STORACE NAPOLITANO

======eih ANSA facebook, chi è il vostro rotto di cul0, che, viene dietro di me, a cancellare i miei articoli? ] [ MA, QUESTA STORIA DEL VILIPENDIO DI STORACE, CONTRO AL CAPO DELLO STATO: GIORGIO NAPOLITANO?, NON SUSSISTE, PERCHé, IL SUO ERA UN GIUDIZIO POLITICO: LEGITTIMO, E CONDIVISIBILE, è vero: NESSUN GOVERNO SI PUò SOSTENERE CON I SENATORI A VITA, CHE, SONO FAZIOSITà POLITICHE, POICHé, GUARDA CASO, tutti VOTANO TUTTI NELLA STESSA DIREZIONE! NON si può ravvisare UN INSULTO CONTRO LA PERSONA del Presidente della Repubblica, che, almeno in Italia, non è il Papa per avere il carisma della infallibilità, ed il PApa, tuttavia non avrebbe reagito in quel modo!! ALLORA, ADESSO I GIUDICI DEVONO DIMOSTRARE CHE, NON SONO UN REGIME massonico, DELLA SINISTRA! TUTTI MI SONO TESTIMONI: "QUANDO NIKY VENDOLA HA RAGIONE, NESSUNO PUò CALPESTARE LE SUE RAGIONI CONDIVISIBILI!!! quindi NESSUNO PUò DIRE: "UNIUS REI è FAZIOSO!"
Storace, Orlando mi offende su twitter. Dal Guardasigilli mi aspetto più rispetto. Redazione ANSA ROMA. 20 ottobre 201415:45 ROMA, 20 OTTOBRE."Al ministro della Giustizia piace giocare con la vita altrui. Andrea Orlando, che non si è degnato di rispondere a una mia lettera sulla questione che domani mi vedrà a processo vilipendio, tambureggia su twitter e offende le persone. Non al limite della querela, ovviamente, ma quello della sensibilità lo oltrepassa eccome". Lo scrive sul Giornale d'Italia il leader de La Destra, Francesco Storace chiedendo "più rispetto". http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/10/20/storace-orlando-mi-offende-su-twitter_88a1ac05-c664-4fc2-b616-2976ac6482b4.html C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.
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eih ANSA facebook, chi è il vostro rotto di cul0, che, viene dietro di me, cancellare i miei articoli? ] ROMA, 5 LUG - "Voglio polemizzare con Napolitano senza rischiare di dover andare in carcere. Augurargli la morte e' da grillino infame". Così Francesco Storace, segretario nazionale La Destra, in un tweet. [ MA, QUESTA STORIA DEL VILIPENDIO DI STORACE, CONTRO AL CAPO DELLO STATO: GIORGIO NAPOLITANO?, NON SUSSISTE, PERCHé, IL SUO ERA UN GIUDIZIO POLITICO: LEGITTIMO, E CONDIVISIBILE, è vero: NESSUN GOVERNO SI PUò SOSTENERE CON I SENATORI A VITA, CHE, SONO FAZIOSITà POLITICHE, POICHé, GUARDA CASO, tutti VOTANO TUTTI NELLA STESSA DIREZIONE! NON si può ravvisare UN INSULTO CONTRO LA PERSONA del Presidente della Repubblica, che, almeno in Italia, non è il Papa per avere il carisma della infallibilità, ed il PApa, tuttavia non avrebbe reagito in quel modo!! ALLORA, ADESSO I GIUDICI DEVONO DIMOSTRARE CHE, NON SONO UN REGIME massonico, DELLA SINISTRA! TUTTI MI SONO TESTIMONI: "QUANDO NIKY VENDOLA HA RAGIONE, NESSUNO PUò CALPESTARE LE SUE RAGIONI CONDIVISIBILI!!! quindi NESSUNO PUò DIRE: "UNIUS REI è FAZIOSO!"
Storace, Orlando mi offende su twitter. Dal Guardasigilli mi aspetto più rispetto.
http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/07/05/storaceinfame-augurare-morte-napolitano_dec36e22-7c17-4a93-876c-172d04183f77.html C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.
eih ANSA facebook, chi è il vostro rotto di cul0, che, viene dietro di me, cancellare i miei articoli? ] QUESTO è SICURO, IO A VENDOLA NON GLI POSSO DARE IL MATRIMONIO, PER MOTIVAZIONI NOTE, AI CATTOLICI! MA, SE, LUI SMETTE DI FARE IL TRADITORE, E PARLA DI SIGNORAGGIO BANCARIO? IO IL MIO VOTO GLIELO POSSO DARE VOLENTIERI!
L.Stabilità, affondo delle Regioni Linea dura di Bruxelles
http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/10/20/l.stabilita.-chiamparino-anche-ministeri-facciano-loro-parte_e276841c-eaaa-4da3-aec6-04627bf370cf.html
 C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.
CITTA' DEL VATICANO, 21 OTTOBRE - "Tutti noi sappiamo che quando non siamo in pace, con le persone, c'è un muro. MA, NO, NON C'è PER UNIUS REI, NESSUN MURO! E CHE TRA SIRIA ED IRAQ ULTIMAMENTE SAUDI ARABIA ERDOGNA CI HANNO FATTO IL GENOCIDIO PERFETTO DI 3,2 MILIONI DI CRISTIANI MARTIRI INNOCENTI, PERCHé I TRADITORI BILDENBERG GAY GENDER, VANNO DICENDO: "LA COLPA è DI ISRAELE!"! C'è un muro che ci divide. Ma Gesù ci offre il suo servizio di abbattere questo muro, perché possiamo incontrarci". Lo ha detto papa Francesco nella messa a Santa Marta, a due giorni dalla conclusione del Sinodo sulla famiglia. "E se siamo divisi, non siamo amici: siamo nemici. E di più ha fatto, per riconciliare tutti in Dio. Ci ha riconciliato con Dio: da nemici, amici; da estranei, figli".
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L.Stabilità, affondo delle Regioni Linea dura di Bruxelles
http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2014/10/21/papa-abbattere-muri.-nemici-se-divisi_26481d5e-6d32-4b25-b015-0c6d0ba1b3cc.html
 C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.
ANSA, IO NON SO, PERCHé, QUESTO TUO COLLEGAMENTO NON SI APRE! 13News 18-12-2013 13:58 Politica.. senatore Francesco Storace nei confronti del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ("disdicevole") 17/12/2013 19:28] MA QUELLO CHE STANNO FACENDO A STORACE? IL REGIME FASCISTA? NON LO AVREBBE FATTO! LUI HA FATTO SOLTANTO UN LEGITTIMO COMMENTO POLITICO! ED IO CREDO CHE PER GLI STORICI, NON SARà FACILE POTER FARE UN PANEGIRICO ALLA MEMORIA DI GIORGIO NAPOLITANO: "LA BUON'ANIMA!" ANCHE PERCHé, A PERSONE CHE SONO SCESE SUL VOLGARE CONTRO, IL CAPO DELLO STATO? NON è STATO FATTO NIENTE! MA, LE SINISTRE MASSONICHE CI STANNO PORTANDO IN UN ABISSO DI USURA BANCAIA CHE LA COSTITUZIONE REPUBLICANA NON POTREBBE MAI AMMETTE, IL FURTO DELLA NOSTRA SOVRANITà MONETARIA: ALTO TRADIMENTO, ALTRO CHE, SEMPLICI: PINZELLACCHERE!
senatore Francesco Storace nei confronti del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ("disdicevole") 17/12/2013 19:28
Napolitano attaccato da tutti, il processo a uno solo
La Corte Costituzionale dà ragione al Capo dello Stato. E così rischia di ricominciare il procedimento per Francesco Storace, che commenta: 'Sono stupito. E' questa la Giustizia italiana?' Napolitano attaccato da tutti, MA, il processo a uno solo!
Nel conflitto tra poteri dello Stato sorto tra il Senato e il Tribunale di Roma per le dichiarazioni del senatore Francesco Storace nei confronti del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ("disdicevole storia personale, palese e nepotistica conduzione familiare, evidente faziosita' istituzionale") MA, SE UN POLITICO NON PUò DIRE QUESTE COSE, POI, FATE VEDERE CHE SIETE UN REGIME E CHIUDETE IL PARLAMENTO! [ PROPRIO, QUESTA ERA LA REALTà DA DESCRIVERE: NON SI POTEVA PUTELLARE IL GOVERNO PRODI, CON I SENATORI A VITA, ELETTI DALLA SINISTRA, CHE, NAPOLITANO ORMAI RAPPRESENTA, PER DIMOSTRAZIONE PROVATA, E LUI NON PUò PIù DIRE ADESSO, IO SONO IL PRESIDENTE DI TUTTI GLI ITALIANI!, la Corte Costituzionale ha stabilito che tali dichiarazioni non possono considerarsi coperte dall'art.68 della Costituzione sulle immunita' parlamentari.
Sono sinceramente stupito che la Corte costituzionale abbia dato ragione al Capo dello Stato nel giudizio nei miei confronti.... Nei fatti, ricomincia un processo in cui si rischiano cinque anni di galera. Napolitano e' attaccato da tutti, il processo lo fanno solo a uno. E' questa la giustizia italiana?
Nel conflitto tra poteri dello Stato, sorto tra il Senato e il Tribunale di Roma per le dichiarazioni del senatore Francesco Storace nei confronti del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ("disdicevole storia personale, palese e nepotistica conduzione familiare, evidente faziosita' istituzionale"), la Corte Costituzionale ha stabilito che tali dichiarazioni non possono considerarsi coperte dall'art.68 della Costituzione sulle immunita' parlamentari.

Alla notizia, così diffusa dall'agenzia Ansa, ha fatto seguito questo commento di Francesco Storace: "Sono sinceramente stupito che la Corte costituzionale abbia dato ragione al Capo dello Stato nel giudizio nei miei confronti.... Nei fatti, ricomincia un processo in cui si rischiano cinque anni di galera. Napolitano e' attaccato da tutti, il processo lo fanno solo a uno. E' questa la giustizia italiana?"
http://www.ilgiornaleditalia.org/news/politica/850932/Napolitano-attaccato-da-tutti--il.html
 C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.
http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/07/05/storaceinfame-augurare-morte-napolitano_dec36e22-7c17-4a93-876c-172d04183f77.html
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 STALIN AVREBBE FATTO, QUELLO CHE VOI STATE FACENDO! MA, SE VOI POTETE FARE TUTTO QUESTO MALE AD UN SENATORE: "NOI CITTADINI, NOI COSA SIAMO DIVENTATI?" QUANDO UNA DEMOCRAZIA SI TRASFORMA IN UN REGIME BILDENBERG DELLA SINISTRA MASSONICA E GIUDIZIARIA! N. 313 SENTENZA 10 - 17 dicembre 2013 [[ EIH STORACE HA FATTO SOLTANTO UNA VALUTUZIONE POLITICA («disdicevole storia personale, palese e nepotistica conduzione familiare, evidente faziosita' istituzionale, e' indegno di una carica usurpata a maggioranza»)! ANCHE LA CINA CI RIDERà DIETRO ADESSO! MA, PROPRIO QUESTO ASSURDO ACCANIMENTO DIMOSTRA CHE STORACE AVEVA RAGIONE AL 100% ]] CARO GIORGIO, TU FAI FINIRE SUBITO QUESTO ASSURDO ABUSO DI POTERE! OPPURE, NEANCHE GLI STORICI A PAGAMENTO, POTRANNO RIUSCIRE A FARE UN BUON PANEGIRICO, PER TE! TU PRENDI ESEMPIO DA ME, CHE IO SONO UNIUS REI, EPPURE, QUì TANTI RAGAZZI MI DANNO DEL COGLIONe: TUTTI I GIORNI! DAI SU VIA! IO POI, NON FACCIO DEL MALE A QUESTA GENTE VERAMENTE! LOL. ! ]] Giudizio su conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato. Parlamento - Immunita' parlamentari - Procedimento penale per il reato di offesa all'onore o al prestigio del Presidente della Repubblica, a carico di un senatore per le opinioni da questi espresse su un sito internet - Deliberazione di insindacabilita' del Senato della Repubblica - Ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dal Tribunale ordinario di Roma - Dichiarazioni non riconducibili alle proprie dirette funzioni del senatore - Insussistenza del nesso funzionale - Dichiarazione di non spettanza al Senato della Repubblica del potere esercitato - Conseguente annullamento della delibera di insindacabilita'. - Deliberazione del Senato della Repubblica 19 febbraio 2009 (doc. IV-quater, n. 1). - Costituzione, art. 68, primo comma. (GU 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n.52 del 27-12-2013)
http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/07/05/storaceinfame-augurare-morte-napolitano_dec36e22-7c17-4a93-876c-172d04183f77.html
ha pronunciato la seguente
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/12/27/T-130313/s1
SENTENZA. nel giudizio per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sorto a seguito della deliberazione del Senato della Repubblica del 19 febbraio 2009, relativa alla insindacabilita', ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, delle opinioni espresse dal senatore Francesco Storace nei confronti del Presidente della Repubblica, promosso dal Tribunale ordinario di Roma, con ricorso notificato il 16 marzo 2012, depositato in cancelleria il 27
marzo 2012 ed iscritto al n. 11 del registro conflitti tra poteri dello Stato 2011, fase di merito.
Visto l'atto di costituzione del Senato della Repubblica; udito nell'udienza pubblica del 5 novembre 2013 il Giudice relatore Paolo Grossi; udito l'avvocato Tommaso Edoardo Frosini per il Senato della Repubblica.
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/12/27/T-130313/s1
Ritenuto in fatto
1 - Con ordinanza-ricorso del 15 giugno 2011, il Tribunale ordinario di Roma ha sollevato conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato in riferimento alla deliberazione assunta dal Senato della Repubblica il 19 febbraio 2009 (di approvazione del doc. IV-quater, n. 1) con la quale e' stato affermato che le dichiarazioni rese dal senatore Francesco Storace nei confronti del Presidente della Repubblica - e per le quali pende procedimento penale - concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni e ricadono pertanto nella garanzia di insindacabilita' di cui all'art. 68, primo comma, della
Costituzione. Il Tribunale ricorrente segnala che - come si ricava dal decreto di giudizio immediato - il senatore Storace e' imputato del delitto previsto dall'art. 278 del codice penale (Offesa all'onore o al prestigio del Presidente della Repubblica), perche', commentando sul
sito internet www.storace.it l'intervento del Presidente della Repubblica (nel quale questi esprimeva indignazione per gli attacchi rivolti alla senatrice Rita Levi Montalcini), offendeva l'onore e il prestigio del Capo dello Stato, attribuendogli testualmente
«disdicevole storia personale, palese e nepotistica conduzione familiare, evidente faziosita' istituzionale, e' indegno di una carica usurpata a maggioranza, in Roma il 13.10.2007».
Riprodotte ampiamente le considerazioni poste a base della proposta della Giunta delle elezioni e delle immunita' parlamentari del Senato, poi fatte proprie dall'Assemblea, in ordine alla
riconducibilita' delle espressioni usate dal parlamentare all'area dell'insindacabilita' sancita dall'art. 68, primo comma, Cost., il ricorrente Tribunale evidenzia come le argomentazioni stesse finiscano per entrare nel merito della valutazione della condotta
ascritta all'imputato e della sua concreta offensivita', che spetta soltanto al giudice apprezzare. All'Assemblea competerebbe, invece, unicamente esprimersi sull'insindacabilita' in ragione della sussistenza di un nesso funzionale tra le dichiarazioni rese dal parlamentare extra moenia e l'esercizio delle relative funzioni. Richiamata la giurisprudenza costituzionale sul punto, il ricorrente sottolinea come, nella specie, non risulti che le opinioni espresse dal senatore Storace avessero alcun collegamento con attivita' parlamentari cui il medesimo avesse offerto il proprio contributo; anzi - soggiunge il Tribunale - «quelle opinioni cosi' dissociate dal contributo politico contestualmente fornito dal parlamentare non sono affatto divulgative dell'attivita' intra moenia, bensi' sono espressione di libero pensiero e come tali devono poter essere valutate. STALIN AVREBBE FATTO, QUELLO CHE VOI STATE FACENDO! MA, SE VOI POTETE FARE TUTTO QUESTO MALE AD UN SENATORE: "NOI CITTADINI, NOI COSA SIAMO DIVENTATI?" QUANDO UNA DEMOCRAZIA SI TRASFORMA IN UN REGIME BILDENBERG DELLA SINISTRA MASSONICA E GIUDIZIARIA! N. 313 SENTENZA 10 - 17 dicembre 2013 [[ EIH STORACE HA FATTO SOLTANTO UNA VALUTUZIONE POLITICA («disdicevole storia personale, palese e nepotistica conduzione familiare, evidente faziosita' istituzionale, e' indegno di una carica usurpata a maggioranza»)! ANCHE LA CINA CI RIDERà DIETRO ADESSO! MA, PROPRIO QUESTO ASSURDO ACCANIMENTO DIMOSTRA CHE STORACE AVEVA RAGIONE AL 100% ]] CARO GIORGIO, TU FAI FINIRE SUBITO QUESTO ASSURDO ABUSO DI POTERE! OPPURE, NEANCHE GLI STORICI A PAGAMENTO, POTRANNO RIUSCIRE A FARE UN BUON PANEGIRICO, PER TE! TU PRENDI ESEMPIO DA ME, CHE IO SONO UNIUS REI, EPPURE, QUì TANTI RAGAZZI MI DANNO DEL COGLIONe: TUTTI I GIORNI! DAI SU VIA! IO POI, NON FACCIO DEL MALE A QUESTA GENTE VERAMENTE! LOL.  ]] Nessun atto tipico che possa fungere da copertura alla insindacabilita' delle dichiarazioni extra moenia consente pertanto di applicare la garanzia costituzionale dell'art.
 68 Cost.». Ne' sarebbe possibile attribuire valore, a tal fine, alla presentazione di un disegno di legge costituzionale (volto alla abrogazione dell'art. 59 Cost., sul rilievo che i senatori a vita in quel periodo erano stati accusati di aver tradito e alterato il voto
 popolare offrendo il loro appoggio al Governo di centro-sinistra) di cui l'imputato ha riferito, in sede di dichiarazioni spontanee, all'udienza del 23 novembre 2009, posto che le espressioni oggetto di contestazione non potevano rappresentare momento divulgativo di quella iniziativa parlamentare. Da qui la scelta di sollevare conflitto, con la conseguente
 richiesta di dichiarare ammissibile il ricorso e di procedere alla declaratoria di non spettanza in ordine alla «valutazione della condotta addebitabile al senatore Francesco Storace nel presente procedimento penale, in quanto estranea alla previsione di cui all'art. 68, primo comma, della Costituzione, con conseguente annullamento della delibera del Senato del 19.2.2009». 2.- Il ricorso e' stato dichiarato ammissibile con ordinanza n. 57 del 2012, ritualmente notificata. 3.- Il Senato della Repubblica ha depositato memoria di
 costituzione nella quale ha conclusivamente richiesto di affermare la sussistenza del potere del Senato «di dichiarare insindacabili le opinioni espresse dal sen. Francesco Storace e, comunque, dichiarare le stesse coperte dalla garanzia di insindacabilita' prevista dall'art. 68, comma 1, della Costituzione».  Dopo aver ripercorso la giurisprudenza costituzionale in tema di «nesso funzionale», il Senato sottolinea come un «aggiornamento» di quella giurisprudenza potrebbe meglio rispondere alle esigenze di bilanciamento tra i valori costituzionali coinvolti, segnalando come uno spunto in tale senso potrebbe essere offerto dall'art. 3, comma 1, della legge 20 giugno 2003, n. 140 (Disposizioni per l'attuazione
 dell'articolo 68 della Costituzione nonche' in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato), il quale individua anche l'attivita' di denuncia politica come connessa alla funzione di parlamentare ancorche' svolta al di fuori del Parlamento.
 Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
 QUANDO UNA DEMOCRAZIA SI TRASFORMA IN UN REGIME BILDENBERG DELLA SINISTRA MASSONICA E GIUDIZIARIA! N. 313 SENTENZA 10 - 17 dicembre 2013 [[ EIH STORACE HA FATTO SOLTANTO UNA VALUTUZIONE POLITICA! ANCHE LA CINA CI RIDERà DIETRO ADESSO! MA, PROPRIO QUESTO ASSURDO ACCANIMENTO DIMOSTRA CHE STORACE AVEVA RAGIONE AL 100% ]] Malgrado le puntualizzazioni offerte al riguardo dalla Corte
 costituzionale nella sentenza n. 120 del 2004 - la quale ha escluso che dalla norma richiamata derivi un ampliamento dell'ambito
 dell'immunita' garantita ai parlamentari dall'art. 68, primo comma, Cost. -, un «aggiornamento interpretativo del "nesso funzionale" potrebbe portare alla sua individuazione in tutte le occasioni in cui
 il parlamentare raggiunga il cittadino-elettore illustrando la propria posizione». Il caso in esame sarebbe al riguardo pertinente, «in quanto fondato su una critica politica, priva di rilevanza giuridica e che deve essere legittimamente attribuita al parlamentare». In una successiva memoria, ribadita l'esigenza di procedere ad un aggiornamento interpretativo del concetto di «nesso funzionale», si osserva come alcune delle «frasi» usate dal senatore Storace («evidente faziosita' istituzionale» e «indegno di una carica usurpata a maggioranza») costituiscano «espressione di una forte critica politica, certo discutibile sul piano dello stile specie se, riferite al Capo dello Stato, ma di certo prive di rilevanza, giuridica in relazione all'ipotesi delittuosa» contestata. Le altre «frasi» («per disdicevole storia personale» e «palese e nepotistica conduzione familiare») sarebbero da ritenersi una mera «accentuazione, della vis polemica, certamente di cattivo gusto ma non ingiuriosamente espresse», da ricondurre, pertanto, alla libera manifestazione del pensiero. D'altra parte, il senatore Storace era stato promotore di un disegno di legge costituzionale (presentato il 10 ottobre 2007) per l'abolizione della nomina dei senatori a vita: cio' che spiegherebbe le ragioni della frase secondo cui la senatrice Levi Montalcini avrebbe svolto il ruolo di "stampella del Governo". Non sussisterebbe, dunque, alcuna offesa al Presidente della Repubblica e comunque, trattandosi di critica politica, sussisterebbe il «nesso funzionale» con l'attivita' insindacabile a norma dell'art. 68, primo comma, Cost. L'esigenza di un aggiornamento del concetto di «nesso funzionale» si esalterebbe, poi, in ragione delle diverse modalita' di «comunicazione politica», fra le quali si evocano - come nel caso in
 esame - «nuove forme di tecnologia comunicativa (siti web, blog, twitter, facebook, etc.)». In via subordinata, si chiede poi che, ove non si riconosca il potere del Senato di dichiarare insindacabili le opinioni del
 senatore Storace, venga sollevata dalla stessa Corte costituzionale questione di legittimita' costituzionale dell'art. 278 cod. pen., per contrasto con gli artt. 3 e 21 Cost. La norma, infatti, retaggio del passato regime, potrebbe giustificarsi in un sistema monarchico, quale strumento punitivo dei fatti di "lesa maesta'", ma non in un assetto in cui la scelta del Presidente e' effettuata dal Parlamento e puo' riguardare qualsiasi cittadino. Sarebbe comunque illegittima una norma che privilegi quel solo soggetto istituzionale, addirittura prevedendo, nell'ipotesi della violazione, «la restrizione della liberta' personale». Dopo aver sottolineato limiti e critiche cui sono andati incontro i reati di opinione in genere ed il vilipendio in particolare, nonche' le modifiche apportate a vari articoli del codice penale dalla legge 24 febbraio 2006, n. 85 (Modifiche al codice penale in materia di reati di opinione), si osserva che il reato di cui all'art. 278 cod. pen. - norma definita «anacronistica e irragionevole» - dovrebbe essere uniformato alla nuova disciplina dettata dall'art. 292, primo comma, cod. pen. Si segnala, infine, come sia stato lo stesso Presidente Giorgio Napolitano a ricordare, in un intervento pubblico del 16 ottobre  2010, la facolta' dei titolari dell'iniziativa legislativa di proporre l'abrogazione dell'art. 278 cod. pen.
 http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/12/27/T-130313/s1
 Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
 STALIN AVREBBE FATTO, QUELLO CHE VOI STATE FACENDO! MA, SE VOI POTETE FARE TUTTO QUESTO MALE AD UN SENATORE: "NOI CITTADINI, NOI COSA SIAMO DIVENTATI?" QUANDO UNA DEMOCRAZIA SI TRASFORMA IN UN REGIME BILDENBERG DELLA SINISTRA MASSONICA E GIUDIZIARIA! N. 313 SENTENZA 10 - 17 dicembre 2013 [[ EIH STORACE HA FATTO SOLTANTO UNA VALUTUZIONE POLITICA («disdicevole storia personale, palese e nepotistica conduzione familiare, evidente faziosita' istituzionale, e' indegno di una carica usurpata a maggioranza»)! ANCHE LA CINA CI RIDERà DIETRO ADESSO! MA, PROPRIO QUESTO ASSURDO ACCANIMENTO DIMOSTRA CHE STORACE AVEVA RAGIONE AL 100% ]] CARO GIORGIO, TU FAI FINIRE SUBITO QUESTO ASSURDO ABUSO DI POTERE! OPPURE, NEANCHE GLI STORICI A PAGAMENTO, POTRANNO RIUSCIRE A FARE UN BUON PANEGIRICO, PER TE! TU PRENDI ESEMPIO DA ME, CHE IO SONO UNIUS REI, EPPURE, QUì TANTI RAGAZZI MI DANNO DEL COGLIONe: TUTTI I GIORNI! DAI SU VIA! IO POI, NON FACCIO DEL MALE A QUESTA GENTE VERAMENTE! LOL. Considerato in diritto. 1.- Il Tribunale ordinario di Roma ha sollevato conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato in riferimento alla deliberazione assunta dal Senato della Repubblica il 19 febbraio 2009 (di approvazione del doc. IV-quater, n. 1) con la quale e' stato affermato che le dichiarazioni rese dal senatore Francesco Storace sul sito internet www.storace.it nei confronti del Presidente della
 Repubblica («disdicevole storia personale, palese e nepotistica conduzione familiare, evidente faziosita' istituzionale, e' indegno di una carica usurpata a maggioranza») - e per le quali pende procedimento penale davanti al Tribunale ricorrente per il delitto di
 cui all'art. 278 del codice penale (Offesa all'onore o al prestigio del Presidente della Repubblica) - concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni e ricadono
 pertanto nella garanzia di insindacabilita' di cui all'art. 68, primo comma, della Costituzione. Secondo il Tribunale ricorrente, le argomentazioni poste a base della predetta deliberazione finiscono per entrare nel merito della valutazione della condotta ascritta all'imputato e della sua concreta offensivita', che spetta soltanto al giudice apprezzare, spettando, invece, all'Assemblea parlamentare unicamente esprimersi sull'insindacabilita' in ragione della sussistenza di un «nesso funzionale» tra le dichiarazioni rese extra moenia e l'esercizio delle funzioni parlamentari.
 Nella specie, non risulterebbe che le opinioni espresse dal senatore Storace avessero alcun collegamento con attivita' parlamentari cui il medesimo avesse offerto un contributo e andrebbero dunque valutate come espressione di libero pensiero. Ne', a tal fine, sarebbe possibile attribuire valore alla presentazione di un disegno di legge costituzionale volto alla abrogazione dell'art.
 59 Cost., posto che le espressioni oggetto di contestazione non potevano rappresentare momento divulgativo di quella iniziativa
 parlamentare. 1.1.- Il ricorso e' stato dichiarato ammissibile con l'ordinanza
 n. 57 del 2012, ritualmente notificata.
 2.- Il Senato della Repubblica ha depositato memoria di costituzione nella quale ha conclusivamente richiesto di affermare la
 sussistenza del potere del Senato «di dichiarare insindacabili le opinioni espresse dal sen. Francesco Storace e, comunque, dichiarare
 le stesse coperte dalla garanzia di insindacabilita' prevista dall'art. 68, primo comma, della Costituzione».
  STALIN AVREBBE FATTO, QUELLO CHE VOI STATE FACENDO! MA, SE VOI POTETE FARE TUTTO QUESTO MALE AD UN SENATORE: "NOI CITTADINI, NOI COSA SIAMO DIVENTATI?" QUANDO UNA DEMOCRAZIA SI TRASFORMA IN UN REGIME BILDENBERG DELLA SINISTRA MASSONICA E GIUDIZIARIA! N. 313 SENTENZA 10 - 17 dicembre 2013 [[ EIH STORACE HA FATTO SOLTANTO UNA VALUTUZIONE POLITICA («disdicevole storia personale, palese e nepotistica conduzione familiare, evidente faziosita' istituzionale, e' indegno di una carica usurpata a maggioranza»)! ANCHE LA CINA CI RIDERà DIETRO ADESSO! MA, PROPRIO QUESTO ASSURDO ACCANIMENTO DIMOSTRA CHE STORACE AVEVA RAGIONE AL 100% ]] CARO GIORGIO, TU FAI FINIRE SUBITO QUESTO ASSURDO ABUSO DI POTERE! OPPURE, NEANCHE GLI STORICI A PAGAMENTO, POTRANNO RIUSCIRE A FARE UN BUON PANEGIRICO, PER TE! TU PRENDI ESEMPIO DA ME, CHE IO SONO UNIUS REI, EPPURE, QUì TANTI RAGAZZI MI DANNO DEL COGLIONe: TUTTI I GIORNI! DAI SU VIA! IO POI, NON FACCIO DEL MALE A QUESTA GENTE VERAMENTE! LOL. [[Dopo aver ripercorso la giurisprudenza costituzionale sul tema, il Senato sottolinea come un «aggiornamento interpretativo del "nesso funzionale" potrebbe portare alla sua individuazione in tutte le occasioni in cui il parlamentare raggiunga il cittadino-elettore illustrando la propria posizione». Il caso in esame sarebbe al riguardo pertinente, «in quanto fondato su una critica politica, priva di rilevanza giuridica e che deve essere legittimamente
 attribuita al parlamentare». In una successiva memoria, ribadito come le espressioni impiegate, dal senatore Storace rappresentino una «critica politica» all'intervento svolto dal Presidente della Repubblica ed alle caratteristiche politiche che avevano connotato la sua elezione, si e' sottolineato che il senatore Storace era stato promotore di un disegno di legge costituzionale (presentato il 10 ottobre 2007) per l'abolizione dell'istituto dei senatori a vita. L'esigenza di un aggiornamento del concetto di «nesso funzionale» si esalterebbe, poi, in ragione delle diverse attuali modalita' di «comunicazione politica», fra le quali si evocano - in quanto significative nella vicenda in esame - «nuove forme di tecnologia
 comunicativa (siti web, blog, twitter, facebook, etc.)».
 In via subordinata, si chiede poi che la Corte sollevi davanti a se stessa questione di legittimita' costituzionale dell'art. 278 cod. pen., per contrasto con gli artt. 3 e 21 Cost.: detta norma - non
 giustificabile nel vigente assetto costituzionale - risulterebbe «anacronistica e irragionevole», oltre che non conforme alla piu'
 recente disciplina in materia di reati di opinione.
 3.- Deve, preliminarmente, essere confermata l'ammissibilita' del ricorso, sussistendo i richiesti presupposti soggettivi ed oggettivi per il conflitto.
 4.- Nel merito, il ricorso e' fondato.
 5.- Questa Corte ha piu' volte messo in luce la circostanza che, ai fini dell'individuazione del perimetro entro il quale riconoscere la garanzia della insindacabilita' delle opinioni espresse dai membri del Parlamento in contesti diversi dal rigoroso ambito di svolgimento dell'attivita' parlamentare strettamente intesa, lo scrutinio debba tenere contemporaneamente conto di due esigenze, entrambe di risalto costituzionale: da un lato, quella di salvaguardare - secondo una tradizione consolidata nelle costituzioni moderne - l'autonomia e la liberta' delle assemblee parlamentari, quali organi di diretta rappresentanza popolare, dalle possibili interferenze di altri
 poteri; dall'altro, quella di garantire ai singoli il diritto alla
 tutela della loro dignita' di persone, presidiato dall'art. 2 della Costituzione oltre che da diverse norme convenzionali. Se, infatti, l'attivita' del parlamentare intra moenia puo' essere sindacata e, se del caso, censurata anche attraverso gli strumenti previsti dai regolamenti parlamentari - con la conseguenza che comportamenti eventualmente lesivi della dignita' delle persone possono essere opportunamente prevenuti -,
 
 STALIN AVREBBE FATTO, QUELLO CHE VOI STATE FACENDO! MA, SE VOI POTETE FARE TUTTO QUESTO MALE AD UN SENATORE: "NOI CITTADINI, NOI COSA SIAMO DIVENTATI?" QUANDO UNA DEMOCRAZIA SI TRASFORMA IN UN REGIME BILDENBERG DELLA SINISTRA MASSONICA E GIUDIZIARIA! N. 313 SENTENZA 10 - 17 dicembre 2013 [[ EIH STORACE HA FATTO SOLTANTO UNA VALUTUZIONE POLITICA («disdicevole storia personale, palese e nepotistica conduzione familiare, evidente faziosita' istituzionale, e' indegno di una carica usurpata a maggioranza»)! ANCHE LA CINA CI RIDERà DIETRO ADESSO! MA, PROPRIO QUESTO ASSURDO ACCANIMENTO DIMOSTRA CHE STORACE AVEVA RAGIONE AL 100% ]] CARO GIORGIO, TU FAI FINIRE SUBITO QUESTO ASSURDO ABUSO DI POTERE! OPPURE, NEANCHE GLI STORICI A PAGAMENTO, POTRANNO RIUSCIRE A FARE UN BUON PANEGIRICO, PER TE! TU PRENDI ESEMPIO DA ME, CHE IO SONO UNIUS REI, EPPURE, QUì TANTI RAGAZZI MI DANNO DEL COGLIONe: TUTTI I GIORNI! DAI SU VIA! IO POI, NON FACCIO DEL MALE A QUESTA GENTE VERAMENTE! LOL.  [[ le condotte "esterne" rispetto all'attivita' parlamentare tipica, in tanto possono godere della garanzia della insindacabilita', prevista dall'art. 68, primo comma, Cost., in quanto risultino rigorosamente riconducibili alle specifiche e "qualificate" attribuzioni parlamentari. Il nesso che deve, dunque, sussistere tra «la dichiarazione divulgativa extra moenia e l'attivita' parlamentare propriamente intesa, non puo' essere visto come un semplice collegamento di argomento o di contesto politico fra l'una e l'altra, ma come identificabilita' della dichiarazione quale espressione della attivita' parlamentare, postulandosi anche, a tal fine, una sostanziale contestualita' tra i due momenti, a testimonianza, dell'unitario alveo "funzionale" che le deve, appunto, correlare» (fra le tante, sentenza n. 82 del 2011). D'altra parte, poiche' la garanzia della insindacabilita' opera in relazione non alle opinioni espresse "in occasione" o "a causa" delle funzioni parlamentari, ma soltanto a quelle riconducibili "all'esercizio" delle funzioni medesime, qualsiasi diversa lettura dilaterebbe il perimetro costituzionalmente tracciato, generando un'immunita' non piu' soltanto funzionale, ma, di fatto, sostanzialmente "personale", a vantaggio di chi sia stato eletto membro del Parlamento. Perspicue sono, del resto, al riguardo, le censure mosse, in varie occasioni, all'Italia dalla Corte europea dei diritti
 dell'uomo, la quale - proprio sul tema dell'insindacabilita' delle opinioni dei parlamentari e del confliggente diritto di accesso ad un tribunale da parte del privato che si assuma offeso da quelle opinioni, sancito dall'art. 6 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle liberta' fondamentali, firmata a Roma
 il 4 novembre 1950 e resa esecutiva con la legge 4 agosto 1955, n. 848 - ha sottolineato come non si possa «giustificare un rifiuto di accesso alla giustizia per il solo fatto che la disputa potrebbe
 essere di natura politica oppure connessa ad un'attivita' politica». «Secondo il parere della Corte», si e' soggiunto, «l'assenza di un legame evidente con un'attivita' parlamentare richiama un'interpretazione stretta della nozione di proporzionalita' tra lo
 scopo perseguito e i mezzi impiegati. Questo e' particolarmente vero quando le restrizioni al diritto di accesso derivano da una deliberazione di un organo politico. Concludere diversamente equivarrebbe a ridurre in modo incompatibile con l'art. 6 par. 1 della Convenzione il diritto d'accesso ad un tribunale dei privati cittadini ogni qualvolta che i discorsi impugnati giudiziariamente siano stati pronunciati da un membro del Parlamento». Con la conseguenza che deve considerarsi estraneo alla garanzia della insindacabilita' un comportamento che non sia connesso «all'esercizio di funzioni parlamentari stricto sensu» (sentenza 30 gennaio 2003,
 Cordova contro Italia, ricorso n. 45649/99, e sentenza 30 gennaio 2003, Cordova contro Italia, ricorso n. 40877/98, nonche' sentenza 24
 febbraio 2009, CGIL e Cofferati contro Italia, ricorso n. 46967/07, e le altre pronunce ivi citate).
 
 STALIN AVREBBE FATTO, QUELLO CHE VOI STATE FACENDO! MA, SE VOI POTETE FARE TUTTO QUESTO MALE AD UN SENATORE: "NOI CITTADINI, NOI COSA SIAMO DIVENTATI?" QUANDO UNA DEMOCRAZIA SI TRASFORMA IN UN REGIME BILDENBERG DELLA SINISTRA MASSONICA E GIUDIZIARIA! N. 313 SENTENZA 10 - 17 dicembre 2013 [[ EIH STORACE HA FATTO SOLTANTO UNA VALUTUZIONE POLITICA («disdicevole storia personale, palese e nepotistica conduzione familiare, evidente faziosita' istituzionale, e' indegno di una carica usurpata a maggioranza»)! ANCHE LA CINA CI RIDERà DIETRO ADESSO! MA, PROPRIO QUESTO ASSURDO ACCANIMENTO DIMOSTRA CHE STORACE AVEVA RAGIONE AL 100% ]] CARO GIORGIO, TU FAI FINIRE SUBITO QUESTO ASSURDO ABUSO DI POTERE! OPPURE, NEANCHE GLI STORICI A PAGAMENTO, POTRANNO RIUSCIRE A FARE UN BUON PANEGIRICO, PER TE! TU PRENDI ESEMPIO DA ME, CHE IO SONO UNIUS REI, EPPURE, QUì TANTI RAGAZZI MI DANNO DEL COGLIONe: TUTTI I GIORNI! DAI SU VIA! IO POI, NON FACCIO DEL MALE A QUESTA GENTE VERAMENTE! LOL. [[ 6.- Ebbene, se tutto cio' vale a contrassegnare il confine entro il quale configurare la Prerogativa costituzionale dell'insindacabilita' agli effetti della tutela da riconoscere ai
 terzi danneggiati dalle opinioni espresse extra moenia dai membri del Parlamento, entro lo stesso ambito deve ritenersi operante la medesima nei casi in cui l'opinione espressa integri, come nel caso di specie, una ipotesi di illecito diverso dalla diffamazione del
 privato: se, infatti, l'opinione - o la condotta attraverso la quale essa si esprime - e' in grado di ledere o esporre a pericolo (anche) http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/12/27/T-130313/s1
 beni diversi da quelli dell'onore e della reputazione del singolo cittadino, o di qualunque soggetto che assuma di essere stato danneggiato, l'area della insindacabilita' non puo' che essere la
 stessa, a prescindere dal nomen iuris della relativa fattispecie o dal titolo in ragione del quale si pretenda di "sindacare" quel "fatto". Dunque, lo scrutinio relativo alla sussistenza del nesso funzionale tra opinione "divulgativa" e atto o atti parlamentari "tipici", di cui la prima sia espressione, va in ogni caso condotto in termini particolarmente rigorosi, secondo un parametro che questa Corte ha da tempo individuato nella «corrispondenza sostanziale» (tra le altre, sentenza n. 137 del 2001): cio' in linea anche con la giurisprudenza della Corte di Strasburgo, ove, come si e' visto, nel bilanciamento tra le contrapposte esigenze, si richiede la sussistenza di un "legame evidente" tra l'atto in ipotesi lesivo e l'esercizio della funzione tipica del parlamentare. La tesi del Senato - secondo la quale il concetto di «nesso funzionale» dovrebbe essere "aggiornato", fino a ritenersi sussistente «in tutte quelle occasioni in cui il parlamentare raggiunga il cittadino, illustrando la propria posizione, specie se questa sia riferibile alla dialettica politica, ovvero alla critica politica» - appare, quindi, proprio per la eccessiva vaghezza dei termini e dei concetti impiegati, non compatibile con il disegno
 costituzionale: da un lato, infatti, essa si concentra su un'attivita' - quella "politica" - non necessariamente coincidente con la funzione parlamentare, posto che, tra l'altro, questa si esprime, di regola, attraverso atti tipizzati (non e' un caso che, l'art. 68 Cost. circoscriva l'irresponsabilita' dei membri del Parlamento alle "opinioni espresse" ed ai "voti dati" «nell'esercizio delle loro funzioni»); dall'altro, la tesi in questione non mette in collegamento diretto opinioni espresse e atti della funzione, ma semplicemente attribuisce allo stesso parlamentare la selezione dei temi "politici" da divulgare; al punto da rendere, in definitiva, lo stesso parlamentare arbitro dei confini entro i quali far operare la garanzia della insindacabilita'. Per altro verso - e come implicitamente puo' trarsi dalla giurisprudenza costituzionale, proprio in tema di vilipendio e di liberta' di critica (gia' la sentenza n. 20 del 1974) -, occorre pur sempre che la divulgazione extra moenia possa, essa stessa, qualificarsi come "opinione", vale a dire come illustrazione piu' o meno argomentata di una tesi, senza che possano reputarsi attratte, all'interno della portata espressiva di questo vocabolo, espressioni o valutazioni almeno incongrue, indipendentemente dal loro carattere eventualmente offensivo o denigratorio.
 Ora, nella specie, le espressioni utilizzate dal senatore Storace nei confronti del Presidente della Repubblica, oltre a presentare una indubbia eccentricita' rispetto a cio' che possa intendersi per "opinione", non presentano alcuna attinenza con atti funzionalmente tipici riferibili allo stesso parlamentare: a sostegno della delibera di insindacabilita', il Senato si e', infatti, limitato a dedurre il promovimento, da parte del medesimo senatore Storace, di una
 iniziativa di legge costituzionale - peraltro rimasta priva di seguito - diretta all'abrogazione dell'art. 59 della Costituzione, in materia di senatori a vita. Iniziativa che, all'evidenza, non ha, in se', nulla a che vedere con gli attacchi rivolti alla senatrice Rita
 Levi Montalcini, con la replica del Presidente della Repubblica e con la successiva reazione del senatore Storace oggetto del procedimento penale a suo carico. 7.- Quanto, infine, alla subordinata richiesta del Senato di autorimessione della questione di legittimita' costituzionale dell'art. 278 cod. pen., la stessa non puo' trovare accoglimento, in
 quanto, tra l'altro, priva dell'indispensabile requisito della rilevanza, per l'evidente carenza del necessario nesso di pregiudizialita' tra la risoluzione della questione medesima e la
 definizione del giudizio. E' appena il caso di sottolineare che nel giudizio per conflitto
 tra poteri dello Stato la Corte e' chiamata a giudicare sull'«ordine costituzionale delle competenze» (sentenza n. 457 del 1999) o, anche, secondo la formula dell'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, sulla «delimitazione della sfera di attribuzioni determinata per i vari poteri da norme costituzionali», fermo restando che le competenze medesime si esercitino su materie o oggetti specificamente disciplinati, di regola, nel sistema della legislazione ordinaria. Su questa base, la definizione dell'attuale giudizio per conflitto non puo' ritenersi in alcuna misura subordinata alla soluzione di un dubbio di legittimita' costituzionale relativo a una norma incriminatrice la cui applicazione spetta al giudice penale ricorrente.
 http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/12/27/T-130313/s1
(NON CREDO CHE QUESTA SIA LA STRADA CHE LA DEMOCRAZIA DEVE MANTENERE PER DIVENTARE UN REGIME ROTHSCHILD POTERE ASSOLUTO MOLTO PRESTO 666 322 NWO FMI SPA GMOS! ) - ROMA, 18 DIC - "La Corte Costituzionale ha stabilito che le dichiarazioni del senatore Francesco Storace nei confronti del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ("disdicevole storia personale, palese e nepotistica conduzione familiare, evidente faziosità istituzionale") non possono considerarsi coperte dall'art.68 della Costituzione sull'immunità per le opinioni espresse in ambito parlamentare.
http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/07/05/storaceinfame-augurare-morte-napolitano_dec36e22-7c17-4a93-876c-172d04183f77.html
Per cui Storace rischia ora cinque anni di carcere: si sta perdendo il senso della giustizia?" Se lo chiede Roberto Menia cofondatore del Movimento per Alleanza Nazionale che osserva: "Nel massimo rispetto dei ruoli e delle persone, stupisce di questa vicenda la direttrice che potrebbe imboccare se il procedimento giungesse al termine, con una pena che la legge inquadra in cinque anni di reclusione: siamo sicuri che sia questa la giustizia giusta ed equilibrata che si insegue nel Paese?" (ANSA).  STALIN AVREBBE FATTO, QUELLO CHE VOI STATE FACENDO! MA, SE VOI POTETE FARE TUTTO QUESTO MALE AD UN SENATORE: "NOI CITTADINI, NOI COSA SIAMO DIVENTATI?" QUANDO UNA DEMOCRAZIA SI TRASFORMA IN UN REGIME BILDENBERG DELLA SINISTRA MASSONICA E GIUDIZIARIA! N. 313 SENTENZA 10 - 17 dicembre 2013 [[ EIH STORACE HA FATTO SOLTANTO UNA VALUTUZIONE POLITICA («disdicevole storia personale, palese e nepotistica conduzione familiare, evidente faziosita' istituzionale, e' indegno di una carica usurpata a maggioranza»)! http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2013/12/18/_9797568.html
 ANCHE LA CINA CI RIDERà DIETRO ADESSO! MA, PROPRIO QUESTO ASSURDO ACCANIMENTO DIMOSTRA CHE STORACE AVEVA RAGIONE AL 100% ]] CARO GIORGIO, TU FAI FINIRE SUBITO QUESTO ASSURDO ABUSO DI POTERE! OPPURE, NEANCHE GLI STORICI A PAGAMENTO, POTRANNO RIUSCIRE A FARE UN BUON PANEGIRICO, PER TE! TU PRENDI ESEMPIO DA ME, CHE IO SONO UNIUS REI, EPPURE, QUì TANTI RAGAZZI MI DANNO DEL COGLIONe: TUTTI I GIORNI! DAI SU VIA! IO POI, NON FACCIO DEL MALE A QUESTA GENTE VERAMENTE! LOL.  ]]
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Renzi, PARLA PER SLOGAN POPULISTI! MA, è COME NERONE, CHE STRIMBELLA SULL'INCENDIO DI ROMA, INCENDIO, CHE LUI HA APPICCATO! senza noi vince piazza xenofoba. Questa comunità è unica speranza affinché Italia esca da palude. TUTTI I MUSULMANI DEVONO ESSERE RESPINTI, MA, NON PER COLPA NOSTRA, MA, PER COLPA DEL NAZISMO SPIETATO DELLA LEGA ARABA! NON è UNA VERGOGNA CHE COMPETE A NOI, MA, è UNA ULTERIORE VERGOGNA CHE COMPETE ALLA LORO SHARIAH! http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/10/20/renzi-senza-noi-vince-piazza-xenofoba_82c117be-a7cd-438e-b162-8c628c28ba54.html
Mattia Biella · Top Commentator
La piazza E' xenofoba perche' gli italiani sono sentono discriminati rispetto agli immigrati clandestini!
Hanno piu' diritti ed agevolazioni loro che sono entrati illegamlente in italia, rispetto a noi che viviamo qui e paghiamo le tasse, noi che con nostro lavoro - per chi fortunatamente ne ha ancora uno - stiamo cercando di resistere e far resistere la nazione.
Noi sgobbiamo come asini, paghiamo le tasse, tiriamo la cinghia, e voi vi preoccupate di far star bene i calndestini!
Sono clandestini, sono illegalmente entrate in Italia, non possiamo continuare a sopportare che i cittadini italiani siano messi in secondo piano rispetto a loro! Il popolo e' xenofobo, e meno male che te ne sei accorto - ce ne hai messo di tempo a svegliarti! - perche' VOI LO AVETE COSTRETTO A DIVENTARLO.
Se ti occupassi di piu' degli italiani e di meno dei clandestini il problema non ci sarebbe.
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TANTO PER INCOMINACIARE, LIVELLIANO A 10.000 EURO, TUTTE LE PENSIONI, E TUTTI GLI STIPENDI CHE LO STATO PUò DARE! POI, ANDIAMO A RECUPERARE TUTTE LE SOMME INDEBITE, CHE LA CORRUZIONE POLITICA HA PERMESSO! QUESTO RENZI, è MASANIELLO AL CONTRARIO, RUBA AI POVERI PER DARE AI RICCHI MASSONI!
"Io immagino libertà di coscienza non solo su materie eticamente sensibili, ma anche sulle riforme costituzionali. Non espelleremo mai chi fa battaglie serie sulle riforme. Ma dobbiamo darci regole sui voti di fiducia e decidere qual è il punto dove una comunità sta o no sta". Così Renzi, alla direzione Pd, fissa i paletti sui margini di manovra dei parlamentari Dem nelle votazioni.
http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/10/20/renzi-liberta-coscienza-non-su-fiducia_91bb39dc-88ad-48aa-b125-40510456e85e.html
C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.
EIH, ANSA FACEBOOK, CHI è QUEL VOSTRO CRIMINALE CIA, CHE VIENE DIETRO DI ME, A CANCELLARE I MIEI COMMENTI?
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MA, LA GENTE è STUFA DEI VOSTRI SOFISMI! TANTO PER INCOMINACIARE, LIVELLIANO A 10.000 EURO, TUTTE LE PENSIONI, E TUTTI GLI STIPENDI CHE LO STATO PUò DARE! POI, ANDIAMO A RECUPERARE TUTTE LE SOMME INDEBITE, CHE LA CORRUZIONE POLITICA HA PERMESSO! QUESTO RENZI, è MASANIELLO AL CONTRARIO, RUBA AI POVERI PER DARE AI RICCHI MASSONI!
ROMA, 20 OTT - "Pongo una questione a Renzi: sei segretario del premier, ti chiedo qui, da questa tribuna, cos'è la Leopolda? Leggo che dietro c'è una fondazione che ha raccolto 2 mln, di cui 300 mila serviranno per il prossimo week end. Se tu costruisci e rafforzi un partito parallelo, scegli un particolare modello di partito che si porterà appresso gli altri vagoni e noi non andremo verso un partito comunità ma verso una confederazione". Così Gianni Cuperlo, alla direzione Pd, si rivolge al leader Pd. http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/10/20/pd-cuperloleopolda-partito-parallelo_3495ca5a-1202-4e17-aef2-fd3c5a0a1907.html
C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.
EIH, ANSA FACEBOOK, CHI è QUEL VOSTRO CRIMINALE CIA, CHE VIENE DIETRO DI ME, A CANCELLARE I MIEI COMMENTI?
Carlo Sigismondi · Segui · Top Commentator · Varese
Ok Cuperlo OK
Lei sollecita Renzi a passare al Partito i fondi raccolti per la "Leopolda". Si spertica ad elencare le somme delle donazioni e cita i nomi dei donatori. Anzi accusa Renzi di costituire un "Partito Parrallelo".
BENE!!!
Ma c'è un piccolissimo problema che non capisco (mio limite).
Il PD è stra-iper pieno di correnti, moltissime benaltriste. Moltissime di queste si riconoscono in FONDAZIONI che a loro volta si autofinanziano come la "LEOPOLDA". Quest'ultima è nata più o meno 5 anni fa. Domanda:
Come mai, finora, non ha chiesto a NESSUNO quello che ora chiede a Renzi?
Come mai ha atteso 5 anni per fare richiesta di quanto sopra?

Alvaro Bardine · Top Commentator · Marina MIlitare
un partito parallelo che marcia nella stessa direzione(Altrimenti non è parallelo!),a mio avviso,potrà essere pochissimo diverso ma con una forza doppia ed allora cosa c'è che non va?Perchè continuate a preferire il PD a vocazione autoflagellatoria anziché a vocazione maggioritaria?