complicità della UNRWA

=============Benjamin Netanyahu, spesso soprannominato Bibi, come ONU shariah è diventato un terrorista islamico?
Hamas: assassini da statuto
Scritto il agosto 9, 2014 by Giulia Marandola. di Sergio Della Pergola – Gerusalemme
Impossibile sapere se e quanto durerà il cessate il fuoco fra Hamas e Israele a Gaza, ma intanto si può iniziare a trarre qualche primo bilancio consuntivo. Sulle soluzioni politiche è preferibile mantenersi cauti, mentre è certo che quella vista è la catastrofe dei mezzi di informazione e dell’analisi politica. Nessuno, onestamente, è in grado di distinguere fra gli orizzonti urbani semidistrutti e fumanti di Aleppo, di Tripoli e di Gaza, ma ce n’è uno solo che suscita emozione, sdegno, mozioni all’ONU e spedizioni umanitarie. In primo luogo va registrata la vergognosa omertà degli inviati speciali, se per la prima volta uno dei 3.300 lanci di razzi effettuati è stato documentato da una televisione indiana, subito imitata da una televisione finlandese, solo poche ore prima del cessate il fuoco finale. Il lancio è avvenuto di fronte all’albergo dove risiedevano i giornalisti, e non era certo il primo. Poi l’ignoranza abissale di certi inviati partecipanti attivi in un giornalismo di veline. Poi il mantra relativista di “due parti che non si intendono e creano molta sofferenza all’altro”, 67 i morti israeliani, 1814 i morti palestinesi “in gran parte civili, oltre 300 i bambini”, dunque la mancanza di proporzionalità. Qualcuno ha mai verificato le cifre di fonte palestinese? A che età si cessa di essere “bambino”? Se almeno fossero morti anche 1000 israeliani (come nell’intifada del 2000). Ma cupola di ferro ha impedito ciò che altrimenti era certo. Infine la complicità morale della politica: nessuno, ma nessuno, ha mai citato l’articolo 7 dello statuto di Hamas che gli israeliani contestano come prova dell’estremismo palestinese. Per chi non ricordasse, lo riportiamo qui: Art. 7. […] Il Profeta, Allah lo benedica e gli conceda salvazione, ha detto: “Il Giorno del Giudizio non verrà finché i Musulmani non combatteranno gli ebrei, quando gli ebrei si nasconderanno dietro pietre e alberi. Le pietre e gli alberi diranno: Oh Musulmani, Oh Abdulla, c’è un ebreo dietro di me, venite e uccidetelo” [...]. Hamas, rammentiamo,su questa piattaforma ha vinto regolari elezioni parlamentari nel 2006. Omertà, ignoranza, complicità, relativismo. Il danno collaterale dello scontro di Gaza è enorme e include la perdita di rispetto nei confronti di molte persone con cui prima si poteva almeno discutere: intellettuali, politici, giornalisti, scrittori e poeti ebrei e non ebrei – a partire dai 500 miserabili firmatari dell’Appello per il nuovo processo di Norimberga. Sarebbe istintivo fare i nomi, ma è più misericordioso astenersi.
La squadra araba israeliana del Bney Sakhnin è al centro di accese polemiche dopo che ieri, all'inizio di una partita di calcio con l'Hapoel Tel Aviv, i suoi dirigenti hanno reso omaggio ad un esponente politico arabo fuggito nel 2007 da Israele. Aspre parole di biasimo sono giunte dalla ministra per lo Sport Limor Livnat e dal ministro degli Esteri Avigdor Lieberman. All'origine della vicenda ci sono finanziamenti del Qatar per aiutare il Bney Sakhnin a superare le difficoltà economiche.
La mediazione è stata assunta dall'ex parlamentare arabo-israeliano Azmi Bishara, che i dirigenti israeliani sospettano sia stato uninformatore degli Hezbollah libanesi e che da anni risiede nel Qatar.
La ministra Livnat ha affermato che rivolgendosi a Bishara il Bney Sakhnin ha "varcato una linea rossa". Lieberman ha aggiunto che quella squadra dovrebbe adesso "competere piuttosto nel campionato palestinese o in quello del Qatar".

Un messaggio di sostegno è giunto invece da Gaza da un portavoce di Hamas che si è complimentato con il Bney Sakhnin per aver "tenuto testa al criminale Lieberman". Da parte loro i responsabili della squadra precisano che Bishara ha tuttora la cittadinanza israeliana e che non è stato mai condannato. Di conseguenza, concludono, non è stata compiuta alcuna infrazione.
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/10/19/israele-bufera-su-squadra-calcio-araba_d4d847a1-048c-4776-b237-80bba36639b3.html
chi fa il terrorismo gencidio legalizzato shariah ONU, deve perdere tutto ad iniziare dalla sua vita criminale 322 Bush! ] [ NON ESISTONO DIRITTI DOVE NON ESISTONO DOVERI! ] [ http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2014/10/13/ban-ferma-condanna-della-colonizzazione-israeliana_f47d1072-818f-45d6-bf49-b709ba5b8c15.html
Ferma condanna di Ban Ki-moon della colonizzazione di Israele. ''Sono molto preoccupato per le provocazioni che si ripetono nei luoghi santi di Gerusalemme. Devono cessare''. Lo ha detto il segretario generale dell'Onu Ban Ki -moon  in conferenza stampa a Ramallah con il premier palestinese Rami Hamdallah. Nello stesso tempo ha aggiunto di ''condannare fermamente la colonizzazione israeliana''.  ''Il governo di unità palestinese rafforzerà i rapporti tra gli abitanti di Gaza e della Cisgiordania. Dobbiamo agire subito per cambiare uno status quo che non è più sostenibile''. Ha aggiunto il segretario generale dell'Onu . 'E' necessario - ha aggiunto Ban - fermare questa sofferenza senza senso e risolvere la radice del problema attraverso il dialogo tra israeliani e palestinesi.
Netanyahu accusa Onu, razzi scuole ridati ad Hamas
"Quando hanno trovato razzi nelle scuole Onu, i funzionari delle Nazioni Unite le hanno restituite ad Hamas che ha tirato gli stessi razzi sulle città israeliane e sui cittadini israeliani".Ha ribattuto il premier israeliano Benyamin Netanyahu incontrando a Gerusalemme il segretario generale Onu Ban Ki moon. Una pace "reale" può essere raggiunta soltanto con negoziati diretti, ha aggiunto il premier sottolineando che che le "mosse unilaterali palestinesi" vanno nella "direzione opposta". I palestinesi intendono presentare all'Onu una Risoluzione sulla Palestina come Stato e per la fine dell'occupazione israeliana.
incidenti a Gerusalemme su Spianata Moschee
 Incidenti si sono verificati questa mattina a Gerusalemme sulla Spianata delle Moschee (che gli ebrei chiamano il Monte del Tempio) tra giovani palestinesi e polizia. Per ora non si hanno notizie di feriti o arresti. Le forze dell'ordine - dopo aver respinto all'interno delle moschee i dimostranti che avevano eretto barricate - hanno deciso comunque di tenere aperto il luogo ai visitatori che invece nei due giorni passati e' rimasto chiuso per la tensione in occasione delle festività ebraiche.
 Anp, 7 voti Consiglio sicurezza Onu a favore Palestina

 L'Autorita' nazionale palestinese (Anp) ha detto di essersi assicurata 7 voti del Consiglio di sicurezza dell'Onu a favore della Risoluzione che intende presentare per il riconoscimento della Palestina come stato e per la fine dell'occupazione israeliana. Lo ha spiegato uno dei leader di Fatah Nabil Shaat citato dall'agenzia Maan. Shaat ha aggiunto che l'Anp sta operando ancora per assicurarsi 9 o piu' voti e che non prende in considerazione alcuno slittamento nella presentazione della Risoluzione, osteggiata dagli Usa.
Gaza: unica soluzione il disarmo totale di Hamas
Scritto il agosto 9, 2014 by Antimo Marandola   
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Il disarmo di Hamas, con la consegna del suo arsenale missilistico, e la smilitarizzazione della Striscia di Gaza sono le principali richieste di Israele per firmare una tregua con la controparte palestinese. D’accordo il segretario di Stato John Kerry che alla Bbc afferma “Se Hamas vuole la fine del blocco economico deve accettare di cedere gli armamenti”. Come spiega Maurizio Molinari su La Stampa, altra richiesta del governo israeliano è i ripristino di una supervisione dei confini da parte dell’Autorità nazionale palestinese guidata dal presidente Abu Mazen, con l’aiuto della comunità internazionale e dell’Egitto. L’obiettivo, come spiega Fiamma Nirenstein sul Giornale, è ridare ad Abu Mazen il controllo sulla Striscia e isolare gli estremisti di Hamas, che però anche dal Cairo continua a minacciare, rifiutando al momento l’estensione della tregua di 72 ore iniziata martedì. Intanto sul conflitto – mentre “Gaza prova a ripartire”, come scrive il Corriere della Sera – pesano dal punto di vista mediatico le minacce ricevute dai giornalisti che cercavano di compiere il proprio lavoro a Gaza. Sempre Nirenstein scrive  “si sa che fotografi e cameraman sono stati minacciati e espulsi se hanno fotografato militanti armati. Solo i poveri civili dovevano apparire nelle cronache. Nei sotterranei dell’ospedale Shifa c’è la centrale di Hamas, ma i giornalisti sono tenuti a fotografare solo i feriti e i morti”.
Il conflitto mediorientale è uno dei temi al centro dell’intervista rilasciata alla Stampa dal ministro degli Esteri italiano Federica Mogherini. Il ministro in particolare esprime apprezzamento per il lavoro del segretario di Stato Usa John Kerry. Il ruolo degli Usa secondo Mogherini “è stato fondamentale, perché gli attori regionali senza un riferimento come quello americano e del-l’Onu difficilmente potrebbero trovare una qualche soluzione. La fatica e la testardaggine anche di Kerry in queste settimane è stata fondamentale”. http://forzaisraele.altervista.org/blog/gaza-unica-soluzione-disarmo-totale-hamas/
SHARIAH NAZI TERRORISMO ONU: complice o artefice di stragi?
Scritto il agosto 9, 2014 by Giulia Marandola   
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2014/10/13/ban-ferma-condanna-della-colonizzazione-israeliana_f47d1072-818f-45d6-bf49-b709ba5b8c15.html
Si scrive The United Nations Relief and Works Agency for Palestine Refugees in the Near East, si dice UNRWA, l’agenzia Onu studiata appositamente per i palestinesi.
La UNRWA non è, come si pensa, la rappresentanza dell’Onu a Gaza ma, al contrario, è la rappresentanza di Hamas all’Onu e la differenza non è una cosuccia da poco. A dimostrazione di questo c’è il funzionamento della UNRWA a Gaza dove non si comporta come una organizzazione internazionale ma come una struttura complementare ad Hamas, una struttura identica alle tante strutture islamiche che operano in simbiosi con i terroristi e non in maniera separata e indipendente.
Giusto per fare un quadro della situazione, il 99% dei dipendenti della UNRWA a Gaza è personale del posto, affiliati ad Hamas. Le sue strutture sono gestite nella quasi totalità da personale messo li da Hamas. Nelle sue scuole si insegna quello che vuole Hamas, cioè le sue linee terroristiche. I suoi campi scuola estivi sono vere e proprie fucine di terroristi. Le sue scuole sono usate da Hamas come depositi di armi e, come provano diverse testimonianze di giornalisti, anche come rampe di lancio dei missili e addirittura come bersagli. La UNRWA gestisce in Cisgiordania 96 scuole per 2,2 milioni di persone impiegando 3.000 persone mentre nella Striscia di Gaza per 1,8 milioni di persone ne gestisce la bellezza di 245 impiegando ben 10.000 persone. La UNRWA è il più grande datore di lavoro nella Strisci di Gaza e tutto il suo personale viene scelto da Hamas.
Detto questo, come è possibile che la UNRWA non sapesse dei missili stoccati dentro le sue scuole? Come è possibile che non sapesse che all’interno delle sue scuole o nelle immediate vicinanze ci fossero le rampe di lancio dei missili che vengono sparati verso Israele? Anche uno stupido capirebbe che non è possibile. E quindi, dando per assunto questo dato, è sbagliato parlare di complicità da parte della UNRWA nei crimini di guerra perpetrati da Hamas visto che tutti i missili lanciati dai terroristi palestinesi sono diretti contro obbiettivi civili, e questo è un crimine di guerra, ma soprattutto visto che Hamas usa i civili e le strutture della UNRWA come scudi umani? Secondo noi non lo è.
Per questo motivo ci siamo attivati per portare la questione all’attenzione delle competenti autorità. Nei prossimi giorni prepareremo un dettagliato rapporto su tutte quelle che a nostro parere sono le complicità della UNRWA con i terroristi di Hamas e sul ruolo avuto dai dirigenti della stessa UNRWA nel coprire i crimini di guerra di Hamas, rapporto che consegneremo a chi ha l’autorità per poter sollevare la questione a livello internazionale. E non ci fermeremo a questo. Visto che la UNRWA è una organizzazione internazionale appartenente alle Nazioni Unite, chiederemo che renda pubblici tutti i suoi dati, che spieghi perché ha così tanti dipendenti a Gaza in confronto alla Cisgiordania e ad altre realtà dove opera (in Libano, in Siria e in Giordania) in quanto la sproporzione ci appare evidente e non giustificabile.
http://forzaisraele.altervista.org/blog/onu-complice-artefice-stragi/
Gaza e la politica stragista di Hamas
Scritto il agosto 9, 2014 by Antimo Marandola
Una premessa: in questi giorni moltissimi filo-palestinesi ci hanno accusati di essere di parte. Hanno ragione. Rights Reporter sta sempre con la democrazia e contro il terrorismo, sta sempre con gli abusati e contro chi abusa dei civili, sta sempre con chi difende la propria popolazione e contro chi usa la propria popolazione per difendersi. Quindi si, siamo di parte, siamo con Israele e contro Hamas. Ma probabilmente essendo contro Hamas difendiamo molto più noi la popolazione palestinese di Gaza di quanto non facciano certi “attivisti” spinti solo da odio anti-israeliano piuttosto che dall’idea di difendere i civili palestinesi. Detto questo, vorremmo spiegare alcune cose ai lettori onde dipanare la cortina fumogena alzata da certi media e dai soliti “attivisti per la pace” che tanto attivi per la pace non lo sono ma che, anzi, fomentano odio senza alcuna vergogna e ritegno.