscere lo stato dei palestinesi”. Dal canto suo, il capo negoziazione palestinese Saeb Erekat ha affermato domenica a radio Galei Tzahal d’aver esortato il presidente palestinese Abu Mazen ad abbandonare i negoziati di pace con Israele. Stando a quanto riferito da Erekat, Abu Mazen ha risposto di non aver intenzione di lasciare il tavolo negoziale prima che venga completato, alla fine di questo mese, il quarto rilascio di detenuti palestinesi (che Israele ha accettato di effettuare proprio per ottenere che i palestinesi si presentassero al tavolo delle trattative). “Il divario tra le due parti è ancora molto ampio” ha spiegato Erekat nell’intervista di domenica aggiungendo che il principale ostacolo ai colloqui è la questione del riconoscimento di Israele come stato nazionale del popolo ebraico. (Da: YnetNews, Jerusalem Post, Ha’aretz, 9.3.14)
Jezebel II queen IMF-NWO
1 giorno fa

                                       [ senza un attacco nucleare preventivo, contro, tutta la LEGA ARaBA, non rinunceranno mai al loro terrorismo! ] 10 marzo 2014 [ tutto il terrorismo sotto egida Onu, Amnesty per sterminare i dhimmi, con amore, by, i nazista sharia della LEGA ARABA! ] Dal cargo iraniano catturato dalla Marina israeliana la scorsa settimana nel mar Rosso è stato sbarcato domenica nel porto di Eilat il carico di armi clandestine: 40 missili M-302 con una gittata fra i 90 e i 160 km, 181 proiettili di mortaio da 22 mm, 400.000 proiettili calibro 7,62.                                 Israele intercetta missili siriani spediti dall’Iran a Gaza. Bloccato in acque internazionali un cargo di armi clandestine che avrebbe messo in pericolo la maggior parte della popolazione israeliana La Marina israeliana ha intercettato mercoledì mattina, al largo di Port Sudan (nel mar Rosso), una nave cargo implicata nel traffico iraniano di armi clandestine, carica di decine di missili a lungo raggio diretti alla striscia di Gaza.

                               
Jezebel II queen IMF-NWO
1 giorno fa

                               [ ma, il terrorismo non nasce: come un fungo, esso viene dalla religione corrotta dei wahhabiti, e dagli islamisti che sono un progetto imperialistico.. ecco quale è la vera ottica di lettura del problema palestinese Boko Haram, Talebani ecc.. il califfato mondiale sotto egida ONU Amnesty UE USA.  ] Peres: «Sempre di più gli arabi che vedono il terrorismo, e non Israele, come il loro vero nemico». Il presidente israeliano ha risposto on line alle domande di arabi d’Israele e dell’intero Medio Oriente. Intervistato in diretta da Panet, il sito web di notizie in arabo collegato al settimanale arabo-israeliano Panorama, il presidente d’Israele Shimon Peres si è rivolto giovedì alla comunità degli arabi israeliani e dell’intero Medio Oriente esprimendo la speranza in una migliore cooperazione dal momento che “sono sempre più numerosi i paesi arabi che vedono il terrorismo come il loro vero nemico, e hanno ragione”.
Jezebel II queen IMF-NWO
1 giorno fa

                               [ si, per il prossimo viaggio? ]  [ Iran manderà le testate nucleari ad Amas! ] [ i politici massoni israeliani, hanno deciso di distruggere Israele.. solo chiacchiere sanno dire! ] Israele intercetta missili siriani spediti dall’Iran a Gaza. Bloccato in acque internazionali un cargo di armi clandestine che avrebbe messo in pericolo la maggior parte della popolazione israeliana. La Marina israeliana ha intercettato mercoledì mattina, al largo di Port Sudan (nel mar Rosso), una nave cargo implicata nel traffico iraniano di armi clandestine, carica di decine di missili a lungo raggio diretti alla striscia di Gaza.
Jezebel II queen IMF-NWO
1 giorno fa

                               [ di fronte d ogni artificio giuridico: è sempre: il popolo: che: ha l'ultima parola.. ma, europeisti e russofoni, si vogliono dividere, e contro, questa realtà non ci sono argomenti validi, ad eccezione della tirannia! ] Quel che può insegnare all’Ucraina il negoziato di pace israelo-palestinese. I confini non sono sacri: semmai lo solo le persone e il loro diritto all'autodeterminazione. Gli storici discutono ancora animatamente sulle origini della prima guerra mondiale, ma per lo più concordano sul fatto che il sostegno incondizionato che Gran Bretagna, Francia e Russia diedero alla Serbia nell'estate del 1914 contribuì a trascinare il continente europeo nella più sanguinosa conflagrazione militare che avesse mai conosciuto. [ io dico, che, quando gli europeisti si accorgeranno, di che cazzo nel culo, sono i massoni Bildenberg?, loro vorranno di nuovo diventare russofoni e non potranno.. perché, le false democrazie massoniche, del signoraggio bancario rubato. ed i suoi poteri occulti, Bush 322 Kerry, sono il più pernicioso regime nazista della storia ]
Jezebel II queen IMF-NWO
1 giorno fa

                                       10 marzo 2014                                         [ il diritto al trrorismo nucleare della LEGA ARABA ]
“L’Iran, che nega qualsiasi coinvolgimento nella vicenda (del cargo di missili sequestrato da Israele mercoledì nel mar Rosso), mente spudoratamente”. Lo ha affermato domenica il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aprendo domenica la riunione settimanale del governo. Netanyahu ha parlato anche della visita a Teheran della responsabile esteri dell’Unione Europea, Catherine Ashton. “Vorrei chiederle – ha detto Netanyahu – se, ha fatto domande ai suoi ospiti a Teheran in merito alle forniture di armi ad organizzazioni terroristiche, e se no, perché, non lo ha fatto”. [ come perché? i massoni bildenberg e i farisei Spa, Illuminati, hanno deciso di ucciderti! ]
                               
MiTcheL Ricki
1 giorno fa

Ich bin Blank Music-Video - DieLochis  Best!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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2 giorni fa

hello...
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Wamsoon
2 giorni fa

i like the new changes!
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Rothschild hell
2 giorni fa

[ tu non puoi concedere, qualcosa, di così potenzialmete pecoloso ad AMAS! infatti, Iran ed Amas sono una sola cosa! anzi tutta la Lega ARABA è il terrorismo jhadista della Sharia, come, ha dichiarato pubblicamente il ministro Iracheno! ] 09 marzo, 10:18                 #TEHERAN, [ Catherine Ashton, tu parli come una pazza, ed, infatti, quello che, hai detto ha il solo significato di pugnalare Israele, per ottenere la guerra mondiale, di cui Rothschild ha disperatamente bisogno, per nascondere il falso in bilancio, del fondo monetario internazionale.. cosa, che, nessun Governo può verificare! ] L'alto rappresentante per la politica estera dell'Ue, Catherine Ashton, ha detto che "con il sostegno del popolo iraniano e il lavoro che le due parti stanno svolgendo, speriamo di raggiungere un accordo" sul nucleare di Teheran: è "il nostro scopo". ''Sono questioni che creano sfide'', ha premesso Ashton riferendosi ai negoziati. "E non c'è garanzia per questo", ha aggiunto in relazione alla possibilità di un "accordo finale", più importate di quello "provvisorio" di novembre.
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Rothschild hell
2 giorni fa

[ youtube: ti rimprovera lo Spirito Santo, due giorni fa: la Cia 666, mi ha proibito: di denunciare questo video.. [ QUINDI ] in questo social network, il crimine, vogarità bullismo gratuita: fine a se stessa, che, non può avere un ritorno educativo? in questo server, tutta questa merda: deve essere distrutta ( perché, tu sei un educatore, che, si deve concentrare sul bene, il positivo.. ecco perché, è obbligatoria per te questa mia indicazione educativa ), ecco perché, non deve essere rappresentata, la volgarità fine a se stessa! ] 'Gang bang organizer' busted as woman tries to screw 45 men. di TomoNews US. 7 mesi fa. 3.701.236 visualizzazioni. Gang bang, thank you ma'am: A middle-aged s-x party organizer from Minnesota who made the mistake of printing his occupation ...
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Rothschild hell
2 giorni fa

open letter Angela Dorothea Merkel ] [ ovviamente, nessuno può dire, che, un regime massonico, senza, sovranità monetaria sia la democrazia.. e noi certo, noi non lo diremo.. [PREMESSA: TESI] tu sei il satanismo! il più spietato regime criminale, di tutta la storia del genere umano.. [ ANTITESI: 1°ANALISI ] Quindi, io ho cencesso il Tibet alla Cina, per motivazioni strategiche (poi, punirò la Cina perché sta facendo la violenza più assurda alla identità dei tibetani! ) [ ANTITESI: 2°ANALISI ] Quindi, io ho cencesso il Crimea e metà Ucraina alla Russia, per motivazioni strategiche.. [ CONCLUSIONE ] NON POSSO FARE FINIRE NEL TUO SATANA IL MIO GENERE UMANO ] [ farai bene a guardare alla tua vita!!!
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Rothschild hell
2 giorni fa

[ open letter to Saudi Arabia ed Egitto ] vi do: 10 giorni di tempo, per offrire pacificamente, 1/3 di tutto il deserto egiziano(già conquistato), e il deserto saudita della madiana, perché, Dio JHWH mi ha detto di riunire le 12 Tribù di Israele, affinché, possano offrire, al suo nome Santo, un sacrificio nel deserto!"          
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kyle7756
3 giorni fa

GIVE KEEMSTAR HIS CHANNEL BACK!
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Rothschild hell
4 giorni fa

Rothschild Spa FMI, e tuttti i suoi complici assassini ladri... tu non hai nessun diritto Costituzionale di tenere per te la sovranità monetaria dei popoli!
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Jezebel II queen IMF-NWO
4 giorni fa

Mosca, appelli a dialogo fanno sorridere [ è un articolo scritto in maniera contorto, ma, sostanzialmente l'opposizione ha fatto finta di dialogare con il Governo legittimo, ma poi ha fatto il Golpe con la complicità di UE e USA.. quindi, le puttane hanno più dignità di loro, e il governo golpista, insieme ai massoni satanisti farisei, non hanno più una faccia, di persone oneste da potersi giocare, ancora, cioè, hanno perso ogni credibilità! ] Cremlino, esaurito credito fiducia 'garanti' occidentali
07 marzo, MOSCA, Per Mosca "suscitano un sorriso" gli appelli europei a trattare con Kiev con la mediazione di poteri occidentali, ritenendo "esaurito" il credito di fiducia di questi 'garanti' dopo il destino toccato al documento firmato da Ianukovich a Kiev il 21 febbraio. Lo ha detto Dmitri Peskov, portavoce di Putin. 'E' assai curioso che ora dall'Europa risuonino appelli alla Russia a condurre trattative con personaggi di Kiev che si definiscono potere dell'Ucraina con la mediazione di poteri occidentali'
Jezebel II queen IMF-NWO
4 giorni fa

[ basta! demoliamo questa Europa di satanisti e massoni bildenberg: " votate Beppe Grillo o la LEGA! "]                                                                                       
Venti di secessione: dopo la Crimea voteranno Scozia e Catalogna
                                                                       La Scozia e la Catalogna stanno seguendo la situazione in Crimea come nessun altro in Europa. In queste due regioni europee sono stati indetti referendum sull’indipendenza – il 18 settembre in Scozia e il 9 novembre in Catalogna.
Jezebel II queen IMF-NWO
4 giorni fa

Datagate [ questi sono un sola piramide satanica, che, ingloba la LEGA ARABA.. ecco perché, in mezzo  questi demoni, Israele senza, il coraggio e la fede di Davide, ha le ore contate! ]
Snowden: "La Nsa guida lo spionaggio di massa in Europa"
La Nsa "non solo permette e guida ma condivide alcuni sistemi di sorveglianza di massa" con i Paesi Ue. Questa la denuncia della talpa che ha dato via al Datagate. L'accusa contro gli Usa: "Pressioni sui paesi membri Ue per non concedermi l'asilo"
Edward Snowden
Usa: miliardi per recuperare danni creati da Snowden
Snowden, il documento che accusa gli Stati Uniti
Datagate, Snowden utilizzò una tecnologia low cost per rubare i documenti alla Nsa
di Emma FarnèStrasburgo 07 marzo 2014Un programma di spionaggio di massa, anche in Unione Europea, del tutto inutile e arbitrario. Così Edward Snowden parla al Parlamento Europeo e consegna un rapporto di 12 pagine, di cui Rainews.it è in possesso, in cui la "talpa" dell'Nsa ne spiega il meccanismo e risponde alle domande degli esperti
Le spie europee e quelle americane
Nella sua relazione, Snowden illustra quanto fosse inutile il programma di sorveglianza, citando rapporti targati governativi statunitensi: "Non hanno fermato alcun attacco terroristico, neanche quelli di Boston. Questo programma non aveva alcuna base legale". L'unico risultato, per Snowden, è stato "scoprire un tassista che ha fatto un bonifico di 8500 dollari verso la Somalia". Nonostante le numerose pressioni per terminare il programma di spionaggio, questo "è tuttora operativo". Il risultato? "Un bazar europeo. Un bazar dove la Danimarca potrebbe dare all'Agenzia americana l'accesso ad un centro raccolta dati. In cambio ottiene che i suoi cittadini non siano spiati. Lo stesso potrebbe fare la Germania". Tuttavia, sottolinea Snowden, i centri per la raccolta dei dati di Danimarca e Germania collegati: ecco perché alla fine l'Nsa può ottenere tutto quello che vuole.
Le pressioni  e lo spionaggio in Unione Europea
Rispondendo a una domanda, l'ex agente riferisce: "Una delle principali attività della Fad (la divisione estera della Nsa, ndr) era di esercitare pressioni perché gli Stati membri dell'Unione Europea cambiassero la legge per permettere lo spionaggio". Tra gli Stati coinvolti, "Svezia, Paesi Bassi, Germania". Una volta ottenuto ciò, la Nsa incoraggiava i suoi "partner" europei ad avere l'accesso ai dati delle grandi compagnie di telecomunicazioni. In alcuni casi, come nel Regno Unito, le aziende hanno "passato" dati alle agenzie di spionaggio nazionali, sfruttando "vuoti normativi" per eseguire "operazioni di sorveglianza indiscriminata e massiccia". La colpa dei governi nazionali? "Leggi vaghe".
"Cerco asilo", ma gli Stati Uniti "non lo consentiranno"
Quindi l'appello di Snowden: "Se mi volete aiutare, fatelo aiutando tutti. Dite che la raccolta indiscriminata e di massa dei dati privati da parte dei governi è una violazione dei nostri diritti e che deve finire". Quanto a Snoden, lui cerca l'asilo in Unione Europea. "Ma parlamentari e governi nazionali mi hanno detto che gli Stati Uniti, e qui lo cito, 'non permetteranno' ai partner europei di offrire asilo politico". 
Jezebel II queen IMF-NWO
4 giorni fa

[@Russia, interrompere le forniture a tutti i paesi, che, hanno un atteggimaneto ostile fare il boicottaggio del dollaro ed uscire dal FMI! ] L'offensiva economica di Mosca
Ucraina, il colosso russo Gazprom minaccia di interrompere le forniture di gas
Gazprom minaccia di tagliare le forniture di gas se Kiev non salderà il suo debito e non pagherà le forniture correnti. Intanto resta alta la tensione in Crimea, mentre dalla Russia arriva la notizia - non confermata ufficialmente - secondo cui l'ex presidente ucraino Yanukovich sarebbe ricoverato per un infarto. Riflessi anche sulle Paralimpiadi: 6 Paesi disertano la cerimonia di apertura. Putin, dichiara un portavoce del Cremlino, spera di trovare un'intesa con l'Occidente per evitare la guerra fredda
Jezebel II queen IMF-NWO
4 giorni fa

kerry 322, ed Obama GENER, si fanno proteggere dalle tette delle femmen... ed in effetti, sono dei simboli di blasfemia, sacrilegio, bullismo e satanismo, perversiose più che adeguata
Jezebel II queen IMF-NWO

Opac invia team a siti armi chimiche. Fonti, ispettori in partenza a inizio prossima settimana. 07 marzo, 18:05. #ROMA, 7 MAR - Il Consiglio Esecutivo dell'Opac ha deciso di inviare, in accordo con Damasco, una nuova missione di esperti e ispettori in Siria ai 12 siti di produzione di armi chimiche, che dovevano essere distrutti entro il 15 marzo. Il team potrebbe partire già all'inizio della prossima settimana. Lo apprende l'ANSA da fonti Opac. La Siria ha chiesto di non distruggere i siti ma di "convertirli a scopi pacifici". Ma all'Opac si sottolinea la necessità di rispettare gli accordi previsti dal piano. [ ok! allora, quello che voi distruggete? voi lo dovete pagare! ]
Jezebel II queen IMF-NWO

Italia-Israele: Mogherini vede Lieberman [] sorry Lieberman, ma, io ho visto già, le vostre tombe! 07 marzo, 17:34.. come può un Governo massonico come l'Italia aiutare Israele?, se, non hai il cuore di Davide, per uccidere Golia, con un attacco nucleare, contro, tutta la LEGA ARABA? tu questa volta sei morto!